IL CONVEGNO SULL'ABITARE

Paita (Italia Viva): “Nel Piano casa del governo non ci sono né risorse né governance, bisogna ripartire dagli oneri di urbanizzazione”

22 Set 2026 di Mauro Giansante

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Paita (Italia Viva): “Nel Piano casa del governo non ci sono né risorse né governance, bisogna ripartire dagli oneri di urbanizzazione”

Raffaella Paita, senatrice Italia Viva

Un approccio “riformista” sulla casa, lo definisce la senatrice e capogruppo di Italia Viva Raffaella Paita tirando le somme del convegno sull’abitare organizzato insieme alla collega Annamaria Furlan e l’onorevole ed economista Tommaso Nannicini. Il tema è caldo e inevitabilmente si lega al recente Piano Casa varato dal governo Meloni. “E’ stato presentato nell’ultimo minuto utile della legislatura, prendendo fondi che in realtà erano già destinati altrove, facendo finta di avere una strategia per il Paese. In realtà questa strategia non c’è, perché le risorse di cui lei parla sono risorse che di fatto non esistono e comunque si è partiti nell’ultimo anno di legislatura, quindi ormai il problema abitativo è scoppiato”, spiega.

“Bisogna fare più cose, oltre agli incentivi e la rigenerazione urbana. Bisogna anzitutto partire dagli oneri di urbanizzazione e ripensarli sulla base di altri parametri. Uno è il tema del dissesto idrogeologico e la siccità. Un altro aspetto è, poi, quello di capacità di connessione delle abitazioni. Servono politiche abitative in grado di dare risposte in termini di autonomia alle persone con mobilità ridotta”. Per Paita, allora, “dobbiamo pensare anche a case che siano presidio personale, autonomo”.

“L’ultimo piano casa e periferie degno di questo nome è quello messo in campo dal governo Renzi. Ora, però, all’Italia non serve l’ennesima discussione ideologica. Io sono a favore della proprietà privata, ne difendo il diritto sacro, così come non credo sia utile aumentare le tasse. Però, al tempo stesso, voglio dire che questo governo non è stato in grado di affrontare le sfide di cui ho parlato. E noi siamo qui con voi, associazioni, imprese e parti sociali, per ascoltarvi e provare a farlo insieme”. Nel percorso che porterà alle prossime elezioni politiche in cui Italia Viva ha da tempo rilanciato la sua presenza nel centrosinistra.

Tra gli allarmi lanciati da Assorestauro, i sindacati e Confartigianato ci sono quelli della fiscalità, con le difficoltà della nuova struttura degli incentivi. Ma anche il problema della scarsa liquidità delle imprese, così come la mole ritenuta ampiamente scarsa di investimenti pubblici e privati rispetto a quanto previsto da altri Paesi.

Risorse ma anche governance, storture normative, di mercato, e procedure di rigenerazione urbana non ancora innovative. Tutto ciò, in un’epoca storica di tante transizioni intrecciate. Quella climatica, demografica, digitale e, appunto, abitativa. La strada per trovare risposte a tutto questo è ancora lunga.

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