DAI TERRITORI
Bologna: 5,5 mln per la Garisenda. Firenze: 10 case a canone calmierato
Per la torre, tra marzo e aprile partiranno fondazioni e micropali fino a 25 metri per ancorare i tralicci già usati per la Torre di Pisa. A Firenze, i contratti prevederanno l’obbligo di residenza e canoni pari a circa un terzo degli affitti turistici, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento. Le news locali del giorno.
IN SINTESI
A Bologna la giunta ha stanziato 5,5 milioni per la messa in sicurezza della Torre Garisenda: tra marzo e aprile partiranno fondazioni e micropali fino a 25 metri per ancorare i tralicci già usati per la Torre di Pisa. Le strutture saranno posizionate a circa 10 metri dalla torre e lavoreranno con tiranti a 20 metri di altezza, sotto monitoraggio di centinaia di sensori e di una control room dedicata. Il sindaco Matteo Lepore ha confermato l’obiettivo di fine lavori entro il 2028 e ha annunciato un confronto con il ministro della Cultura Alessandro Giuli per ulteriori risorse, dopo la rinuncia ai fondi Pnrr. I 5,5 milioni arrivano per 4 milioni dalla Regione e per la quota restante dal Comune, che ha escluso collegamenti con i 40 milioni congelati sullo stadio. Pd parla di “allarmi smentiti”, Fratelli d’Italia attacca sui tempi.
Firenze: Opera del Duomo, dieci case a canone calmierato in centro e nuovi acquisti pubblici
A Firenze l’Opera del Duomo ha annunciato un piano di affitti calmierati nel centro storico, con dieci abitazioni ricavate negli immobili liberati dal trasferimento degli uffici nel restaurato Collegio Eugeniano di via dello Studio (intervento da 13 milioni). Il presidente Luca Bagnoli ha spiegato che i contratti prevederanno l’obbligo di residenza e canoni pari a circa un terzo degli affitti turistici, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento. La sindaca Sara Funaro ha accolto positivamente l’iniziativa e ha aperto a un confronto su eventuali acquisizioni di immobili pubblici (Comune, Demanio, Asl) da destinare allo stesso modello. L’Opera gestisce già 18 immobili affittati a privati e 31 a uso commerciale e investe circa 30 milioni l’anno di introiti museali. Operazione analoga è stata annunciata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze: 39 appartamenti all’ex Manifattura Tabacchi con investimento da 9 milioni.
Anterselva, legacy olimpica tra stadio “iconico” e 13 stazioni riqualificate
La visita ad Anterselva di Arram Kim, responsabile Impact and Legacy del Cio, ha posto l’accento sull’eredità dei Giochi Milano Cortina 2026 per l’Alto Adige. Kim ha definito “iconico” lo stadio del biathlon e ha indicato nella riqualificazione di 13 stazioni ferroviarie uno degli interventi chiave, insieme al rafforzamento dell’intermodalità. Secondo il direttore provinciale Martin Vallazza, oltre 400 treni hanno garantito una regolarità del 99% dall’inizio della manifestazione, con meno dell’1% di cancellazioni. Il sistema di navette verso Valdaora e il coordinamento con bus e forze dell’ordine hanno creato un corridoio verde per la Südtirol Arena. Il Cio ha parlato di accelerazione infrastrutturale e di capitale sociale grazie al ruolo dei volontari.
Niscemi: primi 150 contributi abitativi, 75 milioni per demolizioni
A Niscemi (Caltanissetta) sono stati erogati i primi 150 contributi di autonoma sistemazione alle famiglie evacuate dalle zone rossa e nera dopo la frana; le domande presentate sono 488 e le istanze di ristoro complessive 1.144. Il decreto legge ha destinato 150 milioni al Comune: 75 milioni per i proprietari di immobili da demolire e il resto per messa in sicurezza e riduzione del rischio idrogeologico. Il sindaco Massimiliano Conti ha riferito che sono disponibili 311 immobili per la vendita e 39 per la locazione nell’avviso esplorativo. Avviati i lavori sulle provinciali 82 e 35 e asfaltatura della regia trazzera verso San Michele di Ganzaria; l’Anas studia un nuovo tracciato alternativo alla Sp11. Il 25 febbraio è prevista una fiaccolata, mentre Archeoclub donerà 500 libri alla nuova biblioteca “Angelo Marsiano”.
Mirano, tre cantieri da 800mila euro tra passerella, parco e strade
A Mirano (Venezia) dal 23 febbraio partiranno tre cantieri per circa 800mila euro complessivi. La nuova passerella in acciaio sul Muson (180mila euro) collegherà Calle Ghirardi al Parco di Villa Morosini-XXV Aprile, sostituendo la struttura in legno inagibile, con fine lavori prevista entro l’estate. Altri 90mila euro finanzieranno la riqualificazione del parco di via Luneo, mentre 150mila euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria di piazzale e accessi dell’ufficio postale di Scaltenigo, via Taglio e via Villafranca est. Proseguono anche asfaltature in via Ballò e via Bastia Fuori. Il sindaco Tiziano Baggio ha parlato di interventi diffusi e di recupero dell’esistente.
Sant’Urbano, discarica Balduina: +772mila metri cubi e attività fino al 2035
A Sant’Urbano (Padova) Gea srl ha chiesto alla Regione il Paur per un recupero volumetrico della discarica di Balduina pari a 772mila metri cubi netti (circa 695mila tonnellate), con estensione dei conferimenti fino al 2035. L’intervento prevede una rimodellazione interna al sedime autorizzato e un innalzamento medio di 2,70 metri, grazie a coperture finali con materiali equivalenti come consentito dal D.Lgs. 121/2020. Gli attivisti del Comitato Lasciateci Respirare parlano di incremento del 15% e ricordano i precedenti ampliamenti dal 2020 in poi. Legambiente ha segnalato nel 2024 un aumento del rifiuto urbano residuo in Veneto (+2,7% sul 2023) e 74mila tonnellate finite in discarica per ritardi negli inceneritori. Il timore riguarda traffico e rischio falde tra Fratta Gorzone e Adige.
Genova: viadotti comunali, 4 milioni dal Porto per ispezioni, incognita sui 47,8 milioni
A Genova il tavolo tecnico tra Comune, Regione, Autorità portuale e Autostrade per l’Italia ha confermato il trasferimento di 4 milioni dal budget 2021 dei ristori per il crollo del Ponte Morandi, destinati a ispezioni su ponti e impalcati comunali. Resta incerto il destino dei 47,8 milioni che il Comune vorrebbe dirottare, modificando l’intesa con Aspi, sui 100 milioni per mobilità e logistica. Il presidente della Regione Marco Bucci ha inizialmente espresso contrarietà ma ha aperto a un confronto, in attesa di una rendicontazione dettagliata delle somme già impegnate. Il Comune ha circa 650 manufatti di competenza e ha trasmesso ad Ansfisa gli esiti delle ispezioni con criticità, introducendo in alcuni casi limitazioni al traffico. Nuovo vertice previsto a marzo.
Trieste, ovovia: Forza Italia chiede lo stop, Rossi “scelta dolorosa ma necessaria”
A Trieste Forza Italia ha chiesto di fermare il progetto della cabinovia, aprendo uno strappo nella maggioranza; Lega e Fratelli d’Italia non hanno commentato. L’assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha fatto proprie le parole dei forzisti, parlando di “scelta dolorosa ma da prendere”, per evitare che l’opera diventi tema centrale della campagna elettorale 2027. Restano sul tavolo le sentenze del Tar, gli appelli al Consiglio di Stato e l’udienza del 29 aprile al Tar del Lazio sul decreto finanziamenti; i 48,8 milioni Pnrr sostitutivi sono previsti in otto rate 2027-2034 e il Comune ha già anticipato 30 milioni. Il sindaco Roberto Dipiazza ha ribadito che senza fondi certi l’opera si fermerà. Idea Giuliana ha chiesto finanziamento statale integrale e pieno rispetto ambientale, altrimenti cancellazione dal piano opere.
Udine, Pala Carnera: ipotesi di spostare i 3 milioni regionali fermi dal 2022
A Udine il Comune valuta un piano B per i 3 milioni stanziati nel 2022 per l’ammodernamento del palasport Carnera, vista l’assenza di un progetto definitivo e i costi ritenuti superiori alle risorse disponibili. L’assessora allo Sport Chiara Dazzan ha spiegato che i fondi non sono cumulabili con i 20 milioni regionali del 2024 legati a un project financing e che le proroghe non possono prolungarsi oltre. Tra le possibili destinazioni alternative figurano la palestra di roccia (già finanziata per 3,9 milioni su un costo salito a 7 milioni), la Casa della cultura friulana a Villa Toppani o la nuova sede della Protezione civile. Il Comune dovrebbe chiedere alla Regione la devoluzione formale della tranche. Al momento, da Trieste non sono arrivate chiusure definitive.
Ancona, park San Martino: demolizione ex caserma per salire a 130 posti
Ad Ancona il Comune ha presentato alla Soprintendenza una seconda revisione del parcheggio San Martino, all’uscita della galleria omonima sull’area dell’ex caserma. Dopo il progetto 2019 da circa 120 stalli e la riduzione del 2024 (107 posti, -30% costi), l’ipotesi attuale prevede la demolizione del rudere vincolato per aumentare gli stalli fino a circa 130. L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha spiegato che serve il nulla osta per ridurre il vincolo, valutando anche il mantenimento della facciata su via Oberdan e la ricollocazione del murales di Ozmo. A bilancio sono previsti 5 milioni ma i costi potrebbero salire. Il sindaco Daniele Silvetti ha indicato il park come nodo centrale per la sosta in centro.
(a cura di Francesco Stati)