Bologna accelera su Città 30: ecco tutti i nuovi cantieri
IN SINTESI
Bologna accelera sulla trasformazione della mobilità urbana, puntando su sicurezza e accessibilità e trasformando le piazze e le strade in luoghi anche più accoglienti. Da lunedì 18 maggio prenderà il via il nuovo intervento di riqualificazione di piazza Trento e Trieste, un altro dei tasselli del piano Bologna Città 30 pensato per rendere strade e quartieri più sicuri, accessibili e sostenibili.
Il cantiere interesserà il tratto compreso tra via Leandro Alberti e via Mazzini e avrà una durata stimata di circa tre mesi. L’investimento complessivo previsto dal Comune ammonta a 220mila euro.
Un cantiere a fasi per limitare i disagi

Per contenere l’impatto sulla viabilità e sulla sosta, Palazzo d’Accursio ha organizzato il cantiere in più fasi operative, cercando di garantire il mantenimento dei parcheggi durante le lavorazioni. Al termine dell’intervento, infatti, il numero complessivo dei posti auto resterà invariato.
La riqualificazione si inserisce in un progetto più ampio di ridisegno del quartiere, già avviato con la recente sistemazione di viale Oriani. Nell’area, all’incrocio con via Mezzofanti, è stato appena completato anche un nuovo spazio verde con alberature e aiuole dedicate a specie erbacee e tappezzanti.

Attraversamenti rialzati e nuove protezioni per i pedoni

Il fulcro del progetto riguarda la sicurezza pedonale. Due punti considerati particolarmente critici saranno interessati dal rialzo della carreggiata: uno all’altezza dell’edicola e l’altro in prossimità dell’incrocio con via Mazzini.
Prevista inoltre la realizzazione di “penisole” laterali per proteggere gli attraversamenti e aumentare la visibilità reciproca tra pedoni e automobilisti. In corrispondenza del passaggio vicino all’edicola saranno anche potenziate illuminazione e segnaletica.
Sul fronte dell’accessibilità, verranno introdotti percorsi a raso e pavimentazioni differenziate, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti delle persone con mobilità ridotta e superare i limiti imposti dalla presenza dei sottoservizi.
Nuove corsie ciclabili e marciapiedi più liberi

L’intervento punta anche a rafforzare la rete ciclabile cittadina, completando l’asse nord-sud che collega via Murri a via Massarenti.
Lungo entrambi i lati della carreggiata saranno realizzate corsie ciclabili monodirezionali su strada, mentre agli incroci con via Alberti, via Mazzini e via Albertoni verranno introdotte le “case avanzate”, spazi riservati alle biciclette davanti alla linea di arresto delle auto.
Contestualmente sarà eliminata la vecchia pista ciclabile sul marciapiede est, restituendo ai pedoni uno spazio esclusivamente dedicato al cammino.
Anche via Murri verso la trasformazione: investimento da 2 milioni

Il Comune non guarda solo a piazza Trento e Trieste. La “fase due” di Bologna Città 30 è stata già annunciata qualche settimana fa anche per via Murri, destinata a diventare una delle principali “radiali 30” della città grazie a un investimento da 2 milioni di euro finanziato dal ministero dell’Ambiente e da Palazzo d’Accursio.
I lavori partiranno tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, dopo il completamento dell’iter progettuale e il passaggio in Soprintendenza. Anche in questo caso il cantiere sarà organizzato per fasi e, assicura il Comune, la viabilità non verrà mai completamente interrotta.
Il progetto prevede otto nuovi attraversamenti pedonali lungo via Murri — quattro semaforizzati, due con isola salvagente e tre rialzati — oltre a nove nuovi attraversamenti nelle strade laterali, quasi tutti rialzati per garantire continuità ai marciapiedi.
Per aumentare la sicurezza saranno installati 16 nuovi pali dell’illuminazione a LED dedicati alle strisce pedonali, con segnaletica retroilluminata e sistemi lampeggianti. Prevista anche la riqualificazione completa della corsia ciclabile, che sarà colorata di rosso lungo tutto l’asse e integrata con sette nuovi attraversamenti dedicati alle biciclette.
Il piano comprende inoltre il rifacimento di oltre 5.300 metri quadrati di pavimentazione, percorsi tattili per persone cieche e ipovedenti, ampliamento dei “golfi” pedonali agli incroci, nuove alberature e arredi urbani per contrastare l’effetto isola di calore.
Secondo l’assessore Michele Campaniello, l’intervento dimostra come sia possibile “coniugare il deflusso del traffico con una visione di città più umana e sicura”, mantenendo invariata la capacità veicolare e gli attuali posti auto.
Soddisfatto anche il Comitato Bologna30, che definisce il progetto “una scelta significativa e coraggiosa”, capace di trasformare una storica arteria di scorrimento in uno spazio urbano più vivibile, sicuro e accessibile.