LA SETTIMANA
Escalation Iran, mercati in allarme. Prezzi petrolio: rischio impennata
- Dall’Istat i dati definitivi su Pil e deficit, nodo su uscita dalla procedura d’infrazione Ue
- Al via le audizioni sui Dl Pnrr e Dl Bollette
- Città da vivere, dall’emergenza casa alla rigenerazione urbana, il 4 marzo confronto all’Ance
IN SINTESI
L’attacco contro l’Iran e la rappresaglia di Teheran contro i Paesi del Golfo rischiano di scatenare un vero e proprio shock sui mercati e sul commercio internazionale. L’attesa è tutta rivolta alla risposta che daranno oggi i mercati mentre centinaia di petroliere e navi di gas liquefatto sono ferme ai lati dello Stretto di Hormuz e le portacontainer commerciali dei colossi internazionali della logistica come Maesrk costrette a deviare dal Golfo hanno spinto il prezzo del petrolio. Il prezzo del Brent, il benchmark internazionale per le quotazioni del greggio, è volato da 72,8 della chiusura di venerdì a 80 dollari. Gli analisti già pronosticano un avvicinamento ai 100 dollari, soglia toccata l’ultima volta allo scoppio della guerra in Ucraina. L’Opec+ ha annunciato l’aumento della produzione di petrolio dei Paesi membri di 206mila barili al giorno ad aprile. Nel comunicato diffuso al termine della riunione virtuale tenuta ieri, non viene nominato l’attacco all’Iran, ma si parla di “una stabile prospettiva economica globale” e di “attuali solidi fondamentali del mercato”. “I paesi – viene quindi specificato – continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari della produzione”.
Dall’Istat i dati definitivi su Pil e deficit, nodo su uscita dalla procedura d’infrazione Ue
Arrivano oggi i dati definitivi 2025 dell’Istat su Pil e indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Dati che potrebbero certificare un dato leggermente inferiore al 3% nel rapporto deficit-Pil. In tal caso, potrebbe essere vicina l’uscita dalla procedura Ue per disavanzo eccessivo, avviata nel 2024. Documento programmatico di finanza pubblica il governo ha indicato un valore pari al 3%. La decisione finale spetterà a Bruxelles dopo la validazione dei dati da parte di Eurostat il 22 marzo. Resta aperta la questione tecnica: basterà uno 0,01% sotto la soglia (2,99%) o servirà un miglioramento più netto (2,9%)? Quella che si apre è una settimana ad alta intensità per i mercati, scandita da una raffica di indicatori macroeconomici in Europa, Stati Uniti e Asia. Si parte oggi , lunedì 2 marzo, anche con i dati Pmi di Giappone, Germania, Francia, Italia ed Eurozona, l’ISM manifatturiero e il Markit PMI finale. Martedì i riflettori si spostano sull’inflazione: l’Italia pubblica i dati preliminari di febbraio e anche l’Eurozona diffonde la stima flash. Mercoledì giornata particolarmente densa: in Italia ancora Istat con occupazione, conti economici trimestrali e Pil finale del quarto trimestre; in Eurozona tasso di disoccupazione e prezzi alla produzione. Dagli Stati Uniti sono attesi la stima ADP sui nuovi occupati e l’ISM servizi, indicatori cruciali in vista del job report. Giovedì focus su commercio al dettaglio italiano e su produttività e costo del lavoro negli Usa, mentre venerdì si chiude con il dato clou della settimana: il report sul lavoro americano oltre al Pil finale dell’Eurozona.
Al via le audizioni sui Dl Pnrr e Dl Bollette
La settimana parlamentare alla Camera dei Deputati si apre con un’agenda fitta di appuntamenti dedicati al decreto per l’attuazione del Pnrr, snodo centrale dell’azione di governo sui fondi europei. Oggi la Commissione Bilancio avvia un ciclo di audizioni con una platea ampia e trasversale di soggetti istituzionali, rappresentanze produttive e associazioni. Tra gli auditi figurano Fondazione Gimbe, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Invitalia, Assonime, Ance e altre realtà coinvolte nell’attuazione dei progetti finanziati dal Piano. Domani , si prosegue con prosegue il confronto sempre in Commissione Bilancio, con la Conferenza delle Regioni, dell’Upi e delle principali organizzazioni imprenditoriali e sindacali (Confapi, Confimi, Alleanza Cooperative, Cgil, Cisl, Uil e altre). Nella stessa giornata interviene anche il Comitato per la legislazione, chiamato a esprimere il proprio parere tecnico sul testo. Mercoledì laCommissione Bilancio – riunita con Politiche Ue – affronta il capitolo europeo sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e procede alle votazioni sul decreto Pnrr. Settimana intensa anche per il decreto Bollette, incardinato presso la Commissione Attività produttive della Camera dei DeputatI dov’è oggi prende il via un ampio ciclo di audizioni con le principali organizzazioni economiche, energetiche e sindacali. Intervengono, tra gli altri, Confindustria, Confcommercio, Confapi, Cgil, Cisl, Uil, Elettricità Futura, Arera, Federchimica e rappresentanti delle imprese energivore e del settore gas. Il focus è sulle misure di contenimento dei costi energetici e sull’impatto per imprese e famiglie. Domani il confronto prosegue con ulteriori audizioni: mondo portuale, associazioni per lo sviluppo sostenibile, settore agricolo (Confagricoltura, Coldiretti), comparto bioenergia e utility locali. Nella stessa giornata è previsto anche il parere del Comitato per la legislazione, passaggio tecnico che accompagna l’iter verso l’esame emendativo.
Nuovo round di conti, Snam presenta il piano industriale
Settimana ricca anche sul fronte corporate, con numerosi consigli di amministrazione chiamati ad approvare i risultati contabili 2025 e diversi appuntamenti con il mercato Lunedì aprono le danze Anima Holding e Lottomatica Group. Martedì sarà una delle giornate più dense, con i conti di Ariston Group, Banco BPM, FinecoBank e Italgas. In agenda anche conference call con analisti per Ariston e Lottomatica. Mercoledì tocca a un gruppo eterogeneo di big e mid cap: Amplifon, Banca Generali, Intercos, Maire, Nexi e Snam che presenterà anche il piano industriale 2026-2030. Giovedì spazio a Mediobanca, Azimut Holding, Italmobiliare, Piaggio & C., Ascopiave e Generalfinance.
Città da vivere, dall’emergenza casa alla rigenerazione urbana, il 4 marzo confronto all’Ance
Città da vivere – Come rilanciare il modello della città italiana”, promosso da Ance nazionale in collaborazione con Assimpredil Ance, che si terrà mercoledì 4 marzo alle 10.30presso l’Associazione nazionale costruttori edili. L’emergenza casa che pressa l’Italia e l’Europa e le risposte da dare ai cittadini in termini dí accessibilità , inclusione, rigenerazione urbana saranno al centro del dibattito, arricchito da dati, analisi e confronti sulle trasformazioni sociali, economiche e urbanistiche delle città italiane e nel mondo. All’evento, a cui è prevista la partecipazione del viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi,interverranno, tra gli altri, la presidente Ance, Federica Brancaccio, il presidente Assimpredil Ance, Giovanni Deleo, alcuni protagonisti degli anni del cambiamento delle maggiori città italiane (Gabriele Albertini, Antonio Bassolino, Leoluca Orlando, Francesco Rutelli, Flavio Tosi),parlamentari di maggioranza e opposizione (Chiara Braga, Alessandro Cattaneo, Maurizio Lupi, Marco Osnato), e la presidente della Commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell’Unione europea,Irene Tinagli.
“Concorrenza e trasporto aereo nelle infrastrutture strategiche “, il 4 marzo convegno di Adr ed Enac
L’Enac, l’ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e Aeroporti di Roma hanno organizzato l’incontro “Concorrenza e trasporto aereo nel sistema delle infrastrutture strategiche”, promosso nel ricordo di Antonio Catricalà, che si terrà mercoledì 4 marzo 2026 alle ore 10.00presso il Terminal 5 dell’aeroporto di Roma Fiumicino. L’appuntamento si aprirà con i saluti introduttivi delSindaco di Fiumicino Mario Baccini e dell’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione del Presidente dell’ENAC Pierluigi Di Palma, del Direttore delle Strategie dell’ENAV Felice Catapano, del Presidente di Aeroporti di Roma Vincenzo Nunziata e del Professore della Luiss School of Law Aristide Police. Le conclusioni saranno affidate a Gianni Letta e al Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.