DAI TERRITORI
Bosco dello sport, sprint finale per l’arena. Lecce, il gestore della darsena di San Cataldo chiede una proroga
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi tornano tre dossier seguiti nell’edizione di ieri. A Roma è stato pubblicato il parere favorevole con prescrizioni della Soprintendenza sullo stadio di Pietralata, mentre a Trieste le associazioni ambientaliste precisano le richieste del ricorso contro l’iter di Porto Vecchio, dalla sospensione della gara alla valutazione ambientale ministeriale. Ad Ancona, dopo l’allarme per il faro colpito dal fulmine, lo sguardo si allarga ai cantieri e agli immobili ancora senza prospettive definite nel parco del Cardeto, in vista del 2028. Accanto a questi temi trovano spazio l’avanzamento del Bosco dello Sport e le opere preparatorie della stazione di Mestre, le demolizioni all’ex Prandina di Padova e le asfaltature di Udine. Completano il quadro la revisione della pianificazione provinciale bresciana, illustrata al Corriere della Sera, il confronto urbanistico a Conversano e la richiesta del gestore della darsena di San Cataldo di prolungare l’affidamento prima dei lavori.
Roma, parere favorevole delle Belle Arti sullo stadio di Pietralata
È stato pubblicato il parere della Soprintendenza di Stato che non rileva motivi ostativi al rilascio della valutazione di impatto ambientale per lo stadio della Roma a Pietralata, con prescrizioni da recepire nel progetto. Le verifiche archeologiche dovranno concludersi non oltre l’inizio dei lavori, prevedendo le conseguenze tecniche e contrattuali degli eventuali ritrovamenti. Sono richieste ulteriori indagini sulla villa romana, sulla cisterna e sulle aree circostanti, oltre che sui cunicoli individuati nei sondaggi. Sul verde vengono raccomandate maggiore densità e varietà delle alberature e schermature vegetali per i parcheggi. Resta fissata al 28 settembre la seduta conclusiva della conferenza di servizi.
Trieste, sul Porto Vecchio chieste la sospensione della gara e la Via
Legambiente e Wwf, sostenute dal Comitato Porto Chiaro, chiedono al Tar di sospendere la procedura di gara per il progetto Costim di riconversione del Porto Vecchio e annullare i due atti regionali sull’iter ambientale. Le associazioni contestano la separazione tra opere pubbliche e interventi privati, che a loro giudizio impedisce di valutarne gli effetti cumulativi. Segnalano inoltre carenze nelle analisi su bonifiche, traffico e impatti sull’area marina di Miramare. La richiesta è di sottoporre l’intero progetto a valutazione di impatto ambientale ordinaria, attribuendone la competenza al ministero dell’Ambiente. Il comitato ha avviato la raccolta fondi per l’azione legale; la sospensione resta una domanda rivolta ai giudici.
Mestre, coperture dello stadio da ottobre e arena quasi completata
Al Bosco dello Sport di Mestre (VE) il palazzetto da 11 mila posti è quasi completato, mentre per lo stadio da 18.500 posti si prepara la posa delle coperture dalla prima settimana di ottobre. Il responsabile del procedimento Simone Agrondi conferma l’obiettivo di terminare lo stadio nell’ottobre 2027, con il possibile utilizzo nella stagione 2027-2028 affidato alle scelte del concessionario Venezia Fc. Le travi in acciaio, lunghe fino a 40 metri, arriveranno con trasporti eccezionali. Per l’arena sono previsti ulteriori interventi interni della Reyer da circa 30 milioni di euro. Il progetto complessivo comprende 65 ettari di verde, con piantumazioni da proseguire nella stagione adatta.
Ancona, al Cardeto avanza lo studentato ma restano fermi altri recuperi
Nel parco del Cardeto di Ancona avanza il cantiere Erdis per lo studentato nell’ex deposito Derrate, indicato oltre il 40%, mentre restano aperte diverse partite in vista della Capitale italiana della cultura 2028. L’ex caserma Stamura, messa in sicurezza, deve trovare una nuova destinazione dopo l’abbandono del progetto per ospitare l’Archivio di Stato, stimato in circa 20 milioni di euro. Per la Polveriera Castelfidardo il ministero delle Infrastrutture ha reso esecutiva la convenzione e impegnato 565 mila euro, ma i lavori non sono partiti. Restano criticità al belvedere Pablo Neruda e manca un calendario per il recupero del Bastione San Paolo.
Brescia, la revisione del piano provinciale punta a ridurre le aree edificabili
In un’intervista al Corriere della Sera, edizione di Brescia, Lovo Gagliardi illustra la revisione del Piano territoriale di coordinamento provinciale, approvata con parere consultivo favorevole dall’assemblea dei sindaci. La proposta prevede entro il 2030 una riduzione degli ambiti di trasformazione del 45% per il residenziale e del 20% per le attività produttive. Il taglio stimato è di circa 800 ettari, con percentuali differenziate tra Comuni. Gagliardi auspica riduzioni anche nei piani attuativi non realizzati e indica il recupero delle aree dismesse come priorità. Nel prossimo consiglio provinciale proporrà un emendamento per consentire adeguamenti qualora la Regione introduca deroghe.
Padova, demolizioni all’ex Prandina entro ottobre prima della bonifica
Entro la fine di ottobre partiranno le demolizioni degli edifici non vincolati nell’ex caserma Prandina di Padova, destinata al parco delle Mura di San Benedetto. L’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Bisato conferma che resteranno tre immobili, tra cui la Cavallerizza. Seguirà la bonifica, stimata in circa 1,2 milioni di euro, dopo il rilevamento di idrocarburi, zinco e piombo in otto aree per complessivi 6 mila metri quadrati. Il relativo piano dovrà essere approvato dalla conferenza di servizi. La trasformazione comprende rimozione delle pavimentazioni, percorsi ciclopedonali, alberature e parcheggio Open garden; Bisato indica la primavera 2027 come obiettivo per il parco.
Mestre, prime demolizioni e nuovi accessi per la stazione provvisoria
Sono state rimosse porzioni delle pensiline dei binari 2 e 3 della stazione di Mestre (VE), nell’ambito delle opere preparatorie al nuovo collegamento sopraelevato con Marghera. Rfi sta predisponendo una stazione transitoria con biglietterie, spazi di attesa e parte delle attività commerciali, oltre a nuovi percorsi protetti per raggiungere i treni. Un accesso passerà attraverso il piano terra del garage multipiano, collegando il “binario 1 giardino”. Dai primi giorni di ottobre il cantiere occuperà per circa un mese una corsia di via Trento, imponendo il senso unico. Le chiusure degli esercizi commerciali ipotizzate da fine ottobre non hanno ancora un calendario definitivo.
Conversano, confronto su insediamenti Zes e ritardi del piano urbanistico
A Conversano (BA) diverse forze politiche chiedono maggiore trasparenza sugli insediamenti produttivi autorizzati attraverso la Zes e un’accelerazione sul Piano urbanistico generale. Al centro delle critiche è il rapporto tra interventi in variante e una pianificazione ancora basata sul vecchio piano regolatore degli anni Ottanta. Il consigliere Francesco Paolo Fanizzi propone di concentrare lo sviluppo produttivo oltre Santa Maria dell’Isola, contestando l’espansione verso mare. Vincenzo Miccolis sollecita invece il coordinamento del nuovo piano con mobilità sostenibile e abbattimento delle barriere architettoniche. Il segretario del Pd Richi Mancini chiede che gli assensi espressi dall’amministrazione in conferenza di servizi siano accompagnati da informazioni al consiglio comunale e ai cittadini.
Lecce, il gestore della darsena di San Cataldo chiede una proroga
Soluzioni Marittime srl chiede di prolungare oltre il 31 ottobre la gestione provvisoria della darsena di San Cataldo, a Lecce, prima degli interventi infrastrutturali finanziati con 5,1 milioni di euro. L’amministratore Claudio Cucci segnala perdite legate alla consegna della struttura soltanto il 5 agosto, con trenta posti occupati sui 135 disponibili. La società propone una proroga fino a dicembre o marzo per recuperare parte dei ricavi, mentre il Comune aveva indicato l’avvio dei lavori dal 31 gennaio 2027. Il progetto comprende il prolungamento del molo d’ingresso e il completamento del dragaggio contro l’insabbiamento. La decisione sull’affidamento temporaneo spetta ora all’amministrazione.
Udine, via Marsala sarà riasfaltata attraverso la “banca asfalti”
Partiranno nei prossimi giorni a Udine i lavori di asfaltatura di via Marsala, tra il sottopasso all’incrocio con via De Rubeis e via Melegnano. L’intervento interesserà il tratto più degradato di una direttrice percorsa anche dal trasporto pubblico e utilizzata per raggiungere l’ospedale Gervasutta. Le operazioni, previste per alcuni giorni, saranno eseguite da AcegasApsAmga attraverso la “banca asfalti”. Il sistema prevede che le aziende impegnate sui sottoservizi ripristinino intere carreggiate concordate con il Comune, superando la sola copertura degli scavi. L’assessore alla Mobilità Ivano Marchiol riferisce che il meccanismo ha consentito di riasfaltare quasi trenta strade nell’ultimo anno, oltre agli interventi finanziati direttamente dall’ente.