Bologna “Città 30” riparte e si espande: l’avvio della Fase 2 con 16 milioni e il progetto europeo Reallocate

07 Apr 2026 di Francesca Gioia

Condividi:

Dopo lo stop seguito alla sentenza del TAR, il 20 aprile si riavvia ufficialmente “Bologna Città 30”. “È stato un  lavoro tecnico-legale senza precedenti che ha coinvolto in poche settimane oltre 20 esperti multidisciplinari  che porteranno alla fine di questo percorso a quasi 5000 pagine di atti e documenti” afferma Andrea  Colombo, esperto legale di sicurezza stradale e già Assessore e project manager di Bologna Città 30, che  prosegue “la rivincita delle Zone 30 si rileva nel fatto che il modello avanza in oltre 60 città tra cui Roma e  Genova”.  

Con la ripartenza delle zone 30 si entra ufficialmente nella Fase 2, segnando il passaggio da una prima fase  regolatoria a un programma strutturato di trasformazione dello spazio urbano con un’accelerazione ed  estensione degli interventi di traffic calming quali, ad esempio, allargamento di aree pedonali, creazione di  golfi laterali per restituire maggiore visibilità nei punti di svolta (c.d. angoli ciechi). Il piano prevede uno  stanziamento complessivo di 16 milioni di euro in tre anni. 

La Fase 2 si articola su quattro direttrici: moderazione della velocità attraverso la riqualificazione dello  spazio urbano mettendo in campo urbanistica e riforestazione; azioni puntuali di sicurezza stradale  (attraversamenti rialzati, potenziamento illuminazione e segnaletica); interventi diffusi – almeno 100 già nel  2026 – focalizzati su intersezioni e attraversamenti ad alta incidentalità. Avranno priorità di scelta i luoghi  caratterizzati da maggiore socialità: zone scolastiche, parchi gioco, luoghi di culto, musei, zone pedonali e  ciclabili e ambiti ad alta densità di partecipazione. 

Tra il riavvio delle misure di moderazione della velocità e la Fase 2 si inserisce il progetto europeo  REALLOCATE con la realizzazione della prima “zona scolastica residenziale” nel comparto del Parco Grosso:  un’area che integra nido, scuola dell’infanzia e primaria, con limite di velocità fissato a 20 km/h e un insieme  coordinato di interventi di ridisegno urbano finalizzati a sicurezza, qualità dello spazio pubblico e  promozione della mobilità attiva. 

Non solo moderazione della velocità ma anche nuovi arredi urbani, ingressi scolastici colorati e spazi  ridisegnati per favorire il raggiungimento a piedi e in bici e consentire la presenza nello spazio pubblico e  non solo il transito della strada. Una sperimentazione vera e propria che attraverso il coinvolgimento della  comunità locale (insegnanti, famiglie, residenti) consentirà di osservare gli usi dei nuovi spazi e l’efficacia dal  punto di vista della sicurezza stradale.  

Il monitoraggio sarà essenzialmente di tipo osservazionale, rispetto agli usi della nuova area pedonale che  viene creata davanti all’accesso scolastico (togliendo alcuni parcheggi) e rispetto all’efficacia degli interventi  tattici (creazione di golfi laterali in forma tattica per ridurre i raggi di curvatura e aumentare la visibilità agli  incroci interni alla zona). 

Il progetto REALLOCATE è stato selezionato nell’ambito del programma UE Horizon Europe – Programma  Quadro per la Ricerca e Innovazione (2021-2027), bando HORIZON-MISS-2022-CIT-01-01 – Research and  Innovation Actions to support the implementation of the Climate-Neutral and Smart Cities Mission. 

Il Comune di Bologna ha firmato un Grant Agreement (contratto) che gli assegna un budget di 308.257,50  euro finanziato al 100% dalla Commissione Europea, tramite il CINEA, l’Agenzia Esecutiva Europea per il  Clima, le Infrastrutture e l’Ambiente.

Il progetto insieme a Bologna coinvolge 10 città europee (Göteborg, Barcellona, Heidelberg, Lione,  Budapest, Zagabria, Utrecht, Tampere, Varsavia) e vede l’University College of Dublin (Irlanda) come  coordinatore oltre ad un partenariato composto da 38 membri, tra cui reti internazionali come Eurocities,  ICLEI, European Cyclist Federation (ECF), International Federation of Pedestrians (BE), importanti partner  tecnologici e di consulenza come Factual Consulting (ES), Barcelona Supercomputing Center (ES), Nemi  Mobility solutions (ES), Centri di ricerca come Fraunhofer (DE). 

Questa rete fornirà competenze orizzontali tematiche, sostenendo le città nella costruzione di un  ecosistema di innovazione locale per sviluppare e implementare interventi di mobilità a emissioni zero. 

L’obiettivo principale della partecipazione e del finanziamento è quello di accelerare la strada verso la  neutralità climatica, verso città europee sicure, inclusive e intelligenti, attraverso soluzioni integrate e  innovative di mobilità urbana sostenibile che rispondano alle esigenze di gruppi e comunità diverse,  riequilibrando al contempo lo spazio assegnato sulla strada a mezzi a motore, bici e persone.  

Le soluzioni urbanistiche da adottare richiedono un approccio innovativo che va ricercato in tutte le fasi:  progettazione urbana innovativa, il nudging cioè strategie comportamentali per influenzare l’adozione di  nuovi comportamenti, soluzioni tecnologiche intelligenti e basate sui dati per ridurre i rischi reali e percepiti  di sicurezza stradale. 

Con il progetto REALLOCATE e l’avvio della Fase 2 Bologna consolida il proprio posizionamento tra i principali  laboratori europei di innovazione urbana che sulla scia di Parigi, Valencia, Varsavia vogliono raggiungere  l’obiettivo di coniugare sicurezza stradale, sostenibilità e qualità della vita delle persone nello spazio  pubblico urbano. 

Andrea Colombo dichiara: “dopo la Fase 1 della Città 30, con cui Bologna nel 2024 ha aperto la strada a  questo modello in Italia, e il ripristino del provvedimento, che per la prima volta dà un’applicazione  strutturata alla “direttiva Salvini”, adesso la vera sfida è il rilancio del progetto: la riuscita della Fase 2, con  l’estensione e accelerazione degli interventi di ridisegno delle strade, sarà determinante per affermare  definitivamente il cambiamento avviato”.

Argomenti

Argomenti

Accedi