OSSERVATORIO CRESME EUROPA SERVIZI
Gare di appalti di lavori tradizionali in calo nel 2025 (ma recupera Anas), boom di Ppp e concessioni
Diciannove lotti per un importo totale di 724 milioni pubblicati dal 1° novembre al 22 dicembre: sono il segno di un primo risveglio dell’Anas. A fine ottobre l’azienda stradale aveva messo in gara lavori per 1.748 milioni di euro, poco più della metà dell’anno precedente. Il totale del mercato dei lavori pubblici ha il segno positivo: +36,2% passando da da 50,6 a 68,9 miliardi. Pesa la crescita del Ppp, mentre si riducono del 21% i mercati di appalti tradizionali. Crescono, in particolare, le concessioni di lavori e altri contratti di partenariato pubblico-privato che passano da 2,1 a 13,9 miliardi (+556%) e le concessioni di servizi e società miste che passano da 3,4 a 12,8 miliardi (+280%).
IN SINTESI
Diciannove lotti per un importo totale di 724 milioni pubblicati dal 1° novembre al 22 dicembre: sono il segno di un primo risveglio dell’Anas, l’azienda statale delle strade che presto uscirà dal gruppo Fs per tornare sotto il controllo diretto del Mef. A fine ottobre l’Anas aveva messo in gara lavori per 1.748 milioni di euro, poco più della metà dell’anno precedente. Bisogna attendere fine anno per capire se la fetta più importante del ritardo Anas è stata recuperata – generalmente l’azienda si scatena con la pubblicazione di bandi nell’ultima settimana dell’anno – ma il dato di novembre 2025 fa ben sperare con un +973% rispetto al novembre 2024.
Aldilà della vicenda specifica dell’Anas, Cresme Europa Servizi fornisce le rilevazioni mensili di novembre e quelle del periodo gennaio-novembre sul complesso dei bandi di gara relativi ai lavori pubblici. Il dato che salta agli occhi a un mese dal bilancio annuale è la dicotomia del mercato che vede una flessione degli appalti di lavori “tradizionali” (dai 39,1 miliardi del periodo gennaio-novembre 2024 ai 30,8 miliardi dell’analogo periodo 2025, con una riduzione del -21,4%) e una crescita dei mercati che il Cresme chiama “complessi” (da 11,5 miliardi del gennaio-novembre 2024 ai 38,2 miliardi del corrispondente periodo 2025, con una crescita del +232%). Il totale di mercato che ne deriva, con la somma dei due segmenti parziali, ha il segno positivo: +36,2% passando da da 50,6 a 68,9 miliardi.
Fra i segmenti dei mercati complessi che crescono maggiormente vanno segnalati le concessioni di lavori e altri contratti di partenariato pubblico-privato che passano da 2,1 a 13,9 miliardi (+556%) e le concessioni di servizi e società miste che passano da 3,4 a 12,8 miliardi (+280%).