LA GIORNATA
Carburanti, dal Governo sconti per 7 giorni. Meloni: ora fare di più
- Istat: nel secondo trimestre Pil +0,2%. A luglio torna a crescere la produzione industriale, +0,7% su mese, invariata su anno
- Energia, Aie: prevista la crescita della domanda carbone con la guerra in Medio Oriente
- Immobili, Agenzia delle Entrate: nel secondo trimestre si ferma il mercato residenziale
IN SINTESI
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo dl Carburanti con cui viene prorogato di una settimana, fino a giovedì 17 settembre, lo sconto di 17 centesimi sul prezzo del gasolio. Il taglio delle accise “è stato ancora prorogato oggi per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato. Secondo fonti di Governo, la proroga costerà circa 85 milioni di euro. Il taglio di 17 centesimi al litro delle tasse sul gasolio costa circa 13 milioni di euro al giorno. I sostegni del governo ai carburanti dal 19 marzo fino al 10 settembre sono costati 2 miliardi e 74,5 milioni di euro. “Ovviamente non basta, serve fare di più – ha sottolineato – per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Allora abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perchè non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia”.
Istat: nel secondo trimestre Pil +0,2%. A luglio torna a crescere la produzione industriale, +0,7% su mese, invariata su anno
I più recenti dati di Contabilità Nazionale hanno confermato le stime preliminari: nel secondo trimestre, il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, proseguendo la fase di crescita iniziata nel terzo trimestre del 2025. La variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, è pari a 0,8%. E’ il quadro tratteggiato dalla nota sull’andamento dell’economia italiana, diffusa ieri dall’Istat. Nel dettaglio, i consumi finali nazionali sono aumentati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, fornendo un apporto di due decimi di punto alla crescita congiunturale del Pil. A questo risultato hanno contribuito, da un lato, il lieve calo della spesa delle AP (-0,1% congiunturale), dall’altro il deciso aumento della spesa delle famiglie residenti e delle ISP (+0,4%), che si aggiunge al forte incremento già registrato nel trimestre precedente (+0,5%). Per quanto riguarda la spesa delle famiglie sul territorio economico, la componente più dinamica è stata quella relativa ai beni durevoli, cresciuta del 0,9%, mentre la spesa per i non durevoli è rimasta stazionaria. Il consumo di servizi e quello di beni semidurevoli hanno mostrato entrambi un aumento del 0,4%.Anche gli investimenti hanno fornito un contributo positivo (per un decimo di punto) alla variazione congiunturale del Pil (+0,3% la variazione su base congiunturale), sebbene mostrino una dinamica di espansione in significativo rallentamento rispetto ai tassi osservati a partire da fine 2024. La crescita ha interessato esclusivamente la spesa in fabbricati non residenziali e altre opere (+7,4%), e quella in prodotti di proprietà intellettuale (+1,0%). Di segno opposto l’andamento degli investimenti in abitazioni e di quelli in impianti, macchinari e armamenti, diminuiti rispettivamente del 7,0% e del 2,3%. Per gli investimenti in abitazioni, la contrazione segue il forte calo già registrato nel trimestre precedente (-5,7%). Contributi opposti di scorte e domanda estera netta. Le scorte hanno sostenuto la crescita per 0,2 punti percentuali, mentre la domanda estera netta ha fornito un contributo negativo pari a 0,3 punti percentuali. Tale risultato è riconducibile a un incremento delle importazioni più sostenuto rispetto a quello delle esportazioni di beni e servizi, con variazioni congiunturali rispettivamente pari a 1,7% e 0,8%.
Positivo, invece, il contributo della domanda interna al netto delle scorte (+0,3 punti percentuali). L’incremento dei prezzi dei beni energetici alimenta un’accelerazione dell’inflazione: ad agosto l’indice Ipca e’ cresciuto del 3,2% in tendenziale (+3,3% Area Euro), in aumento dal 2,9% di luglio.
Torna a crescere la produzione industriale, dopo i due cali registrati a maggio e giugno (rispettivamente -0,2% e -1,1% in termini congiunturali). L’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta dello 0,7% rispetto a giugno. L’indice destagionalizzato mostra a luglio un calo congiunturale solo per l’energia (-0,9%); viceversa si osservano aumenti per i beni di consumo (+2,1%), i beni intermedi (+0,5%) e i beni strumentali (+0,2%). Al netto degli effetti di calendario, a luglio 2026 la produzione è rimasta invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 come a luglio 2025). Si registra un incremento solo per l’energia (+6,4%); variazioni negative si osservano invece, per beni strumentali (-0,1%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni di consumo (-1,2%). I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+7,6%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,4%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione (+2,4%). Le flessioni più ampie si rilevano nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-4,6%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,4%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-2,8%).
Industria, Cna: il rimbalzo di luglio non basta. Piccole imprese strette tra domanda debole e costi in aumento
Il rimbalzo della produzione industriale registrato a luglio è un segnale positivo, ma non è ancora sufficiente per parlare di una vera inversione di tendenza. La fotografia che emerge dai dati Istat continua, infatti, a mostrare un sistema produttivo che fatica a ritrovare un percorso stabile di crescita e nel quale, soprattutto per le piccole imprese, rimangono pesanti le incognite legate ai costi e alla debolezza della domanda. A sottolinearlo è la Cna, commentsndo i dati diffusi dall’Istat. “Per il mondo delle micro e piccole imprese questo quadro presenta elementi di particolare preoccupazione. I settori nei quali è più diffusa la presenza di aziende di minore dimensione continuano a confrontarsi con una domanda interna poco dinamica e con margini sempre più difficili da difendere. A questo – prosegue la Cna -si aggiunge la pressione dei costi. Sempre a luglio i prezzi alla produzione dell’industria sono cresciuti del 2,4% in un solo mese e del 7,8% su base annua. Sul mercato interno l’aumento tendenziale raggiunge il 9,3% e, nella fornitura di energia elettrica e gas, arriva al 14,5%. Una dinamica che rischia di comprimere ulteriormente i margini soprattutto delle imprese più piccole, che hanno minore possibilità di assorbire gli aumenti o di trasferirli sui prezzi finali.Alcuni comparti continuano comunque a mostrare una buona capacità di crescita: la farmaceutica aumenta del 7,4% su base annua e computer, elettronica e ottica del 2,4%. Di contro, arretrano del 4,6% le altre industrie manifatturiere insieme alle attività di riparazione e installazione di macchine, del 3,4% la chimica e del 2,8% le apparecchiature elettriche”.
Spagna: a luglio la produzione industriale cresce dello 0,6%, +2,3% su anno
A luglio in Spagna la produzione industriale ha segnato un aumento dello 0,6% mensile al netto degli effetti di calendario e della stagionalita’ (-0,7% a giugno). Lo comunica l’Ine, l’Istituto nazionale di statistica spagnolo. Il tasso tendenziale dell’indice della produzione industriale si e’ attestato al 2,3% nella serie corretta per gli effetti di calendario e la stagionalita’, e al 2,6% nella serie non corretta.
Germania: inflazione confermata a +0,2% ad agosto, +2,9% tendenziale
Ad agosto in Germania i prezzi al consumo, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,2% su base mensile. A luglio l’inflazione era aumentata su base mensile dello 0,8 per cento. Su base annuale, invece, a variazione dei prezzi e’ stata del 2,9%, dopo il +2,8% del mese precedente. Lo comunica l’ufficio federale di statistica tedesco Destatis che conferma cosi’ la stima preliminare.
Dall’Ue una nuova strategia per le regioni ultraperiferiche
La Commissione europea ha adottato una nuova strategia per le nove regioni ultraperiferiche dell’Ue, accompagnata per la prima volta da un pacchetto normativo che propone deroghe e adattamenti mirati della legislazione europea alle specificità di questi territori. Il pacchetto comprende una proposta di regolamento e una proposta di decisione del Consiglio e interviene, tra l’altro, su fiscalità, agricoltura, pesca, deforestazione e asilo. La strategia si articola attorno a quattro obiettivi chiave: sfruttare il potenziale geostrategico e rafforzare l’integrazione regionale, attraverso una maggiore cooperazione con i Paesi vicini e il potenziamento di commercio, connettività, sicurezza, difesa e sicurezza marittima; aumentare la competitività e l’accesso al mercato unico, sostenendo la specializzazione nei settori in cui le regioni ultraperiferiche hanno vantaggi specifici, come economia blu, energie rinnovabili, biotecnologie, ricerca e spazio, e migliorando i collegamenti aerei e marittimi; rafforzare la resilienza e la preparazione, con misure per l’adattamento climatico, la risposta alle catastrofi, l’autonomia energetica, la protezione delle infrastrutture critiche e la sicurezza alimentare; promuovere l’equità sociale e sostenere i cittadini, favorendo occupazione, istruzione e inclusione sociale, riducendo la povertà e migliorando l’accesso ad alloggi accessibili, acqua pulita e assistenza sanitaria. “Le nostre regioni ultraperiferiche hanno identità forti, risorse uniche e posizioni geografiche che proiettano l’Europa ai quattro angoli del mondo”, afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in occasione della presentazione della nuova strategia Ue per le regioni ultraperiferiche. “Ma le loro realtà locali e i loro vincoli specifici devono essere presi maggiormente in considerazione. È questa l’essenza della strategia e del pacchetto normativo che presentiamo oggi”, sottolinea von der Leyen. “Stiamo adattando le nostre regole per liberare il potenziale di queste regioni e fare della loro unicità una forza per loro e per tutta l’Europa”. “Le regioni ultraperiferiche possono essere lontane dall’Europa continentale, ma sono al centro del nostro progetto europeo”. Lo afferma il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto presentando la nuova strategia Ue per i territori ultraperiferici. “Il pacchetto di oggi riguarda il superamento delle sfide create dalla distanza, ma soprattutto la capacità di cogliere le opportunità create dalla geografia”, sottolinea Fitto. “La nostra strategia si basa su quattro obiettivi chiari ed è sostenuta da misure concrete per realizzarli – afferma -. È qui che entra in gioco il primo pacchetto normativo in assoluto: adattare, dove necessario, le regole Ue alle realtà specifiche di questi territori”. “Trasformando il loro potenziale strategico in opportunità, crescita e migliori condizioni di vita, rafforziamo non soltanto le regioni ultraperiferiche e i loro cinque milioni di abitanti, ma l’Europa nel suo complesso”, conclude Fitto.
Energia, Aie: prevista la crescita della domanda carbone con la guerra in Medio Oriente
Le turbolenze sui mercati energetici legate al conflitto in Medio Oriente hanno innescato un nuovo aumento della domanda globale di carbone quest’anno. I cali nelle forniture di Gnl e il conseguente balzo dei prezzi del gas sta spingendo diversi Paesi a ricorrere a fonti alternative, come il carbone. A segnalarlo è l’Agenzia Internazionale dell’Energia in un report. La domanda globale di carbone – che avrebbe dovuto registrare un leggero calo su base annua – ora e’ prevista aumentare dell’1,2% nel 2026, con il consumo mondiale che dovrebbe salire al livello record di 8,94 miliardi di tonnellate. A sostenere questa dinamica e’ la crescita dell’utilizzo del combustibile in Europa, Giappone, Corea e Cina, quest’ultima per la produzione di prodotti chimici a causa degli elevati prezzi del petrolio. Inoltre, le previsioni su un fenomeno meteorologico El Nino particolarmente intenso quest’anno dovrebbero sostenere la domanda in alcuni dei principali paesi consumatori dell’Asia, tra cui India e Vietnam, a causa del maggiore fabbisogno di raffreddamento e della minore produzione di energia idroelettrica. Il quadro potrebbe cambiare nuovamente nel 2027: se i flussi di Gnl attraverso lo Stretto di Hormuz dovessero riprendere e i prezzi del gas naturale tornassero ai livelli prebellici, la domanda globale di carbone potrebbe diminuire nel 2027. Se invece i traffici rimanessero ai livelli attuali, la domanda di carbone potrebbe aumentare ulteriormente.
Rinnovabili, Gava (Mase): nei primi 8 mesi del 2026 valutate oltre 19 Gw di opere per 36 mld
“Ringrazio il presidente Luisa Mosna e tutta la Commissione tecnica Pnrr-Pniec per l’importante lavoro svolto in questi primi otto mesi del 2026. Sono state valutate oltre 19 gw di opere da fonti rinnovabili, per un valore superiore a 36 miliardi di euro, mentre le opere in attesa di esame sono scese da 1.483 a 851”. Lo riferisce la viceministra dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava. “Numeri – afferma – che dimostrano come organizzazione e semplificazione stiano dando nuovo impulso agli investimenti, garantendo al tempo stesso rigore nelle valutazioni e tutela dell’ambiente. Il nostro obiettivo è trasformare rapidamente i progetti in opere concrete e sostenibili per i territori e il Paese”.
Trevi boccia l’Ops di Icop, ‘non è conveniente per i soci’
Il Cda di Trevi Finanziaria boccia l’offerta pubblica di scambio lanciata da Icop sul gruppo di ingegneria. L’Ops di Icop, non sollecitata e non concordata, non è conveniente per gli azionisti Trevi” e “il corrispettivo non è congruo e non riflette in alcun modo il reale valore” della società, si legge nella nota in cui si dà conto del ‘comunicato dell’emittente’ approvato dal board. La decisione del Cda, che si è avvalso anche delle fairness opinion emesse dagli advisor Mediobanca e Vitale, è stata unanime.
Consip: nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica
Consip pubblica la nuova gara Multiservizio integrato energia sanità (MIES), per la gestione e la riqualificazione energetica degli immobili sanitari di Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Campania e Provincia autonoma di Bolzano, del valore massimo di 2,5 miliardi di euro. L’iniziativa continua la copertura territoriale nazionale avviata con il primo Accordo quadro MIES attualmente in fase di aggiudicazione e mette a disposizione degli enti sanitari un unico contratto per assicurare continuità e qualità dei servizi energetici, comfort degli ambienti e riqualificazione del patrimonio immobiliare, comprendendo la gestione degli impianti, la fornitura dei vettori energetici e le attività di manutenzione. “Con questa nuova gara estendiamo sul territorio nazionale il modello MIES che si inserisce nella strategia Consip per i servizi energetici, basata su strumenti differenziati in relazione alle caratteristiche degli immobili e alle esigenze delle amministrazioni. Mettiamo a disposizione della sanità pubblica uno strumento di acquisto innovativo e orientato ai risultati, per sostenere la riqualificazione degli immobili, ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità degli ambienti di cura», ha dichiarato Marco Reggiani, amministratore delegato e direttore Generale di Consip. Tra gli elementi qualificanti della nuova gara: La possibilità di realizzare interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione degli impianti attraverso investimenti del fornitore, favorendo una gestione più sostenibile del patrimonio immobiliare sanitario. Il contributo delle tecnologie digitali alla gestione degli immobili, attraverso sensori e soluzioni di manutenzione predittiva basate su intelligenza artificiale, per anticipare i guasti, programmare gli interventi e migliorare l’efficienza dei servizi. I massimali contrattuali espressi sulla base dei metri cubi degli immobili serviti, anziché del valore economico, per limitare gli effetti della volatilità dei prezzi energetici. Un sistema di quote e scadenze temporali assicura la distribuzione dinamica degli ordinativi tra gli aggiudicatari. Un meccanismo di sconto progressivo incentiva, inoltre, l’acquisto integrato di più servizi. L’iniziativa, articolata in cinque lotti territoriali, prevede la stipula di un Accordo quadro multi- aggiudicatario della durata di 36 mesi, attraverso il quale gli enti sanitari potranno accedere a contratti flessibili e competitivi, calibrati sulle caratteristiche delle strutture e sugli specifici fabbisogni del settore. Nel settore sanitario, in cui l’affidabilità degli impianti e la qualità degli ambienti incidono direttamente sul funzionamento delle strutture, il procurement pubblico rappresenta una leva per coniugare qualità dei servizi, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Il termine per la ricezione delle offerte è fissato il 30 settembre 2026.
Dl Pa, Carnevali (Anci): “Bene alcune norme, ma il parere di Anci è condizionato all’approvazione di emendamenti fondamentali”
Ieri mattina in Conferenza Unificata “Anci ha espresso un parere positivo sulla legge di conversione del decreto-legge PA, condizionandolo tuttavia all’accoglimento di alcune proposte emendative di importanza fondamentale”. Lo dichiara la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha rappresentato l’Associazione nel corso della riunione. “Si tratta – spiega Carnevali – di uno degli ultimi decreti legge di questa legislatura su materie strategiche per i Comuni, a partire dal personale e dagli investimenti. Nel provvedimento sono già presenti alcune misure importanti, come la disapplicazione dei tetti di spesa per il personale risalenti al 2006. Restano però alcune criticità che devono essere risolte per garantire a Comuni e Città metropolitane la necessaria flessibilità nella gestione del personale e una piena agibilità nell’attuazione degli interventi di protezione civile”. “Tra le priorità segnalate da Anci – prosegue la sindaca di Bergamo – ci sono la soluzione della questione delle indennità erogabili al personale dei Comuni e delle Città metropolitane anche durante le ferie e il superamento delle interpretazioni giurisprudenziali che impediscono il rinnovo degli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’articolo 110 del TUEL, assoggettandoli alla disciplina generale dei contratti a termine anziché alla disciplina speciale prevista dal decreto legislativo n. 267 del 2000, come avvenuto finora”. “Abbiamo inoltre chiesto – aggiunge Carnevali – di prevedere incentivi anche per il personale degli uffici comunali delle entrate, di prorogare la possibilità di effettuare progressioni verticali per il personale scolastico ed educativo in deroga al possesso del titolo di studio, di consentire la proroga tecnica del servizio di tesoreria anche in caso di gara deserta e di estendere a tutti i Comuni e alle Unioni di Comuni la possibilità di istituire l’imposta di soggiorno. Queste – conclude Carnevali – sono alcune delle proposte prioritarie sulle quali Anci ha chiesto al Governo un impegno preciso affinché siano sostenute nel corso dell’esame parlamentare. Sono interventi di buon senso che rispondono a esigenze concrete e urgenti dell’attività amministrativa e che i Comuni e le Città metropolitane hanno segnalato con forza. Per questo riteniamo fondamentale che trovino spazio nel provvedimento”.
Immobili pubblici, nasce un tavolo tecnico permanente con le professioni
Si è svolto nei giorni scorsi a Roma un incontro tra l’Agenzia del Demanio, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa, Fondazione Inarcassa e Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma. La procedura di gara per gli Accordi Quadro triennali per servizi di ingegneria e architettura avviata dall’Agenzia del Demanio, con scadenza al 2 ottobre 2026, è stata l’occasione per un’approfondita analisi dello stato delle relazioni tra stazioni appaltanti e mondo delle professioni tecniche e delle opportunità derivanti da una proficua interlocuzione istituzionale. È stato istituito un tavolo tecnico permanente sui principali ambiti legati alla progettazione e alla trasformazione del patrimonio immobiliare pubblico: qualità della progettazione, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, sicurezza e miglioramento sismico,
digitalizzazione e BIM, evoluzione del mercato dei servizi di ingegneria e architettura e valorizzazione delle competenze professionali della pluralità dei soggetti che operano nel settore. Il tavolo sarà uno spazio di confronto e analisi e avrà una configurazione aperta, così da coinvolgere anche altre rappresentanze professionali, istituzioni, enti e soggetti qualificati sui temi di volta in volta proposti. L’obiettivo è consolidare un dialogo costante tra l’Agenzia del Demanio e il mondo delle professioni tecniche, favorendo la condivisione di esperienze, competenze e buone pratiche a supporto della qualità degli interventi sul patrimonio pubblico.
Immobili, Agenzia delle Entrate: nel secondo trimestre si ferma il mercato residenziale
Mercato immobiliare residenziale fermo nel secondo trimestre del 2026. Nel periodo aprile-giugno 2026 le compravendite di abitazioni risultano sostanzialmente stabili: il confronto con lo stesso trimestre 2025, infatti, fa segnare uno 0,1% in più, sostenuto, in particolare, dalle compravendite effettuate nei Comuni capoluogo e nelle aree del Sud e del Nord-Ovest. Più decisa la crescita delle locazioni, che fanno registrare una crescita tendenziale del 3,1% e una dinamica ancora più sostenuta nei comuni ad alta tensione abitativa (+3,7%). E’ quanto emerge dai dati del secondo trimestre dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate. Le compravendite di negozi e laboratori, +5,7%, e di depositi e autorimesse, +5,2%, sostengono invece il mercato non residenziale, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2,6%). In generale, è tutto il comparto terziario commerciale a presentare numeri positivi: +4,7% sul 2025. Torna a crescere anche il settore produttivo, che fa segnare un aumento di quasi il 3%. Si registra infine un lieve calo dello 0,6& per le compravendite di uffici.
Arsenale: si rafforza in Asia e acquisisce quota 33% nella vietnamita SJourney
Arsenale, azienda attiva nell’hospitality di lusso e nel turismo ferroviario, ha acquisito una partecipazione strategica del 33% in SJourney, brand vietnamita di viaggi ferroviari di lusso, che propone esperienze immersive attraverso il Paese.L’operazione, si legge in una nota, segna l’ingresso diretto del gruppo in Vietnam, rafforzandone ulteriormente la presenza in Asia e accompagnando al contempo la continua evoluzione del prodotto. “L’investimento fa seguito all’acquisizione di Golden Eagle Luxury Trains nel 2025 e si inserisce nel progetto di Arsenale di costruire una piattaforma internazionale integrata dedicata al turismo ferroviario di lusso, attraverso alcune delle destinazioni piu’ iconiche e suggestive del mondo”, conclude la nota.
Edison: si aggiudica gare 5 concessionarie autostradali gruppo Astm
Edison Next si è aggiudicata le gare indette da cinque concessionarie autostradali parte del Gruppo Astm per la progettazione, realizzazione, messa in esercizio e gestione di 28 punti di ricarica elettrica ultraveloce da installare presso 10 aree di servizio lungo alcuni dei tratti autostradali tra Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Gli interventi saranno ultimati nei prossimi mesi e prevedono l’installazione di punti di ricarica ultra-fast destinati ad alimentare veicoli full electric e plug-in hybrid. A essere installate saranno colonnine di ultima generazione con potenza fino a 400 kW. L’infrastruttura consentira’ di effettuare ricariche agevoli e interattive con aggiornamenti in tempo reale e messaggi sullo stato di attivita’. A questo si affianchera’ un sistema di pagamento integrato che semplifica il processo di completamento delle transazioni da parte degli automobilisti. ‘Con questo progetto rafforziamo il nostro impegno nella diffusione della mobilita’ elettrica lungo alcune delle tratte autostradali piu’ strategiche e trafficate del Paese’, dichiara in una nota Giovanni Tagliabue, Product development & innovation director Edison Next. Questa nuova iniziativa “conferma la volonta’ di contribuire alla transizione digitale ed ecologica delle infrastrutture ed alla loro innovazione tecnologica al fine di rendere le opere sempre piu’ sicure, efficienti e sostenibili e fornire servizi all’utenza evoluti’, ha aggiunto Bernardo Magri’, responsabile della Business Unit Concessioni Italia.
Poste Italiane: nel primo semestre 2026 superati i 1.000 impianti fotovoltaici
L’efficienza energetica degli edifici continua ad essere al centro della strategia di sostenibilità di Poste Italiane. Nei primi sei mesi del 2026 il Gruppo ha incrementato gli investimenti per abbattere l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare e per aumentare la produzione di energia rinnovabile. Prosegue lo sviluppo del fotovoltaico che, anche grazie al Progetto Polis, nei primi sei mesi di quest’anno ha già registrato circa 210 installazioni di nuovi impianti, portando il totale a circa 1.080, con una potenza installata di circa 31.700 kilowatt picco: l’obiettivo è quello di raggiungere, entro la fine del 2026, la quota di 1.300 impianti con una produzione attesa di oltre 40 gigawattora all’anno. Inoltre, nel primo semestre è aumentato di circa 2.400 unità il numero di edifici coinvolti nel progetto Smart Building, altro tassello importante nella strategia green di Poste Italiane, che nel 2025 ha consentito un risparmio di 10,5 gigawattora di energia elettrica. L’obiettivo è quello di raggiungere, entro il 2027, un risparmio di circa 17 GWh. Al momento sono circa 6.700 gli edifici in cui sono stati installati sensori evoluti che raccolgono dati gestiti da una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato, capace di regolare in modo automatico ed ottimale gli impianti di illuminazione, riscaldamento e ventilazione, garantendo così una riduzione di consumi di energia elettrica stimata intorno al 15%, oltre a una migliore gestione del confort ambientale. Una strategia chiara, quella di Poste Italiane, sottolinea il gruppo, che poggia su investimenti mirati con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e offrire un contributo prezioso alla tutela dell’ambiente.
FiberCop si rafforza al Sud con lo sviluppo del polo di innovazione
Il Mezzogiorno si candida a diventare uno dei principali laboratori nazionali per lo sviluppo delle infrastrutture digitali di nuova generazione. E’ in questa direzione che FiberCop sta rafforzando la propria presenza nel Sud Italia attraverso lo sviluppo progressivo di un polo di innovazione dedicato alle reti del futuro, mettendo a sistema competenze, ricerca, industria e infrastrutture tecnologiche avanzate. L’ultimo tassello di questo percorso prende forma a Napoli, con una nuova collaborazione con l’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II, finalizzata allo sviluppo di architetture, modelli e piattaforme basate sul concetto di Digital Twin multi-dominio. La collaborazione con la Federico II si inserisce in una strategia piu’ ampia che punta a estendere l’Innovation Hub di FiberCop nel Sud Italia e a fare del Mezzogiorno un ecosistema distribuito di innovazione, nel quale universita’, centri di ricerca, imprese e infrastrutture digitali possano lavorare insieme alla sperimentazione delle tecnologie destinate a caratterizzare la prossima generazione delle reti.
Aiget: quadro strategico Arera ambizioso, necessario impegno per garantire corretto funzionamento mercati sempre più complessi evitando rischio eccessiva regolazione
Il presidente Aiget Leonardo Santi è stato audito ieri dall’ARERA riguardo al Quadro Strategico 2026-2029, ed ha sottolineato tra l’altro come ne condivida gli obiettivi di fondo, riconoscendolo come progetto ambizioso di riforma dell’attuale assetto regolatorio, destinato a trasformare profondamente i mercati dell’energia. Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario anche un significativo impegno del Regolatore, volto a garantire il corretto funzionamento di mercati sempre più complessi e dinamici, evitando al contempo il rischio di un’eccessiva regolazione. Un quadro regolatorio maggiormente improntato a principi di semplicità e stabilità può tradursi in concreti benefici per i clienti finali e contribuire a sostenere la transizione energetica. In questo ambito, permangono infatti significative esigenze di investimento, che richiedono condizioni regolatorie in grado di favorire l’avvio e la realizzazione delle infrastrutture necessarie a garantire flessibilità e adeguatezza del sistema. Aiget promuove inoltre la presenza sul mercato di soggetti solidi, con strutture organizzative adeguate e competenze tecniche elevate, in grado di garantire continuità, affidabilità e sicurezza anche in condizioni di stress dei mercati. Anche per questa ragione ha accolto quindi con favore l’istituzione degli elenchi venditori e sostiene convintamente l’istituzione di un Albo degli intermediari della vendita. AIGET valuta inoltre positivamente l’obiettivo di rafforzare le tutele dei consumatori finali, attraverso una piena trasparenza delle condizioni contrattuali, una effettiva confrontabilità delle offerte presenti sul mercato e adeguati strumenti di supporto per i clienti in condizioni di maggiore vulnerabilità economica. Anche in questo ambito all’Autorità è affidato il delicato compito di contemperare un adeguato quadro di tutele con l’esigenza di preservare la libera iniziativa imprenditoriale che, nella sua piena e corretta espressione, è sicuramente in grado di tradursi in effetti positivi per il sistema e rispondere alle sempre più diversificate esigenze dei clienti finali. Infine, AIGET ha sottolineato l’attesa per i provvedimenti necessari per consentire l’entrata in vigore del meccanismo ETS2 dal 2028. Come noto il trasferimento dei costi legati alle emissioni climalteranti nel settore civile potrà avere un impatto significativo sulle bollette dei clienti finali. È quindi fondamentale definire sin da ora modalità chiare e trasparenti di distribuzione dei costi lungo la filiera, garantendo gradualità e adeguate tutele per i consumatori.
Fiaip-Federcasa: sottoscritto il Protocollo d’Intesa per una collaborazione stabile su Piano Casa, housing sociale, patrimonio pubblico e accesso alla casa
FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali e FEDERCASA, Federazione Italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, hanno sottoscritto oggi a Roma un Protocollo d’Intesa finalizzato ad avviare una collaborazione stabile sui principali temi delle politiche abitative e dell’accesso alla casa. L’accordo, firmato da Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP e da Marco Buttieri, Presidente Nazionale FEDERCASA nasce dalla comune volontà di mettere a sistema competenze ed esperienze dei rispettivi settori per contribuire allo sviluppo di politiche abitative più efficaci, sostenibili e rispondenti alle nuove esigenze sociali e promuovere modelli innovativi di housing sociale e partenariato pubblico – privato. Il Protocollo prevede, tra gli ambiti di collaborazione, il confronto sulle politiche abitative e sulle misure del Piano Casa, il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico, lo sviluppo dell’housing sociale e della locazione a canone calmierato, con particolare attenzione alla cosiddetta “fascia grigia”, sempre più in difficoltà nell’accesso al mercato libero. FIAIP e FEDERCASA collaboreranno, inoltre, attraverso lo scambio di informazioni e dati provenienti dai rispettivi Osservatori, iniziative formative, studi e momenti di confronto, nonché sui temi della legalità, della trasparenza, della sostenibilità e della rigenerazione urbana. “Con questo Protocollo – dichiara Segalerba– mettiamo in relazione due esperienze complementari che conoscono profondamente il mercato immobiliare e le esigenze abitative dei territori. L’accesso alla casa rappresenta oggi una delle principali questioni economiche e sociali del Paese e richiede risposte concrete, capaci di integrare risorse pubbliche e private. La collaborazione con FEDERCASA ci consentirà di offrire un contributo qualificato anche nell’attuazione dellenuove politiche nazionali per l’abitare”. “La collaborazione con FIAIP – dichiara Buttieri – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il confronto tra il sistema dell’edilizia residenziale pubblica e quello degli operatori immobiliari professionali. Recuperare e valorizzare il patrimonio esistente, ampliare l’offerta abitativa accessibile e individuare nuovi modelli di housing sociale sono obiettivi che richiedono competenze, conoscenza dei territori e capacità di fare rete. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione”. L’intesa avrà durata triennale e prevede l’istituzione di un Comitato di Coordinamento paritetico, con il compito di individuare le priorità operative, coordinare le attività comuni e sviluppare proposte e iniziative condivise.
Accordo strategico fra Federlogistica e il porto cinese di Xiamen
Via a uno studio di fattibilità per un collegamento marittimo fra il porto di Genova e quello di Xiamen nella provincia cinese del Fujian. Questo l’obiettivo principale alla base del Memorandum d’intesa siglata da Federlogistica e Xiamen Port Holding Group, finalizzato allo sviluppo della cooperazione portuale, logistica e commerciale tra i due porti. L’intesa rappresenta la prima concreta attuazione del più ampio Memorandum sottoscritto il 22 giugno 2026 tra Federlogistica e il China Council for the Promotion of International Trade – Fujian Provincial Council, nell’ambito della missione istituzionale promossa dalla Regione Liguria. L’intesa prevede lo scambio di informazioni sulla gestione portuale, sulle procedure doganali e sulle piattaforme digitali; progetti nelle filiere dell’automotive, delle batterie, dell’elettronica, dell’agroalimentare e dell’e-commerce; soluzioni comuni per magazzini internazionali e logistica doganale nonché iniziative dedicate ai porti intelligenti, alla digitalizzazione, alle tecnologie verdi e alla sostenibilità. “Xiamen è uno dei grandi porti strategici dell’Asia-Pacifico e costituisce un nodo fondamentale per i futuri rapporti commerciali fra Cina e Italia. L’intesa, siglata per Federlogistica da Nicola Di Mascio che ha svolto un ruolo fondamentale, – ha affermato Davide Falteri, presidente di Federlogistica – apre un percorso diretto con Genova e con il sistema logistico italiano, mettendo al centro traffici, innovazione, sostenibilità, logistica industriale e sviluppo degli scambi commerciali. Adesso dobbiamo andare avanti, con determinazione, dando seguito agli impegni assunti e costruendo progetti concreti”.
Sindacati: con il nuovo Iphone arriva anche lo sciopero del lavoratori degli store Apple, protesta il 18 settembre
All’indomani dell’evento di presentazione a Cupertino, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs proclamano lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Apple Retail Italia per l’intero turno di lavoro del 18 settembre, in concomitanza con l’arrivo della nuova generazione di iPhone negli store italiani. La decisione, spiega la Filcams, è arrivata al termine delle assemblee svolte il 7 settembre in contemporanea negli store Apple di tutta Italia, nelle quali è stato fatto il punto sul confronto con la Società e sullo stato di agitazione in corso. Dalle assemblee è emersa una situazione caratterizzata da carichi di lavoro crescenti, personale insufficiente e una pressione sempre maggiore sulla produttività, anche a seguito dell’introduzione di nuovi processi organizzativi. “Le lavoratrici e i lavoratori degli store stanno sostenendo da tempo un livello di pressione che non può essere ulteriormente aggravato. Abbiamo avanzato proposte precise per affrontare le difficoltà organizzative, ma finora non sono arrivate risposte adeguate. Un’azienda che aumenta costantemente vendite e profitti, e che a livello globale si aggira sui 5.000 miliardi di capitalizzazione, non può scaricare la ricerca di produttività sulle condizioni di lavoro del personale. È necessario che Apple riconosca che c’è un problema e dia seguito alle richieste di chi ogni giorno garantisce la qualità del servizio e dell’assistenza nei punti vendita”, dichiara Filcams CGIL. Per affrontare le criticità, le organizzazioni sindacali hanno proposto, da mesi, un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una quota dei tempi determinati e l’incremento volontario degli orari dei part-time, da modulare sulle esigenze dei singoli store e con tempi certi. Negli incontri degli scorsi mesi, l’azienda non ha manifestato disponibilità su queste proposte, annunciando esclusivamente un aumento dei contratti a tempo determinato e un anticipo delle relative assunzioni. Una soluzione che, secondo le organizzazioni sindacali, non affronta la natura strutturale del problema: i periodi di copertura dei tempi determinati arrivano infatti ormai a sfiorare i sette mesi.
Il lancio della nuova generazione di iPhone, apre ora una nuova fase di intensa attività anche per gli store italiani. Proprio per questo, le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario che Apple affronti tempestivamente le criticità organizzative e garantisca condizioni di lavoro sostenibili. Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs proclamano lo sciopero nazionale del 18 settembre 2026 per l’intero turno di lavoro, con presidi davanti gli store delle principali città, inclusi i Flagship Store di Via del Corso a Roma e Piazza Liberty a Milano.