Dopo la proroga di sei anni della concessione del Renzo Barbera, monta la polemica politica per le promesse mancate sui fondi stanziati per la riqualificazione. A Scampia, già effettuate bonifiche e lavori propedeutici. Sorgeranno 20 edifici per 433 alloggi. Milano, dieci processi sull’urbanistica. Ad Ancona interlocuzioni sul trasferimento del centro Anas.
CITTA' IN SCENA
HUB CONTEMPORANEO
L’immobile, completamente riqualificato e ristrutturato, è stato ceduto da Eni in comodato d’uso al Comune di Gela per due anni, con possibilità di proroga. I lavori, dal valore di circa tre milioni di euro, sono stati interamente finanziati attraverso i fondi delle compensazioni industriali dovute per la città. Riqualificata anche l’area esterna. Oggi torna a vivere come un polo aperto a formazione, imprenditorialità, innovazione giovanile e rigenerazione sociale, con ambienti di coworking, laboratori, spazi per start up
LA CONFERENZA AL MAXXI DAL 7 AL 9 OTTOBRE
Emergenza abitativa e adattamento climatico: le grandi sfide al centro di Città nel futuro, conferenza organizzata da Ance con la direzione di Francesco Rutelli (in foto con la presidente Ance Federica Brancaccio). Tre giorni di dibattiti, analisi, panel con istituzioni, imprenditori, politici, esperti. La rigenerazione urbana con le proposte di Diario DIAC e progetti di Città in scena.
Il Comune di Venezia manda in gara, mediante procedura di finanza di progetto con diritto di prelazione in favore del Promotore, la concessione del servizio di gestione dell’impianto sportivo di nuova costruzione Bosco dello Sport-Stadio. A base di gara è posta la proposta presentata da Venezia FC SpA. L’impianto è in corso di realizzazione nell’ambito del progetto bandiera “Bosco dello Sport” del PUI “Più sprint”.
Come abbiamo cercato di accennare nel precedente contributo (DIAC 5 Ott 2025, Sulla questione casa: verso “nuove matrici trasparenti di convenienza”) la questione abitativa si scontra con un problema di risorse e tenuta dei conti. Abbiamo visto che solo per affrontare la questione delle famiglie con diritto di una casa di edilizia residenziale pubblica in attesa (250.000 famiglie) servirebbero ca. 35 miliardi di euro solo di costi di costruzione tecnici, e se considerassimo una domanda sociale aggiuntiva di altre 250.000 abitazioni (data dalla differenza tra famiglie residenti e famiglie in abitazioni), servirebbero nel complesso 70.000 miliardi. Ora con l’orizzonte dei conti pubblici appare difficile affrontare il problema. (…)
EDITORIALE
La rifunzionalizzazione dell’ex caserma Stegher a Civitavecchia (14,6 milioni), il Grande MAXXI (14 milioni) e l’accordo quadro del comune di Bologna per lavori di riqualificazione e ripristio dello spazio pubblico (8 milioni) nella Top 3. Fra le progettazioni, il Borgo delle Saline a Tarquinia (Demanio) e il polo museale di Vitruvio e della Romanità con il recupero dell’ex Filanda Bosone a Fano.
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
Michele De Lucchi è uno di quei personaggi che sfuggono alle definizioni. Non è solo un designer, né soltanto un architetto. È, piuttosto, una figura in bilico tra il profeta e l’imprenditore, tra il radicale e il funzionalista, tra l’artista e il produttore. Come molti dei suoi colleghi internazionali più noti e di qualche anno più anziani– da Rem Koolhaas a Daniel Libeskind, dai Coop Himmelb(l)au ai membri di Archigram – anche lui si è formato in un contesto fortemente politicizzato: quello della Firenze post-sessantottina, sotto la guida di Adolfo Natalini, fondatore di Superstudio. È lì che De Lucchi assorbe la lezione della critica radicale all’architettura moderna: l’idea che l’architetto debba smettere di costruire oggetti esclusivamente funzionali e cominciare invece a immaginare scenari alternativi, utopie, visioni, rotture. (…)
DIARIO POLITICO
Impossibile non partire da Gaza, dall’onda umana che ha attraversato le piazze italiane mentre il mondo trattiene il fiato in attesa di capire che fine farà la proposta di pace americana firmata Donald Trump. La politica internazionale continua a dettare i tempi e occupare gli spazi dell’informazione, mentre sul fronte interno si fa fatica perfino a intravedere che cosa accadrà da qui alla fine dell’anno.
Si attende la legge di Bilancio, ma le prospettive restano plumbee. Tutti danno per scontata la riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 50mila euro: uno “sconto” che vale poco più di 400 euro l’anno, circa 36 al mese. Troppo poco per invertire la rotta della contrazione dei consumi, certificata anche dagli ultimi dati Istat.
RIGENERAZIONE UMANA
Dormi dormi mio piccino, dormi dormi bel bambino
tu riposa nella pancia che ti aspetta il mondo intero
quando qui ti affaccerai, il tuo cielo sceglierai …
Guarda il cielo, amore mio, il cielo è di tutti e tutte. Un cielo che a volte sembra vicino, come se potessi toccarlo con una mano. Altre volte invece è lontanissimo, irraggiungibile, quasi ostile. È lo stesso cielo che mi ha fatto compagnia quando ero bambina, lo stesso che adesso entra dalla finestra e si riflette sulla pancia mia che ti trattiene.
Il cielo di Quarticciolo sta sopra le case popolari degli anni quaranta, sopra le piazze che odorano di fritto, sopra i murales che raccontano storie di lotta e resistenza.
Le case sono basse, i cortili consumati, le piazze di sera diventano più scure, voci forti e a volte minacciose si sentono da lontano. Eppure, figlio mio, se saprai guardare oltre la polvere, vedrai che qui c’è vita che pulsa, che resiste, che inventa. Vedrai comunità.
Quarticciolo: per qualcuno è solo un nome che fa paura, un luogo che compare nei giornali quando succede qualcosa di brutto. Ma per me, papà e per tanti altri, è casa. (…)
PROGETTAZIONI IN BIM, LAVORI, INTESE CON ENTI LOCALI
La direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme (nella foto), parla di deep regeneration per indicare una rigenerazione completa e profonda. “L’immobile pubblico – dice – può contribuire a questo processo di rigenerazione nell’ambito di una pianificazione integrata con gli enti del territorio”. Diario DIAC vi racconta cosa c’è nella lista di lavori già progettati e pronti per l’appalto.
Le decisioni del Cdm
Il Governo ha approvato il Dpfp che aggiorna le stime di crescita del Pil a +0,5% per quest’anno. Il deficit scende al 3% ma Bruxelles ha chiarito che per chiudere la procedura d’infrazione è necessario stare sotto questa soglia. È questo il perimetro entro il quale verrà costruita la legge di bilancio. Fisco, sanità, lavoro e famiglie sono le priorità fissate dall’esecutivo. Prudenza rimane la parola d’ordine del ministro Giorgetti, tanto più ora in un contesto gravato dalle incertezze della situazione geopolitica internazionale. Per il 2026 Pil tendenziale e programmatico uguali, nel 2027 e 2028 la “spinta” programmatica del Pil è di 0,1 punti percentuali. Le spese per la difesa sono calcolate tra i 12 e 13 miliardi in tre anni, a condizione che l’Italia esca dalla procedura di infrazione.
WELFARE
La Giunta ha approvato il piano degli investimenti con un elenco di immobili da dedicare ad attività aggregative, prevedendo una compartecipazione economica importante per la loro riqualificazione. Tutti gli immobili sono diffusi in città e Palazzo Marino ha deciso di dedicarli alla creazione di spazi multifunzionali aperti ai residenti dei quartieri in cui sono collocati. Si tratta di otto edifici di proprietà comunale che costituiscono un primo nucleo su cui investire, che in futuro potrà essere integrato. Si parte dall’ex mercato di Piazza Selinunte, nel quartiere San Siro.
Bisogna plaudire sempre alla prudenza con cui la premier Meloni e il ministro Giorgetti stanno gestendo i conti pubblici italiani. La fiducia è un valore che non ha prezzo e i vari spread (non solo con il Bund tedesco) confermano che si sta facendo un buon lavoro. Eppure il nuovo quadro programmatico del governo era atteso per capire che tipo di crescita ci si attende e soprattutto che tipo di crescita vuole il Governo dal 2026 in avanti. La fatidica fase post-Pnrr che molti temono come fosse il ritorno all’inferno. Ebbene, dal Dpfp non arrivano segnali incoraggianti: non l’inferno, ma un pallore assoluto. Un dato chiave per capire quali politiche abbia in testa il governo e che impatto si prevede è sempre il confronto fra la crescita del Pil tendenziale e quella programmatica. Quanta crescita producono, semplificando molto, le politiche messe in campo dal governo. Ebbene, nel 2026 Pil tendenziale e programmatico sono appaiati a +0,7%. Effetto zero sulla crescita dell’azione di governo. Si dirà, a ragione, che “tanto c’è il Pnrr”, che infatti è considerato in questi quadri una variabile esogena rispetto alle politiche di governo. Ma il 2027 e il 2028, quando l’effetto diretto del Pnrr sarà quasi scomparso, l’impegno di governo per la crescita si traduce in un decimo di punto percentuale, da 0,7% tendenziale a 0,8% programmatico nel 2027 e da 0,8% tendenziale a 0,9% programmatico nel 2028: praticamente impercettibile. E se quei tendenziali si rivelassero sovrastimati, che capacità di reazione avrebbe la politica economica? Avremo modo nei prossimi giorni di capire meglio, soprattutto sul fronte degli investimenti pubblici e degli stimoli a quelli privati. Ma l’inizio non è confortante.