Fs, un ferroviere di nuovo al comando: Gianpiero Strisciuglio è il nuovo amministratore delegato e dg. Via libera dall’assemblea al nuovo cda per il triennio 2026-2028

GIANPIERO STRISCIUGLIO, NUOVO AD FS
Tutto come da copione: Gianpiero Strisciuglio è il nuovo amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. A nominarlo è stato ieri il consiglio dei amministrazione del gruppo a valle dell’assemblea degli azionisti che ha dato disco verde al nuovo board. Ieri è stata, dunque, una giornata cruciale per la holding di Villa Patrizi dopo il terremoto al vertice provocato a fine giugno dalle dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma. Giornata cominciata con il primo atto, quello più importante: l’assemblea degli azionisti, appunto, che si è riunita ieri mattina e ha nominato il nuovo board per il triennio 2026-2028 a seguito delle dimissioni del precedente cda. Si tratta di un fondamentale passo perché la strada imboccata con l’azzeramento del cda è quella di una soluzione strutturata e non una soluzione ponte e di corto respiro, che pure era stata ventilata con lo scenario di una cooptazione di Strisciuglio che sarebbe scaduto così fra un anno insieme al board con tutte le incertezze e incognite legate anche al periodo elettorale. L’assemblea ha confermato Tommaso Tanzilli alla presidenza. Il nuovo cda risulta ora composto, oltre che da Tanzilli, da Strisciuglio, da tre consiglieri confermati Pietro Bracco, Franco Fenoglio, Loredana Ricciotti e da due new entry Silvia Marzot e Daniela Rota, espressione dell’azionista Mef. L’assemblea degli azionisti ha invitato il nuovo cda a nominare Strisciuglio amministratore delegato. L’assemblea ha anche ringraziato i consiglieri uscenti per il “prezioso lavoro svolto”.
Il secondo atto della giornata è stato la riunione del nuovo cda che, quindi, ha nominato Strisciuglio attribuendogli anche la carica di amministratore delegato. Al nuovo amministratore delegato e dg sono conferiti deleghe e poteri in continuità con quelli del precedente management. Al presidente sono confermate le deleghe di controllo interno e rappresentanza istituzionale. Non c’è stato, invece, un terzo atto, quello delle nomine delle controllate ma, a dire il vero, negli ultimi giorni il rinvio era dato per scontato.
Si ricompone così la crisi apertasi ufficialmente a fine giugno con l’annuncio da parte del Mit del passo indietro di Donnarumma e con l’avvio della ‘fase due’ affidata a una figura interna come nuovo ad con la volontà di puntare su un manager cresciuto all’interno del gruppo, con una conoscenza diretta della macchina ferroviaria e dei dossier industriali aperti. Non ne ha fatto mai mistero il ministro Matteo Salvini uscito allo scoperto, pur non pronunciandone mai pubblicamente il nome, con l’identikit corrispondente a Strisciuglio. La scelta risponde quindi a una logica precisa: garantire stabilità in una fase di chiusura dei grand interventi infrastrutturali del Pnrr; affrontare le nuove sfide strategiche impostate dal piano dell’ex ad Donnarumma e il grande interrogativo è proprio quello di capire cosa andrà avanti di quel piano, dagli investimenti alle acquisizioni; gestire l’emergenza di questa fase in cui le Fs sono state e sono nell’occhio del ciclone per il caos, ritardi e disservizi sulla rete; dare impulso all’innovazione tecnologica.
Con Strisciuglio un ferroviere torna a riprendersi il timone del gruppo. Nato a Bari nel 1975, il neo ad si è laureato al Politecnico di Bari in Ingegneria dei Trasporti e ha conseguito il Master di II livello a Napoli, Università Parthenope. Ha maturato una ormai venticinquennale esperienza nel Gruppo FS, ricoprendo negli anni diversi incarichi di crescente responsabilità nei settori della gestione ferroviaria, della pianificazione industriale e dello sviluppo strategico. Dal 2013 al 2014 è stato Responsabile di Pianificazione e Sviluppo Servizi di Rfi. Tra il 2014 e il 2017 ha ricoperto l’incarico di Direttore Commerciale ed Esercizio di RFI, occupandosi della gestione operativa e commerciale della rete ferroviaria. Nel 2017 è passato a Trenitalia come Responsabile della Divisione Passeggeri Long Haul, ruolo mantenuto fino al 2018, quando è entrato in Mercitalia Logistics come Director of Strategy, Industrial Planning, Innovation & Sustainability, incarico ricoperto fino all’aprile 2022. Nell’aprile 2022 è stato nominato amministratore delegato e direttore generale di Mercitalia Logistics (oggi FS Logistix), incarico mantenuto fino a maggio 2023. Da maggio 2023 a marzo 2025 ha guidato Rfi come amministratore delegato e direttore generale, con la responsabilità dell’attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’ammodernamento e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria. Da marzo 2025 a luglio 2026 ha ricoperto il ruolo di ad e dgdi Trenitalia, concentrando il proprio mandato sull’innovazione, sul miglioramento dei servizi e sul rinnovo della flotta, con particolare riferimento al lancio del Frecciarossa 1000 di nuova generazione, caratterizzato da maggiore tecnologia ed efficienza energetica. Poi la nomina al vertice del gruppo.
Si è detto delle sfide che Strisciuglio è chiamato a raccogliere. Ma, come accennato, c’è una partita che figura tra le priorità dell’agenda del nuovo ad. Il cambio ai vertici arriva dopo settimane di tensioni e trattative politiche e ora resta però aperto il tema degli equilibri interni alla galassia Fs. Siamo solo al primo, anche se ovviamente fondamentale, tassello: il nuovo assetto di governance dovrà essere completato con le controllate, a partire da Trenitalia e Rfi, i cui vertici sono scaduti e ora c’è anche la casella vuota lasciata da Strisciuglio, dove si cercano e si studiano bilanciamenti ed equilibri all’interno della maggioranza.
Il ministro Salvini si è recato presso la sede centrale del gruppo Fs per incontrare Strisciuglio e rivolgergli personalmente gli auguri di buon lavoro. “Il fatto che sia un ferroviere da oltre 25 anni, cresciuto professionalmente all’interno del gruppo, rappresenta un valore importante per affrontare con competenza, passione e conoscenza del settore le sfide che attendono Ferrovie dello Stato. Lavoriamo insieme per un’Italia più moderna e più connessa”, ha dichiarato.