DAI TERRITORI
Conservatorio di Pescara, 28 offerte. Napoli, il nuovo Centro direzionale
Nella rassegna delle news locali il progetto del nuovo Centro direzionale di Napoli da 80 milioni, il piano per le case a basso costo rilanciato dal Comune di Milano, gli aggiornamenti sul nuovo Conservatorio di Pescara e la riapertura del Duomo de L’Aquila.
IN SINTESI
Napoli, ecco il nuovo Centro direzionale
In quattro anni da area depressa ora quella del Centro direzionale è un po’ l’epicentro di tante opere come Arenapoli il Palazzetto dello sport. E lo studentato che sarà inaugurato a novembre: 300 stanze, 600 studenti un supermercato con un ristorante annesso. Che nei mesi di agosto e settembre funzionerà come albergo per i turisti. In questo scenario Manfredi ha varato un piano da 80 milioni per la riqualificazione del Centro direzionale. Che dovrebbe completarsi nel giro di un triennio. Il primo mattone a settembre con l’eliminazione delle vecchie scale immobili sostituite da scale classiche e soprattutto dei nuovi ascensori, investimento da un paio di milioni.
Il Comune ha varato un progetto da 80 milioni per la rigenerazione e riqualificazione del Centro direzionale. Tra i punti principali del piano figurano: «Il restyling dei blocchi di risalita e pensiline per 6,5 milioni». Poi la riqualificazione di strade e parcheggi e la spesa sale a 33 milioni. Quindi il potenziamento delle aree verdi e sistemi di raccolta acque che di milioni ne vale 30 milioni. E qui basta dare un’occhiata ai rendering per capire come il Centro direzionale cambierà aspetto ma soprattutto migliorerà nell’accoglienza della gente. Lo riporta Il Mattino.
Milano, piano per le case low cost
Palazzo Marino vuole sfidare il mercato e reperire gli immobili da mettere in affitto. Scrive Il Giorno che, secondo quanto nota il Comune di Milano, ci sono 100 mila case private sfitte e molte altre di enti pubblici. Per questo, ieri sono stati pubblicati due bandi con orizzonte al 27 luglio, con i criteri del Piano Straordinario per la Casa Accessibile.
Marche, 140 milioni contro le alluvioni
Oltre 50 interventi per un valore complessivo di circa 140 milioni di euro. Sono quelli messi in atto dalla Regione, attraverso il Genio Civile, la Protezione Civile e il Consorzio di Bonifica delle Marche, che è il soggetto attuatore, per contrastare il dissesto idrogeologico nelle Marche. Interventi cominciati nel 2018, in parte già conclusi, in parte in corso di realizzazione e in parte in fase di progettazione, che dovrebbero però, in generale, essere portati a compimento entro la fine dell’anno. Lo scrive il Corriere Adriatico di oggi.
Bari, cresce il mercato delle prime e seconde case
Il mercato immobiliare barese torna a crescere, ma non in modo uniforme. Nel 2025, secondo il focus del consiglio nazionale del notariato sui dati statistici notarili, nell’area di Bari e della Bat le compravendite di fabbricati abitativi sono aumentate del 3,53%, passando dai 18.338 atti del 2024 ai 18.986 dell’ultimo anno. A sostenere il dato è soprattutto l’usato tra privati, mentre il comparto delle imprese registra una frenata.
Il segnale più forte arriva dalle prime case acquistate da privati: 10.745 atti, con un incremento del 15,18% rispetto all’anno precedente. Crescono anche le seconde case tra privati, arrivate a 6.426 compravendite, pari al 9,90% in più. Lo riporta il Corriere del Mezzogiorno.
Bologna, la nuova piazza Verdi fa discutere
Piazza Verdi non è mai stata così verde. E, mettendo di lato per un attimo i giochi di parole, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Lo riporta Il Resto del Carlino.
Perché se già nei giorni scorsi residenti, studenti e pure qualche turista dall’occhio più attento, erano rimasti perplessi – tra pareri positivi e feedback più scettici, sia chiaro – dall’arrivo di una decina di piantine in vaso, collocate a ridosso del perimetro del cantiere del Teatro comunale e di fronte all’ingresso de La Scuderia, ora bisognerà ’fare i conti’ con dei nuovi abitanti. Che, solo alla vista, sono molto più ingombranti delle prime esemplari. Da ieri mattina, infatti, hanno iniziato a essere posati nel cuore pulsante della cittadella universitaria diversi esemplari con una bella chioma, che hanno ’dipinto’ di verde la piazza, donandole anche molteplici coni d’ombra.
Lo stesso Resto del Carlino, però, riporta come i collettivi siano contro il progetto: “E’ una iniziativa calata dall’alto”. Cua è netto: «Ci hanno presentato un progetto fatto e finito. E ancora non c’è una programmazione pubblica – dice Anna –. Questo è problematico per noi, che attraversiamo ogni giorno questa piazza, perché non sappiamo cosa accadrà domani».
Bologna, il Notariato: compravendite su grazie ai giovani
Il mercato immobiliare torna a crescere. Il trend emerge dal focus del Consiglio Nazionale del Notariato sulla base dei dati 2025. Scrive Il Resto del Carlino: Bologna registra una crescita complessiva delle compravendite di fabbricati abitativi del 6,42%, passando da 15.316 a 16.299. Il mercato immobiliare è trainato con forza dai privati: si registra un incremento del 13,71% delle compravendite di prima casa, passate da 8.247 a 9.378, accompagnato da un aumento del 2,31% di quelle di seconda casa tra privati, da 5.141 a 5.260. Il peso delle operazioni tra privati resta quindi nettamente prevalente: nel 2025 la prima casa tra privati rappresenta il 57,54% del totale e la seconda casa tra privati il 32,27%. Il settore del ‘nuovo’ – cioè gli acquisti direttamente da impresa – mostra un andamento differenziato: le prime case da impresa diminuiscono del 13,50%, passando da 689 a 596, mentre le seconde case da impresa registrano una flessione del 14,04%, da 1.239 a 1.065. Se si guarda al profilo chi chi acquista la prima casa, la componente giovanile si conferma centrale: il 37,16% degli acquirenti di fabbricati con agevolazione prima casa appartiene alla fascia d’età 18-35 anni, in crescita rispetto al 33,75% del 2024. Gli acquisti agevolati prima casa passano da 12.747 a 14.202, mentre la fascia 36-45 anni rappresenta il 27,03%.
Padova, nuovo centro rifiuti e 100 milioni per efficientare 130 immobili
Cento milioni di euro per trasformare scuole, uffici e immobili pubblici senza mettere mano al portafoglio del Comune.
È la proposta privata arrivata a Palazzo Moroni: un maxi piano di efficientamento energetico che punta a rinnovare 130 edifici comunali in vent’anni, 107 dei quali scuole. In cambio l’operatore privato chiede un canone annuo di circa 8 milioni di euro, una cifra sostanzialmente analoga a quella che l’amministrazione già sostiene oggi per il riscaldamento. E’ quanto riporta Il Mattino di Padova. Dove leggiamo anche del nuovo centro rifiuti. Un investimento da 9,9 milioni di euro, una capacità di trattamento fino a 30.000 tonnellate annue e sistemi di selezione ottica di ultima generazione. Sono i numeri del nuovo impianto di pretrattamento dei rifiuti inaugurato ieri da AcegasApsAmga in corso Stati Uniti. La struttura servirà il bacino Padova Centro e consentirà di trattare carta, cartone e plastica prima dell’avvio agli impianti di recupero.
Del finanziamento complessivo, 1,8 milioni di euro provengono dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ieri, si legge, il taglio del nastro.
Liguria, ok a 5 progetti di rigenerazione urbana
Come si legge su Repubblica-Genova, cinque progetti di rigenerazione urbana della Liguria premiati alla seconda edizione dell’evento “Re: Shape the city”. svoltosi ieri nel Salone di rappresentanza di Bper Banca. A consegnare i premi l’architetto Alfonso Femia.
I progetti vincitori per categoria sono stati il Parco di via Ardoino, nell’ambito del progetto Parco del Campasso (premio Valorizzazione dello spazio pubblico); la riqualificazione dell’ex silo Hennebique (Rigenerazione urbana); il nuovo ospedale del Felettino della Spezia (Servizi per le persone), le Torri Ponente (Edilizia residenziale), il restauro e la riqualificazione di Forte Begato (Valorizzazione del territorio).
Pescara, 28 offerte per il conservatorio
Sono 28 le offerte presentate per il restyling del conservatorio di Pescara. Un’opera da 15 milioni di euro che, scrive il Messaggero-Abruzzo, punta a ridisegnare una porzione strategica della città, rafforzando il ruolo della città adriatica come polo culturale e formativo. Il sindaco Carlo Masci: hanno partecipato anche società nazionali e internazionali. In estate sarà individuata l’impresa poi potrà partire l’ampliamento.
Torino, chiude il Museo Fico
Uno showroom privato di abbigliamento e accessori al posto del presidio culturale che ha animato quell’angolo di Torino Nord per oltre 12 anni. Sul Museo Ettore Fico di via Cigna è arrivata la parola fine: dopo aver rimosso le insegne in primavera e ripetuti incontri col Comune per salvarlo in extremis, il proprietario dell’ex fabbrica Andrea Busto ha deciso di affittare gli spazi alla società “N.G. Rappresentanze”.
Così, lì dove per anni hanno trovato casa quadri, opere e mostre, oggi ci sono file di grucce e vestiti. Così, La Stampa-Torino di oggi.
Brescia, stadio: nuovo impianto a Buffalora o restyling del Rigamonti
L’ipotesi accarezzata dal presidente dell’Union Brescia di realizzare il centro sportivo della sua società su 120mila metri quadrati di campi a Buffalora, davanti al parco delle Cave, è destinata a creare un vivace dibattito politico in città tra sostenitori del progetto e detrattori, che lo inquadrano come l’ennesimo consumo di suolo (i campi sarebbero in erba naturale e sintetica, dotati di sottoservizi e spogliatoi con l’arrivo quindi di tanto cemento). La sindaca non pare intenzionata ad alzare barricate contro il progetto, pezzi della sinistra ecologista si preparano ad affilare le armi. La discussione è destinata a diventare ancora più pepata visto che l’ex sindaco di Brescia Adriano Paroli contattato dal Corriere butta sul tavolo un carico da novanta: plaude ovviamente al progetto «che nascerebbe dove 16 anni fa volevamo farci la Cittadella dello Sport» ma nel contempo rilancia: «Perché non pensare a realizzare lì il nuovo stadio, in sostituzione del vecchio Rigamonti che si trova in un quartiere residenziale con le relative difficoltà ad accogliere concerti ed eventi necessari a renderlo economicamente sostenibile?». Lo scrive il Corriere-Brescia.
Udine, nuovo studio su piazza XX settembre
Il Comune mette piazza XX Settembre nelle mani dell’università, e per la precisione del dipartimento politecnico di ingegneria e architettura, a cui è stato affidato lo studio per la realizzazione di una struttura polivalente, posizionata sul plateatico. Dopo che la Soprintendenza ha di fatto cassato i progetti per un mercato coperto realizzati dal team di architetti dell’ateneo friulano, imponendo una serie di vincoli non banali per rendere il plateatico utilizzabile a fini commerciali, a prendere piede è stata l’idea di una copertura poco impattante, leggera e versatile. Lo scrive Il Messaggero Veneto.
Mestre, ok alla nuova mappa del Porto
«È una grande soddisfazione, perché stiamo parlando di un documento che ha avuto una gestazione di più di un decennio e ad un anno dall’insediamento siamo arrivati all’approvazione» introduce Matteo Gasparato, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, nell’annunciare l’adozione da parte del Comitato di gestione del Documento di programmazione strategica di sistema (Dpss), quadro di riferimento o per lo sviluppo della portualità commerciale almeno per i prossimi 20 anni. Venezia, assieme a Gioia Tauro, erano gli unici ancora privi dello strumento propedeutico, tra l’altro, per i nuovi piani regolatori portuali: quelli attuali risalgono per Venezia al 1908, per Marghera al 1965 e per Chioggia al 1981. Tra le novità si allarga il perimetro di competenza dell’Autorità portuale: ai porti di Chioggia e Venezia, su richiesta della Regione, si aggiungono Porto Levante con annesso rigassificatore e Porto Pila specializzato nella pesca.
Inoltre lo strumento ripartisce gli ambiti in aree portuali, retroportuali e di interazione porto-città e queste ultime saranno in gestione ai Comuni di Venezia e Chioggia. Lo scrive il Gazzettino.
L’Aquila, per il Duomo obiettivo riapertura entro fine anno
L’obiettivo di riapertura del Duomo dei Santi Massimo e Giorgio de L’Aquila si avvicina. Ieri, il soprintendente Abap ha spiegato che c’è la concreta possibilità di rientrare nella cattedrale per la messa natalizia 2026. “I lavori stanno procedendo molto rapidamente e in modo molto attento”. Lo riporta Il Messaggero-Abruzzo.
Sisma 2009, dal Cipess 255 milioni per la ricostruzione privata
Dal Cipess arriva un nuovo impulso alla ricostruzione del cratere Sisma 2009, a margine dell’ultima seduta è stato annunciato uno stanziamento di 255 milioni di euro per la
ricostruzione privata ed è stato confermato il rifinanziamento dell’intervento di rifacimento della Chiesa di Santa Maria del Carmine a Pescina. Dei 255 milioni destinati alla ricostruzione privata 74 milioni di euro andranno al territorio del comune dell’Aquila, mentre 153 milioni di euro verranno assegnati agli altri comuni del cratere e oltre 28 milioni di euro ai comuni fuori cratere. Lo riporta A4 Quotidiano.
Abruzzo, Aree Natura 2000: 490 mila euro ai Comuni
La Giunta regionale abruzzese ha approvato un provvedimento che destina
complessivamente 490 mila euro ai Comuni gestori delle riserve regionali interessate dalla presenza di Zone Speciali di Conservazione (ZSC), nell’ambito delle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale regionale. «Con questo provvedimento la
Regione Abruzzo conferma il proprio impegno concreto nella tutela del capitale naturale e nel sostegno ai territori che quotidianamente operano per la salvaguardia degli ecosistemi», ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Parchi, Riserve e Ambiente, Emanuele Imprudente. Così, A4 Quotidiano.
Abruzzo, in 4 mesi già 4 mila infortuni sul lavoro
Crescono infortuni e malattie professionali in Abruzzo. Lo scrive Il Centro. Nel primo quadrimestre dell’anno le denunce di infortunio sono state 3.940 contro le 3.776 dello stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 4,3%, mentre le malattie professionali, sempre nello stesso periodo di riferimento, sono salite da 3.091 а
3.326, registrando una crescita del 7.6%. Dati Inail su cui interviene la Uil Abruzzo che
sottolinea «la necessità di una lettura seria e responsabile».
Secondo i dati, rispetto allo scorso anno. sono diminuite le denunce di infortunio mortale, passando dalle 8 vittime nel periodo gennaio-aprile 2025, alle tre in quello gennaio-aprile 2026. «Ma fermarsi a questo dato». secondo il sindacato. «sarebbe un errore, poiché anche solo una vittima sul lavoro rappresenta uno stato di emergenza
cui è necessario trovare soluzioni».