Cesena, al restyling il Ridotto e la zona Vigne

10 Giu 2026 di Red. Diac

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Cesena, al restyling il Ridotto e la zona Vigne

Per molti cesenati è il ‘palazzo del Papa’, per via della grande statua di papa Pio VI che domina la facciata principale. Per tutti, però, è il ‘Ridotto’: uno dei luoghi simbolo della città, punto di incontro e centro della vita pubblica da secoli. Affacciato su piazza Almerici e custode di una parte importante della storia politica e culturale della Cesena malatestiana, questo edificio che campeggia in piazza Almerici, a pochi metri dalla Biblioteca Malatestiana, si prepara ora a un importante intervento di recupero: sarà infatti interessato da una serie di lavori di restauro e manutenzione straordinaria per un investimento complessivo di 384.469,05 euro.

A questo proposito, nella mattinata di oggi la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica ed esecutivo relativo all’opera di restauro e di ripristino della copertura con realizzazione di dispositivi anticaduta, sostituzione infissi e diagnostico e progetto di consolidamento strutturale della torre campanaria. L’avvio del cantiere è previsto per il mese di luglio.

“L’intervento di restauro e valorizzazione – commenta l’Assessore ai Lavori pubblici Christian Castorri – si inserisce a pieno titolo tra i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare comunale e rappresenta il primo degli interventi programmati sull’edificio storico. Pur presentando, nel complesso, ottime condizioni, palazzo del Ridotto richiede opere di manutenzione straordinaria, alcune delle quali considerate urgenti. Le criticità principali sono emerse in seguito agli ultimi eventi alluvionali che hanno colpito il territorio. Le consistenti precipitazioni hanno infatti provocato lesioni al manto di copertura, generando infiltrazioni all’interno della sala Sozzi e in altri ambienti interni. Criticità analoghe sono state riscontrate anche negli infissi lignei, attraverso i quali si sono verificate ulteriori infiltrazioni”.

Le risorse stanziate per il progetto, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ammontano a 339.752,48 euro che, sommati agli impegni già previsti nel 2025, portano il valore complessivo dell’operazione a 384.469,05 euro.

Per una migliore gestione operativa dei cantieri e in considerazione delle diverse specializzazioni richieste, si procederà in tre lotti distinti: restauro e recupero della copertura con opere di messa in sicurezza; sostituzione degli infissi lignei; consolidamento della torre dell’orologio, oggi torre campanaria.

Particolare attenzione sarà data alla torre campanaria, un tempo torre dell’orologio, che presenta alcune criticità strutturali. Gli interventi previsti, ora in fase di progettazione, comprendono la revisione dei solai lignei, la realizzazione di una nuova scala di accesso alla terrazza di copertura, il consolidamento della scala esistente che conduce alla terrazza delle campane e la verifica della struttura di sostegno delle campane stesse. Sarà poi eseguita una verifica della stabilità dell’intera torre, dove si sviluppa una crepa nella volta ad ogiva che richiede ulteriori approfondimenti diagnostici e opere di consolidamento. L’ultimo intervento significativo sulla copertura del palazzo risale al 1983, quando furono eseguiti lavori di manutenzione comprendenti la ripassatura del manto, la sostituzione di parte della lattoneria e l’inserimento di una guaina a protezione.

Al resyling anche la zona Vigne

L’intera area della stazione ferroviaria di Cesena è interessata da un ampio e strutturato intervento di rigenerazione urbana volto a trasformare questo grande spazio in un nuovo luogo di incontro, relazione e partecipazione. Se sul fronte di piazzale Karl Marx i lavori sono ormai giunti alla conclusione in vista dell’apertura ufficiale dell’intera area, con inaugurazione e festa in programma per venerdì 19 giugno dalle ore 16:00, anche la zona Vigne avrà presto un nuovo look. A questo proposito, sempre nel pomeriggio di venerdì 19, alle ore 17:30, al Parco Sopra Secante, di fronte all’ingresso nord della stazione ferroviaria, sarà inaugurata l’installazione temporanea realizzata nell’ambito del progetto europeo ‘WeGenerate’, iniziativa finanziata dal programma ‘Horizon Europe’ che punta a promuovere processi di rigenerazione urbana sostenibile mettendo al centro cittadini e comunità locali.

“L’inaugurazione del nuovo spazio Vigne-Stazione – commentano gli Assessori alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani e ai Progetti europei Giorgia Macrelli – rappresenta un tassello concreto di questo percorso europeo, che a Cesena si traduce nella creazione di luoghi capaci di favorire inclusione, partecipazione e qualità della vita urbana, valorizzando il contributo diretto della comunità locale nella costruzione del futuro della città. L’evento rappresenta un importante momento di restituzione pubblica di un percorso partecipato che ha coinvolto residenti, associazioni, scuole, università e soggetti del territorio nella progettazione condivisa di un nuovo spazio di comunità destinato a diventare un punto di riferimento per il quartiere e per tutta la città”.

Il programma prevede il tradizionale taglio del nastro e i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, seguiti dalla presentazione del progetto e delle attività che hanno portato alla realizzazione dell’installazione. Nel corso dell’inaugurazione sarà possibile visitare una piccola mostra dedicata al percorso di co-progettazione, con elaborati grafici e contributi sviluppati da studenti e studentesse delle scuole e dell’università.

L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per conoscere il calendario delle iniziative estive che animeranno il nuovo spazio grazie alla collaborazione di diverse associazioni del territorio, quali: Aidoru, FraGiardino APS, Il Barco – Centro Servizi, Cooperativa Piazza Grande, Fondazione ENAIP Forlì-Cesena, ETS Limo APS. I partecipanti potranno contribuire attivamente alla vita dell’area prendendo parte alla scelta del nome del nuovo spazio e condividendo idee e proposte sugli utilizzi futuri. A conclusione del pomeriggio, il Circolo Arcobaleno offrirà una merenda aperta a tutti, accompagnata da un DJ set pensato per festeggiare insieme la nascita di questo nuovo luogo di aggregazione e socialità. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà all’interno della sede dell’Associazione Arcobaleno, in via Vigne 83.

L’installazione temporanea, a cura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e supportata nell’implementazione dall’Ufficio Valutazione di Impatto Ambientale e dall’Ufficio Verde Pubblico e Arredo Urbano, costituisce uno degli interventi sviluppati nell’ambito di WeGenerate – Co-creazione di quartieri sostenibili incentrati sulle persone attraverso processi di rigenerazione urbana, progetto europeo finanziato dal programma ‘Horizon Europe’ con l’obiettivo di sperimentare modelli innovativi di trasformazione urbana fondati sulla partecipazione attiva dei cittadini. Con una durata complessiva di 48 mesi, fino al 31 ottobre 2027, il progetto coinvolge 21 partner internazionali tra città, università, enti di ricerca e soggetti tecnologici. Tra le quattro città pilota selezionate figurano Cesena, Cascais (Portogallo), Bucarest (Romania) e Tampere (Finlandia).

L’installazione, in fase di realizzazione, rimarrà nell’area fino a ottobre 2027 con l’obiettivo di favorire la ricucitura del rapporto tra il nuovo Giardino urbano fronte Ex Arrigoni, la Stazione, il Parco Sopra Secante, il Circolo Arcobaleno e il quartiere Vigne, creando un nuovo spazio di comunità, connessione e socialità. L’intervento si configura come una piattaforma modulare con una struttura leggera di metallo e legno, progettata per adattarsi a differenti usi e utenti. Grazie alla variazione delle quote, l’installazione integra sedute, tavoli, piattaforme multifunzionali, aree ombreggiate e fioriere. Il sistema culmina in un portale che valorizza l’ingresso pedonale al Circolo Arcobaleno in direzione del parco e dell’accesso nord alla Stazione Ferroviaria, rimarcando il valore di cerniera fisica e piattaforma abilitante per nuovi usi – programmati e spontanei.

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