La giornata
Dl Sicurezza e referendum, alta TENSIONE in Parlamento
- Materie prime, Sejourné: “I target Ue sono chiari, no a dipendenze oltre il 65% dei consumi”
- Csc: a maggio le imprese sono meno pessimiste. Il Rtt aumenta ad aprile parte bene il secondo trimestre
- Pil, Bankitalia: l’indice euro-coin rimane invariato a maggio
- Cdp sempre più europea: si riunisce a Bruxelles il primo consiglio di amministrazione all’estero
- Italferr (Gruppo Fs): attivate cinque nuove stazioni per la metro di Kanpur in India
IN SINTESI
Dl Sicurezza e referendum: sono i due fronti dove si combatte un duro scontro politico. Il Dl Sicurezza ieri è diventato legge con l’ok definitivo del Senato alla fiducia posta dal governo ma nell’Aula di Palazzo Madama si è sfiorata la rissa. In scena è andato il sit in organizzato da Pd, M5s e Avs con decine di senatori, seduti a terra, gambe incrociate e mani alzate che urlavano “Vergogna!” mostrando cartelli con la scritta “Denunciateci tutti”. Una protesta culminata con uno scontro verbale tra Fratelli d’Italia e le opposizioni che hanno ribattezzato il decreto ‘Decreto della paura” che introduce “14 nuovi reati e terrificanti aumenti di pena”. Il centrodestra invece esulta. La premier Giorgia ha parlato di “passo decisivo” fatto con l’approvazione definitiva del decreto, assicurando che “legalità e sicurezza sono pilastri della libertà”. Soddisfatto pure Matteo Salvini che, da senatore, ha votato la fiducia e ha difeso “le norme di civiltà” contro borseggiatrici, truffatori di anziani e chi occupa case abusivamente e annuncia il prossimo step: “assumere più forze dell’ordine e dare loro ancora più poteri e tutele”. Dalla battaglia sul dl Sicurezza ai referendum. In vista della consultazione di domenica e lunedì prossimi, s’infuoca la campagna elettorale. In gioco c’è prima di tutto il raggiungimento del quorum e per questo si moltiplicano iniziative ed appelli. Nel centrodestra si ribadisce la linea dell’astensione ‘politica’ per bocciare le proposte. Il centrosinistra, pur se impegnato con sfumature diverse sui cinque quesiti su lavoro e cittadinanza, tifa compattamente per un’ampia partecipazione che possa essere un segnale alla maggioranza. “Siamo impegnati a raggiungere il quorum – ha ribadito la segretaria Dem Elly Schlein – e spero che l’Italia ci sorprenda con una grande partecipazione, nonostante i gravi appelli all’astensione arrivati” dalle forze che sostengono il governo “perché hanno paura”. Secondo la segretaria Dem, tra l’altro, ci saranno anche “tanti di Forza Italia” che voteranno sì al quesito sulla cittadinanza. Ribadiscono che si asterranno, intanto, i due vicepremier. Matteo Salvini, (“Io sono all’estero per lavoro, quindi non ritiro niente perché non sono in Italia”) e Antonio Tajani. “Non andrò a votare – ribadisce il leader azzurro – perché credo che sia giusto, come è previsto dalla Costituzione, non raggiungere il quorum. Quando c’è un quorum è previsto anche il non voto, che non ha nulla a che vedere con l’astensione e con le altre scelte politiche”.
Dazi, Sefcovic vede controparte Usa: “colloquio produttivo”
“Discussione produttiva e costruttiva con l’ambasciatore Jamieson Greer, rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, a margine della ministeriale del Commercio dell’Ocse”. Lo scrive in un post su X il commissario al Commercio, Maros Sefcovic. “Stiamo avanzando nella giusta direzione a passo spedito e restiamo in stretto contatto per mantenere lo slancio”, si legge nel messaggio.
Materie prime, Sejourné: “I target Ue sono chiari, no a dipendenze oltre il 65% dei consumi”
“La legislazione europea stabilisce chiaramente che, per 17 materie prime strategiche, l’Europa deve estrarne almeno il 10% entro il 2030, processarne almeno il 40% e riciclarne il 25%”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea per la Strategia industriale, Stéphane Séjourné, durante la presentazione dei 13 progetti extra-Ue selezionati per rafforzare l’approvvigionamento di materie prime critiche nell’Unione europea. “Stiamo diversificando le nostre importazioni: nessun Paese terzo sarà in grado di fornire più del 65% del nostro consumo annuo”, ha aggiunto, specificando che i 13 progetti sono stati selezionati da una lista di 49 proposte presentate. “Probabilmente raggiungeremo gli obiettivi al 2030 sulle materie prime con i prossimi bandi che saranno pubblicati a breve”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea per la Strategia industriale, Stéphane Séjourné, durante la presentazione dei 13 progetti extra-Ue selezionati per rafforzare l’approvvigionamento di materie prime critiche nell’Unione europea
Csc: a maggio le imprese sono meno pessimiste. Il Rtt aumenta ad aprile parte bene il secondo trimestre
L’indagine rapida di maggio sulla produzione industriale, condotta tra grandi imprese associate a Confindustria, evidenzia aspettative in lieve miglioramento rispetto al mese precedente. La maggior parte degli intervistati crede che la produzione rimarrà stabile (67,7%), mentre cresce la quota di chi attende un aumento (28,7%) e infine cala sensibilmente la percentuale dei pessimisti (3,6%). Gli industriali intervistati nel mese di maggio considerano la domanda e gli ordini come i principali punti di forza a sostegno della produzione. Il saldo resta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, con un valore pari a +4,5% dal +5,0% di aprile. Le aspettative delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi peggiorano (-1,4% da +0,4%). Il saldo relativo ai costi di produzione già negativo ad aprile peggiora sensibilmente nella rilevazione di maggio (-5,6% da -1,0%). I giudizi riguardo le condizioni finanziarie, dopo un lungo periodo di ottimismo segnato da saldi positivi, tornano in territorio negativo nel mese di
maggio (-0,3% da +1,7%). Sulla disponibilità di materiali le aspettative restano negative, ma il saldo migliora sensibilmente: nella rilevazione di maggio si attesta a -0,6%, in risalita rispetto al -6,4% di aprile. Il giudizio degli industriali riguardo la disponibilità degli impianti continua ad essere positivo a maggio con un miglioramento rispetto alla precedente rilevazione (+3,3% da +0,3% ). Intanto, l’indice RTT, Real Time Turnover,costruito in base ai dati sul fatturato,destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un forte aumento in aprile (+5,1%). L’indicatore mostra incrementi in tutti i settori, più ampi nei servizi e nell’industria. In aprile, RTT indica un rimbalzo del fatturato a prezzi costanti delle imprese, pari a +5,1%, dopo un andamento piatto a marzo. Grazie a tale ripresa, RTT suggerisce per il 2° trimestre 2025 una variazione acquisita positiva del fatturato, dopo un 1° negativo. L’aumento di RTT nell’industria (+5,5% in aprile) segnala due mesi consecutivi positivi nel settore. Nei servizi l’aumento è poco maggiore in aprile (+5,9%), ma viene dopo un calo a marzo. La variazione acquisita per il 2° trimestre 2025 risulta positiva sia nell’industria che nei servizi, dopo un 1° negativo in entrambi i settori. Nelle costruzioni RTT mostra un aumento più moderato (in aprile +1,7%), dopo il dato appena positivo a marzo; la variazione acquisita è positiva anche per il 2° trimestre (+1,7%), il quarto di fila. RTT in aprile registra un aumento in tutte le aree geografiche, forte al Nord-Ovest (+5,9%), moderato al Sud (+0,9%). Perciò, le variazioni acquisite per il 2° trimestre risultano positive in tutte le aree del Paese, sebbene molto moderata quella rilevata al Sud (+0,2%). RTT indica in aprile aumenti del fatturato per tutte le dimensioni di impresa: molto ampio per le grandi, significativo anche per piccole e medie. La variazione acquisita per il 2° trimestre è quindi positiva per tutte le classi dimensionali, ma con marcate differenze di ampiezza: decisamente meglio le grandi imprese rispetto a quelle medie.
Pil, Bankitalia: l’indice euro-coin rimane invariato a maggio
A maggio l’indice euro-coin è rimasto stabile rispetto al mese precedente (a 0,26 da 0,25). L’andamento dell’indicatore ha beneficiato dell’espansione della produzione industriale e del modesto recupero dei climi di fiducia delle famiglie a fronte di un peggioramento degli indicatori qualitativi per le imprese dei servizi. E’ quanto emerge dalle rilevazioni della Banca d’Italia. Euro-coin fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). È pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR e precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale sulla crescita trimestrale del PIl dell’area dell’euro da parte di Eurostat.
Pnrr, in Gu il comunicato del Mase sul bando di approvvigionamento circolare di materie prime critiche
“Si comunica che è stato adottato il decreto direttoriale prot. n. 110 del 14 maggio 2025 recante approvazione dell’avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali inerenti ad attività di ricerca e sviluppo, da finanziare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 7 REPowerEU, Investimento 8 ‘Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche’ – linea di intervento 2 ‘Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche'”. E’ quanto si legge nel testo del comunicato del Mase pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale. “L’avviso, avente una dotazione di euro 24.000.000,00, di cui il 40% rivolto a progetti da realizzarsi nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è destinato alle imprese, anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca, per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in riferimento ai seguenti filoni di ricerca: tecnologie, sistemi di informazione e metodi commerciali nuovi o migliorati per il recupero, il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti di materie prime critiche e materie prime strategiche; integrazione della progettazione ecocompatibile nella fabbricazione di prodotti e sistemi complessi e nei processi di mercato e consumo; ottimizzazione della raccolta e della cernita dei rifiuti urbani e cernita finalizzata a garantire un’offerta costante di materie prime critiche di alta qualità per le operazioni di estrazione mineraria urbana”.
Cdp sempre più europea: si riunisce a Bruxelles il primo consiglio di amministrazione all’estero
Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti si è riunito oggi presso la sede CDP a Bruxelles, a due anni dall’inaugurazione dell’ufficio. È la prima seduta del CdA fuori dall’Italia, circostanza che sottolinea la volontà di dare un segnale concreto dell’impegno di CDP come attore protagonista in Europa. La scelta è in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2027, che individua come prioritario il rafforzamento del ruolo internazionale dell’Istituto presieduto da Giovanni Gorno Tempini e guidato dall’amministratore delegato Dario Scannapieco, quale facilitatore nell’accesso alle risorse europee per imprese e Pubbliche Amministrazioni. Nell’ultimo triennio il Gruppo ha attratto infatti 1,2 miliardi di euro di risorse europee, attivando investimenti a favore di numerosi interventi strategici nazionali per circa 13 miliardi di euro. Nello specifico, per stimolare l’economia e la competitività e grazie alla collaborazione con le Istituzioni europee, CDP ha sostenuto imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane catalizzando fondi da programmi come InvestEU e Connecting Europe Facility (CEF), per imprimere una forte accelerazione allo sviluppo sostenibile e tecnologico del Paese.
La presenza nella capitale belga consente inoltre a Cassa Depositi e Prestiti di consolidare i rapporti con le controparti internazionali e i rappresentati delle principali Istituzioni dell’Unione Europea: proprio in occasione della seduta del Consiglio di CDP a Bruxelles, i commissari UE ai Partenariati internazionali e ai Servizi Finanziari, Jozef Síkela e Maria Luís Albuquerque, hanno infatti incontrato Gorno Tempini e Scannapieco per uno scambio di vedute sulle sinergie tra il Piano Mattei del Governo italiano e Global Gateway (la strategia europea per incentivare gli investimenti a livello globale), nonché sulle proposte di semplificazione del framework di finanza sostenibile e sulla strategia per accelerare l’unificazione dei mercati dei capitali in Europa. Allo stesso tempo, l’operatività della sede di Bruxelles consente di mantenere aperto e costante il dialogo attraverso forum ed associazioni che riuniscono i principali Istituti Nazionali di Promozione come il gruppo “5+1”e la European Long-Term Investors Association (ELTI), presieduta da Dario Scannapieco.
Italferr (Gruppo Fs): attivate cinque nuove stazioni per la metro di Kanpur in India
Prosegue lo sviluppo, a livello internazionale, di Italferr, società del Gruppo FS che opera nel campo dell’ingegneria dei trasporti. Tra gli ultimi obiettivi l’impegno per migliorare e rendere più efficiente la mobilità in India, con il potenziamento del servizio commerciale della metropolitana della città di Kanpur. Sulla linea che collega la stazione Moti Jheel alla stazione di Kanpur Central sono state attivate cinque nuove fermate: Chunniganj, Naveen Market, Bada Chauraha, Nayaganj e Kanpur Central. La nuova linea metropolitana di Kanpur si sviluppa attraverso due corridoi principali: il primo da Kanpur a Naubasta (23,785 chilometri) e il secondo da Agricultural University a Barra (8,60 chilometri), per una lunghezza complessiva di circa 32 chilometri. Anche la
linea metropolitana di Agra sarà caratterizzata dalla realizzazione di due corridoi che collegheranno rispettivamente Sikandra a Taj East Gate (14 chilometri) e Agra Cantt a Kalindi Vihar (16,20 chilometri) per una lunghezza complessiva di circa 30 chilometri. Il progetto, il più importante di Italferr in India, è nato nel 2020 in partnership con la società di ingegneria spagnola Typsa, attraverso l’assegnazione del contratto di Project Management Consulting per la metro di Kanpur & Agra, nello Stato dell’Uttar Pradesh. Il piano, nella sua totalità, prevede la realizzazione di quattro corridoi da 62,6 chilometri totali suddivisi tra Metro Kanpur e Metro Agra, comprensivi di 57 stazioni e quattro depositi. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo della mobilità urbana in India, grazie al
collegamento tra la stazione di Kanpur Central e un’area in cui sono presenti servizi di riferimento per la popolazione come mercati, scuole e ospedali.
Appalti, Cgil: al via confronto con gli europarlamentari, chiediamo lavoro tutelato e di qualità
“Positivo l’avvio degli incontri tra Cgil, Cisl e Uil e Parlamentari Europei sulle proposte di modifica alle direttive sugli appalti pubblici”. Lo ha dichiarato Alessandro Genovesi, responsabile appalti della Cgil Nazionale, al termine dei primi incontri con gli europarlamentari della Commissione Mercato Interno del Partito Democratico. Nei prossimi giorni si terranno quelli con il Movimento 5 Stelle e con Fratelli d’Italia. “Agli europarlamentari stiamo presentando un documento delle tre Confederazioni per sottolineare quanto sia fondamentale la definizione di una nuova Direttiva europea sugli appalti che – sottolinea Genovesi – deve essere l’opportunità per aumentare il lavoro di qualità, promuovere la contrattazione collettiva e sostenere gli obiettivi sociali ed ambientali dell’Ue, contrastando la logica del massimo ribasso, della compressione dei diritti e della salute e sicurezza, dei subappalti a cascata”. “Le Confederazioni sostengono – sottolinea Genovesi – che i presupposti necessari sono: l’applicazione dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e strettamente connessi all’oggetto dell’appalto; le imprese selezionate devono essere obbligate a realizzare la maggior parte del lavoro/servizio loro assegnato, mentre il ricorso al subappalto deve essere limitato al primo o al massimo secondo livello e solo per lavorazioni specialistiche, per evitare il fenomeno dei cosiddetti subappalti a cascata”.
Mimit: 28 manifestazioni di interesse per l’area ex centrale a carbone di Civitavecchia
Sono 28 le manifestazioni di interesse pervenute, entro il termine del 3 giugno, per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord, nel porto di Civitavecchia, nell’ambito della consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso. L’iniziativa – coordinata dal Comitato per il phase-out della centrale presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto – punta a definire un piano organico con investimenti strategici per la riconversione e lo sviluppo dell’area, da formalizzare con un accordo di programma. Un percorso improntato alla trasparenza e alla condivisione con tutti i livelli istituzionali e locali, in linea con quanto già avviato per l’ex centrale di Brindisi. Il piano di reindustrializzazione si articolerà in fasi progressive: un primo tavolo tecnico valuterà gli interventi proposti, i relativi investimenti, i tempi di attuazione e l’impatto occupazionale e ambientale. È prevista la nomina di un Commissario per coordinare e velocizzare le procedure. Il Comitato interministeriale definirà le linee strategiche, mentre gli uffici tecnici del Mimit, con Invitalia, verificheranno la fattibilità delle iniziative in base alla disponibilità dei siti industriali.
Trasporto aereo: firmato (senza la Fit Cisl) il contratto dei gestori aeroportuali, aumenti medi di 210 euro
È stato firmato ieri il contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo, per parte specifica gestori aeroportuali, per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027, che interessa 10 mila lavoratrici e lavoratori del comparto. L’accordo, raggiunto tra le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo e le associazioni datoriali dei gestori aeroportuali Assaeroporti e Aeroporti 2030, “rappresenta un passo importante per la valorizzazione professionale e il riconoscimento economico del personale che quotidianamente lavora nei nostri aeroporti”, sottolineano le due associazioni auspicando che il contratto contratto sia presto sottoscritto anche dalla Fit-Cisl. La parte economica prevede un aumento di 210 euro al 4^ livello nel triennio 2025-2027, la corresponsione di 1.800 euro a titolo di una tantum per i periodi pregressi, oltre che l’aumento di alcune voci variabili della retribuzione complessiva, quali l’indennità di presenza, la maggiorazione domenicale diurna, un ulteriore contributo aziendale sulla polizza sanitaria e sul fondo previdenziale PrevAer e, infine, uno scatto di anzianità aggiuntivo. Tra i punti salienti dell’intesa, inoltre: l’inserimento di nuovi parametri di sostenibilità ambientale e sociale tra i criteri per la definizione del premio di risultato, la previsione di protocolli per la prevenzione del rischio di aggressioni al personale, il raddoppio del periodo
di aspettativa retribuita per le donne vittime di violenza di genere, la promozione di nuove forme flessibili di lavoro allo scopo di favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Sul piano normativo, infine, è stato avviato un importante lavoro di aggiornamento del sistema professionale, con l’obiettivo di una piena inclusione di tutte le figure attualmente operative nelle società di gestione aeroportuale, anche a fronte dei profondi cambiamenti che interessano il settore e più in generale il mercato del lavoro italiano e internazionale. “Questo rinnovo del Ccnl è frutto della volontà delle Parti sociali di valorizzare un settore che garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini e che si conferma strategico per lo sviluppo economico e sociale del Paese”, affermano Assaeroporti e Aeroporti 2030.
Porti, Uiltrasporti: con ritardi nelle nomine presidenti si rischia caos nel settore. Pronti alla mobilitazione
“I ritardi che si stanno accumulando sulla nomina dei nuovi presidenti delle autorità di sistema portuale, uniti alle notizie che continuano a circolare su una riforma portuale che contiene elementi pericolosi per la salvaguardia dell’attuale sistema di regolazione dei porti, rischia di gettare nel caos i nostri scali e di compromettere le tutele che, come parti sociali, abbiamo costruito negli anni“. E’ la denuncia mossa dalla Uiltrasporti . “Se si proseguirà a distribuire incarichi senza tenere conto delle competenze dei futuri presidenti, saremo costretti alla mobilitazione”. “La gestione dei porti deve essere pubblica e affidata, così come previsto dalla Legge 84/94 a cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. È necessario assumere decisioni basate sull’interesse pubblico e sull’efficienza economica, evitando possibili conflitti di interesse in un settore già fortemente caratterizzato da concentrazioni di potere. I porti – conclude la Uiltrasporti – sono il cuore dell’economia del nostro paese e non si svendono ai privati né tantomeno si affidano all’inesperienza e all’improvvisazione”.
Emergenze autostradali: un protocollo tra Vigili del Fuoco e Autostrade dello Stato. Per la sicurezza in campo anche droni e intelligenza artificiale
È stato firmato ieri al ministero dell’Interno, dal Capodipartimento dei Vigili del Fuoco, Attilio Visconti, e dall’Amministratore delegato di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli, il protocollo d’Intesa per la sicurezza in autostrada. Presenti il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L’intesa dà ufficialmente il via a una collaborazione strutturata per affrontare in modo più rapido, coordinato ed efficace le emergenze lungo la rete autostradale gestita dalla società. Obiettivo: rafforzare la sicurezza di utenti e operatori, migliorando la prontezza d’intervento e l’efficienza complessiva del sistema. Il Protocollo si fonda su tre assi strategici: sicurezza, condivisione dei dati e innovazione tecnologica, con l’impiego di droni, robot a comando remoto, sensori avanzati e algoritmi di Intelligenza Artificiale per monitorare e gestire in tempo reale situazioni critiche e dati operativi.
Porti, Volkswagen sceglie Porto Marghera come nuovo hub logistico
Volkswagen ha scelto il porto di Venezia per avviare una nuova e importante attività di movimentazione veicoli che prenderà il via nell’ottobre 2025 con l’arrivo della prima nave al Terminal Vezzani. Il progetto sarà gestito dall’azienda piemontese Vezzani, che ha ottenuto una concessione venticinquennale dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSP MAS) per l’ex banchina Sirma e l’area adiacente di Porto Marghera. Il sito, precedentemente inutilizzato, sarà completamente riqualificato con un investimento di oltre 5 milioni di euro e diventerà un vero e proprio hub intermodale dedicato al traffico ro-ro (roll-on/roll-off) di veicoli. Il nuovo hub prevede treni settimanali verso i mercati dell’Europa centrale e orientale; nuove rotte marittime dall’Estremo Oriente, grazie all’integrazione di Venezia nei flussi logistici internazionali del Gruppo Volkswagen; la riqualificazione di 27 ettari di aree industriali dismesse, collegate a uno snodo ferroviario e riconvertite a funzioni logistiche, con impatti positivi su occupazione ed economia del territorio. Dal punto di vista infrastrutturale si prevede la realizzazione di un nuovo ponte ferroviario sul Canale Industriale Ovest, l’ampliamento di Via dell’Elettricita’, l’adeguamento dello svincolo di Via della Chimica e l’espansione della stazione di Venezia Marghera Scalo, che sara’ in grado di gestire fino a 40 treni al giorno, rendendo lo scalo un punto di riferimento per l’intermodalità nell’Alto Adriatico. Parallelamente, e’ in fase avanzata lo sviluppo della nuova piattaforma logistica di Porto Marghera, infrastruttura chiave per la gestione dei flussi agroalimentari e containerizzati, collegata a oltre 65 km di rete ferroviaria interna. “Questo progetto – dichiara Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – non riguarda solo un aumento ulteriore dei flussi di traffico, ma permette lo sviluppo di una piattaforma che ci collega stabilmente ai mercati dell’Estremo Oriente e dell’Europa centrale e orientale, rafforzando il nostro posizionamento internazionale”.
Webuild: al via il sistema di depurazione Riachuelo a Buenos Aires
La capitale argentina Buenos Aires compie un passo importante verso la sostenibilità: è entrato in funzione il Sistema Riachuelo, il più grande progetto di depurazione delle acque reflue dell’America Latina, di cui il Gruppo Webuild ha realizzato due dei 3 lotti complessivi. La controllata Fisia Italimpianti ha infatti completato i lavori principali del Lotto 2, che ha previsto la realizzazione di un impianto di pretrattamento delle acque a sua volta tra i più grandi al mondo nel suo genere. Infrastruttura strategica sostenuta dalla Banca Mondiale, il Sistema Riachuelo nel suo complesso contribuirà a migliorare le condizioni igienico-sanitarie di oltre 4,3 milioni di persone nella regione metropolitana di Buenos Aires, incidendo in modo decisivo alla riqualificazione ambientale del fiume Río de la Plata. Il progetto, che coinvolge 14 comuni, è destinato a trattare fino a 2,3 milioni di metri cubi di acque reflue al giorno e a estendere la rete fognaria a ulteriori 1,5 milioni di abitanti. Il Lotto 2, che sarà consegnato al Cliente AYSA entro luglio, comprende una stazione di sollevamento acque in ingresso con una capacità di pompaggio di 36 metri cubi al secondo, un impianto di pretrattamento progettato per 27 metri cubi al secondo e una stazione di pompaggio di uscita. Il Lotto 2 permette di gestire la fase centrale delle 3 complessive in cui si articola il Sistema Riachuelo: il primo Lotto provvede alla raccolta delle acque reflue che, dopo il secondo step del pretrattamento previsto dal Lotto 2 vengono immesse nel Rio de la Plata grazie al meccanismo previsto dal Lotto 3, anch’esso realizzato dal Gruppo. Già completato, il Lotto 3 ha previsto la costruzione di un tunnel subfluviale di 12 km sotto il Río de la Plata, a 40 metri di profondità. Questo tunnel, con un diametro interno di 4,3 metri, trasporta l’acqua trattata verso il fiume grazie a un innovativo sistema di diffusione composto da 34 tubi verticali in acciaio (“riser”), che garantiscono un rilascio uniforme e sicuro sul fondo del fiume. Per questa innovativa soluzione tecnologica, il progetto ha ricevuto l’ITA International Tunneling Award nel 2021. Con il Sistema Riachuelo, Webuild conferma il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile e la tutela delle risorse idriche, contribuendo a migliorare la qualità della vita di milioni di persone. Leader globale nel settore acqua nella classifica ENR da oltre un decennio, è attualmente impegnata in progetti strategici in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, sta completando il Northeast Boundary Tunnel a Washington, D.C.; in Tagikistan, costruisce la diga di Rogun, la più alta al mondo; in Etiopia, è al lavoro sulla Grand Ethiopian Renaissance Dam, la più grande d’Africa; in Australia, è al lavoro per il progetto idroelettrico Snowy 2.0, il più ambizioso del Paese.
Acqua Novara, da Bei e Sace 150 milioni per gli investimenti nel servizio idrico
La Bei ha concesso un finanziamento da 150 milioni ad Acqua Novara.VCO per migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture idriche nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. L’operazione e’ stata possibile grazie alla garanzia Archimede di Sace, che copre due terzi del finanziamento, e al programma InvestEU dell’Ue, che garantisce i restanti 50 milioni. Il prestito verde della Bei sostiene il piano di investimenti da 300 milioni previsto da Acqua Novara.VCO per il periodo 2025-2030, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del servizio idrico nei 138 comuni piemontesi serviti, a beneficio di circa 450,000 cittadini. Si tratta del primo accordo siglato tra la Banca e la societa’. Le risorse saranno destinate ad interventi per sostenere ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti di trattamento delle acque reflue, il potenziamento della rete idrica e la riduzione delle perdite d’acqua.
Le forniture di gnl russo all’Europa sono diminuite del 2,4% nel periodo gennaio-maggio
Le forniture di gas naturale liquefatto (gnl) russo all’Unione Europea (Ue) sono diminuite del 2,4% da inizio anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, attestandosi a quasi 9,5 miliardi di metri cubi. È quanto emerge dai dati del think tank analitico europeo Bruegel. Le importazioni di gnlrusso dall’Ue si sono attestate a circa 9,45 miliardi di metri cubi nel periodo gennaio-maggio, in calo rispetto ai 9,68 miliardi di metri cubi dell’anno precedente. In particolare, a maggio sono stati consegnati dalla Russia all’Europa 1,88 miliardi di metri cubi di gnl (invariati rispetto al mese precedente), in calo rispetto agli 1,92 miliardi di metri cubi di maggio 2024. Le forniture di gnl provenienti dagli Stati Uniti (e da Trinidad e Tobago) verso l’Ue sono aumentate del 2,7% il mese scorso rispetto ad aprile, raggiungendo il record di 8,2 miliardi di metri cubi. Da inizio anno, le forniture di gas da questi Paesi all’Europa sono aumentate di oltre un terzo, raggiungendo i 35,65 miliardi di metri cubi. Nel periodo in esame sono stati consegnati all’Europa circa 9 miliardi di metri cubi di gnl dall’Africa, mentre 5,9 miliardi di metri cubi sono stati forniti dal Medio Oriente. Le importazioni totali di gnl in Europa hanno raggiunto i 13,1 miliardi di metri cubi a maggio, secondo Bruegel, con un calo del 2% rispetto ad aprile e un aumento del 36% rispetto allo scorso anno. Gli acquisti di gnl da parte dei paesi dell’Ue sono aumentati del 19% da inizio anno, raggiungendo i 61,94 miliardi di metri cubi.
Maria Cristina Carlini