DEMANIO
Fermo, ecco il piano città degli immobili. Dal complesso Murri a Villa Vitali e l’area circonvallazione nord: parte il recupero all’insegna di uno sviluppo sostenibile

The town of Fermo in Marche region from above, Italy
Un nuovo tassello del percorso di pianificazione portato avanti dall’Agenzia del Demanio è arrivato venerdì. Insieme, infatti, alla Prefettura di Fermo, la Struttura Commissariale per la Ricostruzione Sisma 2016, la Regione Marche, il Comune e la Provincia di Fermo, l’Università Politecnica delle Marche e l’Azienda Sanitaria Territoriale, è stato sottoscritto – alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On.le Lucia Albano – il Piano città degli immobili di Fermo. Un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare della città, che potrà essere valorizzato anche in collaborazione con i privati.
Il programma prevede un primo portafoglio immobiliare di 10 beni: uno di proprietà dello Stato, quattro di proprietà del Comune, altri quattro di proprietà della Provincia e uno dell’Azienda Sanitaria Territoriale, ai quali potranno essere aggiunti altri beni da valorizzare anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni. L’obiettivo è rigenerare il patrimonio attraverso interventi di rifunzionalizzazione, senza consumo di nuovo suolo, valorizzando i beni storici, artistici e culturali. Puntando poi a rafforzare l’offerta di servizi pubblici e funzioni di interesse collettivo, promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica e realizzare nuove centralità urbane caratterizzate da una forte mixité di funzioni pubbliche, amministrative, culturali, formative, sociali e di ricerca, capaci di generare qualità urbana, attrattività e sviluppo per il territorio.
Nel pacchetto, allora, troviamo ad esempio l’ex tunnel della ferrovia P. S. Giorgio-Fermo-Amandola. Qui l’obiettivo è dare continuità all’uso culturale già in atto con nuovi percorsi espositivi e progetti di valorizzazione del patrimonio. C’è poi il compendio Augusto Murri e l’ex Inam. Oltre 36mila metri quadri di terreno dove si potrà riassettare le funzioni ospedaliere e accompagnare la nascita di una nuova centralità urbana caratterizzata da una forte mixité di funzioni socio-sanitarie, pubbliche, amministrative e collettive, in continuità con la vocazione pubblica del complesso e al servizio della comunità.
Tra i beni comunali, poi, ci sono Villa Vitali; le ex scuole Fracassetti e Cavour; Palazzo Sacconi. Tutti luoghi destinati a rafforzare la loro nuova vocazione di spazi culturali. Nella lista dei beni provinciali, invece, troviamo l’ex Enaip; l’area di via Zeppilli; l’ex caserma dei Vigili del fuoco e l’area della circonvallazione nord.
“Ogni immobile racconta un passato ricco di storia e un futuro fatto di opportunità di innovazione, sostenibilità e nuove relazioni per la comunità”. Anche a Fermo la direzione è tracciata.