IL NEO ASSESSORE AI TRASPORTI
Casillo: “I fondi Tpl crescono per Lazio e Lombardia, ridotti per le altre Regioni. Alla Campania tagli ingiustificati. Bene grandi opere ma garantendo servizi affidabili”
In Campania, mentre si investe in grandi opere strategiche come la Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria, la quotidianità del trasporto pubblico locale rischia di subire un duro colpo. La redistribuzione del Fondo Nazionale Trasporti comporterebbe per la regione un taglio di circa 26 milioni di euro, mentre altre realtà come Lazio e Lombardia beneficiano di consistenti incrementi. Il sasso nello stagno l’ha lanciato, e anche con un certa forza, il neo vicepresidente e assessore ai Trasporti e alla Mobilita’ della Regione Campania, Mario Casillo, in occasione dell’incontro organizzato a Napoli dalla Fondazione Merita sulla nuova linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Una denuncia perchè, se da una parte, si chiede agli enti locali di mettere in campo interventi per favorire l’interconnessione con le nuove grandi opere, dall’altra si tagliano le risorse che dovranno potenziare i servizi di tpl. “Non possiamo costruire infrastrutture di livello europeo se poi i cittadini non hanno un servizio regolare nel quotidiano”, ha attaccato Casillo evidenziando come l’investimento nelle grandi opere debba procedere in parallelo con il rafforzamento dei servizi di base. Un equilibrio tra strategia e normalità, tra sviluppo e accessibilità, che costituisce la vera sfida per la Campania e il Sud Italia.
L’assessore ha ricordato il lavoro dei predecessori, in particolare di Ennio Cascetta, evidenziando come la visione attuale sia una continuità degli sforzi già avviati anni fa per potenziare la rete ferroviaria e regionale.”Quando Cascetta era assessore regionale ai Trasporti, io ero assessore provinciale e, quindi, ho seguito con grande attenzione e il lavoro che stiamo facendo in questi anni è assolutamente in continuità che ha saputo dare. E oggi si va in quella direzione di questi interventi di cui parliamo, la Salerno-Reggio Calabria, la Napoli-Bari. Per la nostra regione, questa è una grande opportunità, soprattutto dal punto di vista sociale perché sono interventi che accorciano i divari sociali che ci sono nel nostro territorio”, ha sottolineato Casillo. Divari sociali ma anche spopolamento, fenomeno che in Campania “stiamo toccando con mano”. Gran parte della popolazione campana, ha fatto osservare, è concentrata nell’area metropolitana di Napoli e Caserta, che insieme costituiscono un unico grande agglomerato urbano, pari al 20-30% del territorio regionale. “Il resto della regione – ha spiegato l’assessore – soffre di spopolamento e necessita di infrastrutture che possano attrarre persone, imprese e servizi. Sicuramente, lo spopolamento si combatte con i grandi investimenti. Ma è sufficiente solo questo? No non è sufficiente”. Perchè se si costruiscono le nuove reti ad alta velocità, se facciamo le nuove grandi stazioni, bisogna fare in modo che si creino altre infrastrutture e servizi in modo tale che i cittadini arrivino a queste infrastrutture”.
Ma, invece, arriva la sorpresa. “Noi in Campania abbiamo una grande rete metropolitana, la stiamo portando avanti, la stiamo completando. Io sono diventato assessore da appena 20 giorni, Dopo neanche un’ora che avevo firmato tutti gli atti, mi ha chiamato la nostra funzionaria della conferenza Stato e Regioni per dirmi che a causa di un emendamento che non è passato nell’ultimo bilancio noi ci troviamo una ridistribuzione del Fondo Nazionale Trasporti che vede la Regione Lazio avere 60 milioni di euro all’anno in più, la Regione Lombardia 150 milioni di euro all’anno in più, e tutte le altre Regioni un taglio dei finanziamenti. Per la nostra Regione si parla di 26 milioni di euro in meno. Se ci taglieranno questi soldi, se noi abbiamo oggi la linea 1 dove passa un treno ogni 6 minuti, probabilmente poi passerà ogni 15 minuti. Se dobbiamo recuperare una pereguazione, la pereguazione deve essere recuperata sotto tutti i punti di vista e non dobbiamo fare dei tagli che poi sono, mi permetto dire, dei tagli neanche tanto giustificati. Io nella vita faccio l’ingegnere e sto da 15 giorni, da quando mi hanno dato questo documento, a capire perché alcune regioni hanno subito un taglio e altre regioni non hanno subito un taglio. Ma si dirà: voi come Campania non avete investito nei trasporti negli anni. Ma dico solamente che negli ultimi cinque anni noi abbiamo aumentato di 80 milioni di euro il Fondo regionale dei trasporti e, in più siamo, l’unica regione, seguita poi dall’Emilia Romagna, che ha previsto una gratuità per cui in bilancio abbiamo 36 milioni di euro per garantire il trasporto gratuito degli studenti.
Insomma, tutto si tiene, tutto è legato “perché se oggi facciamo solamente un’operazione in cui stiamo dicendo ai nostri cittadini che gli stiamo portando un’infrastruttura”, dall’altra ai cittadini campani va garantita la normalità: “questo è lo sforzo che stiamo facendo in questi giorni ed è questo il nostro must proseguire il lavoro fatto da chi è venuto prima di noi perché bisogna avere l’intelligenza di riconoscere quello che è stato fatto in precedenza, dopodiché proseguire e dare un servizio che aspettano i cittadini, perché alla fine le grandi opere sono così importanti, ma poi alla fine c’è una quotidianità per cui dobbiamo garantire i servizi ai nostri cittadini. Le grandi opere sono fondamentali – ha insistito l’assessore – ma altrettanto importante è garantire la normalità del servizio quotidiano. Un treno deve partire all’orario previsto: se è previsto alle 8:01, deve partire alle 8:01, non ogni mezz’ora. Il nostro obiettivo è proseguire il lavoro dei predecessori, con innovazione e continuità, per offrire infrastrutture strategiche e servizi affidabili ai cittadini”.
Alla denuncia di Casillo è arrivata, a stretto giro, una prima rassicurazione dal deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi: “la Campania sui trasporti potrà disporre dei fondi che le spettano. La Lega sta già lavorando ad una soluzione con un emendamento al Milleproroghe a prima firma del nostro capogruppo Riccardo Molinari, in accordo con quanto sancito nell’intesa della Conferenza Unificata dello scorso 27 novembre, con l’obiettivo di ripristinare un quadro di equilibrio ed uguaglianza tra tutte le regioni, senza penalizzare nessuno. Dopo tutte le risorse stanziate per il Sud su infrastrutture e trasporti, i cantieri riaperti dopo anni di attesa e i lavori avviati per migliorare la mobilità, ci aspettiamo fiducia e sostegno anche dalla sinistra che governa la Campania”.