La rinascita verde di Palermo con piazze più vivibili

22 Dic 2025 di Mauro Giansante

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La rinascita verde di Palermo con piazze più vivibili

@Metropolitree

Due piazze, due storie di riqualificazione verde partite dal basso e che stanno entrando nel vivo: piazza Vittorio Bottego e piazza Luigi Sturzo. Siamo a Palermo e ad essere protagonisti sono l’associazione di volontariato Metropolitree e il collettivo editoriale Dieci Media. La prima ha da poche settimane inaugurato le prime alberature che compongono il “boschetto fai da te” di piazza Bottego. Il secondo sta ricevendo risposte concrete dal Comune per realizzare il progetto “piccolo Bosco Colibrì” a piazza Sturzo, con la possibilità di vederlo inserito in un bando regionale da oltre 12 milioni di euro per convertire aree asfaltate.

Partendo da Bottego, al crocevia tra via Roma e via Maqueda, dietro il Teatro Biondo, si tratta di un progetto partito a febbraio di quest’anno quando la neonata (28 gennaio) Odv, organizzazione di volontariato, ha accettato la segnalazione di Cinema City, il festival annuale, e richiesto le autorizzazioni e proposto le specie arboree all’amministrazione comunale, dopo sopralluoghi e progettazione. Al progetto ha collaborato la Fondazione nazionale Sylva, mentre l’associazione Wilder (che organizza annualmente il festival denominato Cinema City) ha segnalato l’area a Metropolitree, con l’impegno di prendersene cura una volta che le piante vengono messe a dimora. Da lì, sono entrati in gioco i volontari. L’intervento ha visto la messa a dimora di 11 nuove alberature all’interno di due aiuole centrali alla piazza, un’area di circa 120 mq. 

Il restyling di piazza Bottego si inserisce in un percorso pluriennale che vedeva la zona, dieci anni fa, interamente coperta di cemento. In un centro storico come quello palermitano che in generale ha pochi alberi. Secondo Metropolitree, inoltre, dal momento in cui l’area è soggetta a movida serale, può rappresentare quindi uno spazio di aggregazione e di luogo per i momenti liberi in cui le persone possano trascorrere del tempo. Il tutto, con un accresciuto senso di appartenenza e rispetto degli spazi comuni, proprio tramite la messa a dimora di nuove alberature. Insomma, adesso tutto questo sta diventando realtà. L’impianto, infatti, c’è stato il 15 ottobre scorso con 9 nuove piante previste dal progetto autorizzato. Poi in occasione dell’evento inaugurazione del 5 dicembre, sono state messe a dimora altre due piante (Citrus japonica), poiché dal primo impianto il Comitato ha proposto di integrare le suddette alberature per completare la simmetria che sia era venuta a creare all’interno delle aiuole con l’unica alberatura presente prima dell’intervento. Adesso Piazza Bottego, per dirla con il motto di Metropolitree, è passato dall’essere uno spazio dimenticato a un luogo che respira di nuovo. Nella logica “ogni alberto conta” e del rapporto “un albero, un volontario”. Un “esempio concreto di come la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni possa migliorare la nostra città”, l’ha definito il sindaco Roberto Lagalla.

Stessa sorte è quella che spera anche piazza Sturzo. Il “piccolo Bosco Colibrì” è un’idea nata già a fine 2024 ma che ha cominciato a concretizzarsi da marzo scorso. L’obiettivo è trasformare 700 mq di plastica e asfalto in un bosco urbano con alberi e prato naturale, ripermeabilizzando il suolo e abbassando la temperatura della piazza. Le ultime novità, dopo che dieci mesi fa il Comune ha fornito i dati sul sottosuolo, riguardano la presentazione ufficiale del progetto all’assessorato all’urbanistica guidato da Maurizio Carta e la possibilità, comunicata a metà novembre dall’assessora all’ambiente Giusi Savarino, di vederlo inserito in un bando regionale da oltre 12 milioni di euro, rivolto ai Comuni che intendono trasformare l’asfalto in aree verdi.

Intervenendo all’evento di Palermo Mediterranea, moderato dalla responsabile progetti speciali Giovanna Mirabella, lo stesso assessore Carta ha raccontato il “grande, poderoso e coraggioso progetto di rigenerazione urbana fondato su un obiettivo: eliminare completamente il verde”, non nel senso letterale ma per “rifiutare quella che viene chiamata cecità vegetale, per cui tutto è verde” e “tornare ad occuparci del rinnovo di sorellanza tra città e natura, che significa parlare di parchi, macro foreste urbane, orti, giardini”. E Palermo lo sta facendo in “tre direttrici: quella costiera, quella agricola e quella tattica”. Proprio quest’ultima è quella in cui rientrano i casi di piazza Bottego e Sturzo. Due storie di riavvicinamento tra natura e quotidianità urbana compiuto dal basso ma pronto a elevarsi e diffondersi sempre di più.

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