Foggia, restyling da 10,4 mln di euro. Olimpiadi, pronte solo otto opere
Approvati due interventi finanziati con risorse regionali dell’Accordo per la Coesione – Fsc 2021-2027. Obiettivo rafforzare pedonalità e attrattività commerciale del centro. I dati allarmanti dell’ultimo report Open Olympics 2026 di Libera e altre associazioni. Le altre news locali.
IN SINTESI
La Giunta comunale di Foggia approva due interventi finanziati con risorse regionali dell’Accordo per la Coesione – Fsc 2021-2027, per 10,4 milioni complessivi. Il primo progetto (5,9 milioni) riguarda la riqualificazione e il “greening” dell’asse via Telesforo–via Natola–viale Primo Maggio–viale Michelangelo, con rifunzionalizzazione stradale, tutela dei pini storici, nuove piantumazioni, corridoi ecologici, abbattimento barriere e attraversamenti più sicuri. Il secondo (4,5 milioni) avvia un concorso di progettazione in due fasi per corso Vittorio Emanuele II e aree connesse, con obiettivi di arredi urbani, illuminazione intelligente, videosorveglianza, Wi-Fi e infrastrutture per eventi. L’amministrazione punta a rafforzare pedonalità e attrattività commerciale del centro.
Milano-Cortina 2026, report Libera: in Lombardia pronte solo 8 opere su 29 entro i Giochi
Secondo l’ultimo report Open Olympics 2026 di Libera e altre associazioni, in Lombardia sono previste 29 opere finanziate per 1,39 miliardi di euro, ma solo 8 risultano pronte entro il 4 febbraio 2026, a ridosso dell’apertura dei Giochi del 6 febbraio 2026. Le opere “essenziali” pesano 78,3 milioni (5,6% del totale lombardo), mentre la “legacy” assorbe circa 1,31 miliardi (oltre 94%). Il documento segnala un aumento complessivo di 32 milioni nell’ultimo anno, con rincari importanti su tangenziale sud di Sondrio, collegamento sciistico a Livigno e Aerials & Moguls Park. Restano inoltre opere con fine lavori spostata fino ad agosto 2033, mentre su Milano si citano interventi privati come Arena Santa Giulia e Villaggio olimpico.
Raddoppio Orte-Falconara, cantieri Pnrr e nuovi stop dei treni per Roma
Il raddoppio della Orte-Falconara entra nella fase più delicata per le scadenze Pnrr: consegna cantieri entro giugno e collaudo a dicembre 2026. Sul lotto 2 Genga–Serra San Quirico (592,18 milioni, di cui 445 Pnrr) serve un’accelerazione per completare la quota finanziata, con nuova linea di 9 km e sei gallerie naturali per circa 5 km. Nei prossimi mesi sono previsti stop&go e riprogrammazioni come quelli del 6 agosto-6 settembre 2025, con tempi di viaggio verso Roma anche oltre 7 ore. La Regione tratta con Rfi per limitare la sospensione dei Frecciargento 8851 e 8852, con biglietti non prenotabili dal 1° febbraio 2026 in attesa dell’accordo.
Museo ferroviario Falconara, progetto da 3 milioni in attesa dell’ok Soprintendenza
Falconara Marittima punta al terzo museo ferroviario d’Italia nell’ex Squadra Rialzo, dopo Pietrarsa (Napoli) e Trieste. Il progetto di rifunzionalizzazione è stato redatto dalla Fondazione Fs con finanziamento Rfi per 3 milioni di euro, e prevede il recupero dell’architettura industriale storica oggi dismessa. La tempistica dipende dal parere della Soprintendenza, passaggio obbligatorio perché nello stabile sono presenti carrozze e locomotive d’epoca già tutelate. L’intervento dovrebbe creare un polo culturale con museo dei trasporti, nuovo teatro cittadino e spazi polifunzionali, con l’obiettivo di rigenerare l’intera area.
Tirrenica Livorno-Civitavecchia, Salvini valuta un nuovo progetto da zero e i pedaggi salgono
Sulla Tirrenica il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti valuta lo stop ai vecchi progetti e un nuovo studio di fattibilità Anas, dal costo stimato di 25 milioni, per ripartire “da zero”. L’autostrada Livorno–Civitavecchia nasce nel 1968 ma oggi risultano realizzati solo tratti limitati: circa 14 km tra Civitavecchia e Tarquinia e 40 km tra Collesalvetti e Cecina Nord. A pesare nel dibattito c’è anche il caso degli aumenti dei pedaggi, con la tratta Rosignano–San Pietro in Palazzi (4 km) a 1 euro. La Lega sostiene che i progetti Sat non convengono più per vincoli scaduti e perché l’opera sarebbe ormai orientata a un adeguamento a superstrada, mentre il Partito democratico chiede di partire subito dai lotti più urgenti.
Ca’ Dario Venezia torna sul mercato, prezzo riservato e certificato di conformità aggiornato
Ca’ Dario, palazzo sul Canal Grande noto anche per la leggenda del “palazzo maledetto”, è di nuovo in vendita tramite Christie’s International Real Estate. Dopo un tentativo nel 2024, l’immobile viene riproposto senza rendere pubblico il prezzo, ma con una perizia completa effettuata nel 2025 e un “certificato di conformità completo”. Costruito a fine XV secolo da Giovanni Dario, ha facciata in marmi policromi e dettagli di ispirazione orientale, circa mille metri quadri interni e 170 esterni, con 6 camere (fino a 8) e 8 bagni.
Zona industriale Barletta, 1,5 milioni dal governo per urbanizzazioni attese da 60 anni
Assinpro accoglie positivamente lo stanziamento di 1,5 milioni di euro, approvato in manovra, per opere di urbanizzazione nella zona industriale/artigianale di Barletta (anni 2026-2027). L’associazione chiede che le risorse si traducano rapidamente in cantieri, su un’area che attende interventi da decenni. Il Comune aveva stimato l’orizzonte complessivo in circa 8 anni e un fabbisogno di circa 12 milioni per fogna bianca e nera, illuminazione, strade e marciapiedi. Assinpro ringrazia il senatore Dario Damiani e sollecita un percorso condiviso per competitività e occupazione.
Rischio idrogeologico Roma, 144mila residenti nelle aree più esposte tra piene, frane e voragini
A Roma 144mila persone vivono in zone a rischio idrogeologico, soprattutto per alluvioni, secondo il quarto rapporto Ispra sul dissesto in Italia. Per le piene, il nodo più critico indicato è la strozzatura di Ponte Milvio, con possibili effetti su Flaminio, Tor di Quinto, Foro Italico e Farnesina, mentre sull’Aniene sono citate aree tra San Basilio e Rebibbia e zone di Casal de’ Pazzi e Montesacro. Nei Municipi X e XI (Ostia, Acilia, Infernetto, Ponte Galeria) si concentrano le aree di massima pericolosità legate ai canali di bonifica, su quasi 3mila ettari con circa 58mila abitanti, includendo la fascia costiera fino a Fiumicino e l’Idroscalo. Ispra segnala anche frane recenti (Monte Mario, viale Tiziano, Monteverde Vecchio, Balduina) e voragini con incidenza nei Municipi V, VII e II, oltre a 270 beni culturali romani in aree a rischio.
(a cura di Francesco Stati)