DAI TERRITORI
Barletta, il piano del verde. A Trento rischi sugli edifici in aree agricole
A Niscemi si aggiorna ancora il capitolo della frana, dopo i piani su demolizioni, delocalizzazioni e indennizzi, con nuove proteste sul perimetro degli abbattimenti e sulle compensazioni previste. Rientra anche il nodo della fusione tra Interporto e Fiera a Padova, già al centro del confronto politico e ora complicato dal ricorso al Tar sulla gara del terminal intermodale. Torna infine il tema del Foro Italico di Roma. La rassegna delle news locali.
IN SINTESI
A Niscemi si aggiorna ancora il capitolo della frana, dopo i piani su demolizioni, delocalizzazioni e indennizzi, con nuove proteste sul perimetro degli abbattimenti e sulle compensazioni previste. Rientra anche il nodo della fusione tra Interporto e Fiera a Padova, già al centro del confronto politico e ora complicato dal ricorso al Tar sulla gara del terminal intermodale. Torna infine il tema del Foro Italico di Roma, che dopo l’ampliamento del site e il via libera alla copertura del Centrale continua a crescere come spazio sportivo, urbano e commerciale. Accanto a questi temi trovano spazio il dibattito sulle risorse ai quartieri di Firenze, l’allarme di Italia Nostra sulle aree agricole di Trento, la variante urbanistica di San Donà di Piave, le politiche per la casa a Padova, il ritorno del tram di Opicina a Trieste, il piano del verde di Barletta e i lavori sulla viabilità nel centro di Tolmezzo.
Firenze, quartieri con più autonomia ma fondi ancora incerti
A Firenze resta aperto il nodo delle risorse per dare più autonomia ai cinque quartieri su manutenzioni di strade e verde. L’ipotesi di 300mila euro complessivi, circa 60mila a quartiere, ha sollevato critiche dall’opposizione. Il consigliere comunale di Spc Dimitrij Palagi ha calcolato un investimento di 83 centesimi l’anno per abitante. Da Palazzo Vecchio è arrivata la precisazione che la cifra non è ancora decisa. I presidenti dei quartieri hanno dato letture diverse, tra primo passo utile e dubbi sulla consistenza dello stanziamento. L’ex presidente del Quartiere 4 Eros Cruccolini ha ricordato che nel 2003 il quartiere disponeva di 5,7 milioni per il territorio.
Trento, Italia Nostra avverte sui rischi nelle aree agricole
Italia Nostra lancia l’allarme sugli edifici in aree agricole del Comune di Trento dopo la scadenza della salvaguardia della variante tecnica al Prg. La presidente Manuela Baldracchi segnala il rischio di demolizioni e ricostruzioni meno tutelate, anche in zone delicate come la collina. L’associazione cita il caso di via Torricelle a Villazzano, dove una casa in area agricola è stata sostituita da una villa moderna. La variante tecnica 2023-2024 era stata adottata nell’ottobre 2024 con norme più restrittive. Secondo Italia Nostra, dopo osservazioni e planimetrie, l’iter si sarebbe fermato. Baldracchi chiede interventi immediati e una nuova cultura di tutela del territorio.
Niscemi, proteste su demolizioni e indennizzi per la frana
A Niscemi (CL) cresce la protesta dopo il piano della Protezione civile su demolizioni e indennizzi nella zona della frana. Il documento prevede l’abbattimento degli edifici in zona rossa, con un perimetro ancora in aggiornamento sulla base delle indagini geologiche e geotecniche. Per demolizioni e smaltimento dei rifiuti sono stimati 22 milioni di euro. Altri 53 milioni sono destinati agli indennizzi. L’operazione riguarda 50mila metri quadrati e circa 500mila metri cubi di materiali da demolizione. Il Comitato Evento franoso, presieduto dall’avvocato Francesco Rizzo, chiede indennizzi equi e ha convocato un sit-in in piazza.
San Donà, variante per parcheggi e palazzi più coerenti
A San Donà di Piave (VE) il sindaco Alberto Teso lavora a una mini-variante urbanistica e a una variante generale. La prima arriverà in Consiglio comunale il 19 maggio e prevede oneri ridotti fino al 50% per chi costruirà garage interrati. Il vicesindaco con delega all’Urbanistica Alessandro Meneguz ha spiegato che per demolizioni e ricostruzioni in centro serviranno piani urbanistici attuativi. Nella variante generale l’obiettivo è portare a due i posti auto per appartamento, con eccezioni per non bloccare il recupero degli edifici. Il Comune punta anche a evitare nuovi palazzi fuori scala nei quartieri residenziali. Il percorso della variante generale richiederà almeno due anni.
Padova, 50 milioni per la casa e obiettivo sfitti zero
Il Comune di Padova ha investito oltre 50 milioni in meno di dieci anni sulle politiche abitative. L’assessora comunale alla Casa Francesca Benciolini ricorda lo stop al piano di alienazioni e il salvataggio di 679 case dalla vendita. La strategia ha previsto circa 42 milioni per ristrutturazioni ed efficientamento e oltre 8 milioni per progetti sociali e fasce fragili. Palazzo Moroni punta a ridurre il ricorso agli alberghi per l’emergenza abitativa, costati nel 2025 oltre 800mila euro. Nei prossimi giorni uscirà un bando da 690mila euro per prevenzione degli sfratti, mediazione abitativa e accompagnamento dei nuclei fragili. Benciolini critica il piano casa del Governo e chiede ascolto per i Comuni.
Padova, ricorso al Tar e stop politico sulla fusione
A Padova un ricorso al Tar sulla gara per il terminal intermodale dell’Interporto complica il percorso della fusione con Padova Hall. A contestare l’aggiudicazione a Psa e Logtainer è la cordata Rail Hub-Medlog, legata a Contship e Msc. La proposta tecnica dei ricorrenti aveva ottenuto il punteggio massimo, ma l’offerta economica da 75 milioni dei vincitori è stata decisiva. Al momento non è stata concessa alcuna sospensiva e l’operazione può proseguire. Il consigliere comunale e provinciale di Fratelli d’Italia Matteo Cavatton chiede però di sospendere la fusione. Il centrodestra ha deciso di disertare il voto in Provincia, facendo mancare il numero legale.
Trieste, il tram di Opicina verso il ritorno a giugno
A Trieste i carri scudo del tram di Opicina sono tornati lungo la linea 2 dopo la revisione quinquennale in un’officina di Ortona (CH). I lavori alla curva dell’Obelisco e al passaggio a livello di Banne risultano conclusi. Ora sono previsti i collaudi, con ripartenza delle corse programmata per metà giugno salvo imprevisti. Il tram è fermo dal 12 ottobre, dopo un guasto alla funicolare avvenuto nella mattina della Barcolana. Comune e Trieste Trasporti hanno anticipato altri interventi richiesti da Ansfisa, tra linea aerea, segnaletica e separazione tra carreggiata e binari. Restano in programma la nuova fermata di piazzetta Casali, il ripristino del capolinea di piazza Oberdan e nel 2027 la revisione ventennale.
Barletta, piano verde con 700 nuovi alberi da piantare
A Barletta prende forma il piano per rinnovare il verde pubblico cittadino. Dopo il censimento concluso nell’agosto 2025, risultano 247 alberi da abbattere per ragioni di stabilità, di cui 94 già disseccati. Circa 30 alberi sono già stati tagliati in alcune scuole e in via Trani. Il sindaco Cosimo Cannito punta a completare entro fine 2026 l’eliminazione dei circa 200 alberi rimasti a rischio. Servono nuove risorse, oltre ai 101mila euro disponibili nel settore Manutenzioni. Le piantumazioni previste sono 700, tra alberi da sostituire e formelle vuote, con possibili interventi in strada vicinale vecchia Andria, giardini Baden Powell, via dei Salici e giardini Dicuonzo.
Tolmezzo, piano da 700mila euro per strade e centro
A Tolmezzo (UD) il Comune avvia un intervento da 700mila euro sulla viabilità del centro. Prima dell’apertura dei cantieri è previsto un incontro con le attività economiche per ridurre i disagi. Gli assessori comunali ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Elisa Faccin e Valentino Del Fabbro parlano di un progetto centrato su sicurezza e decoro urbano. I lavori interesseranno via Matteotti, piazza Garibaldi, via del Duomo, via Brollo, via Della Torre, via IV Novembre e via Carducci. Nel centro storico saranno rifatte pavimentazioni in cubetti di porfido ed elementi decorativi in pietra. Sono previsti anche attraversamenti pedonali, raccordi con i marciapiedi e sistemazione di chiusini e caditoie.
Roma, Foro Italico sempre più grande tra sport e servizi
A Roma il Foro Italico ha assunto durante gli Internazionali Bnl d’Italia una dimensione sempre più ampia, sportiva e commerciale. Sport e Salute ha portato l’area del torneo da nove a venti ettari nelle ultime edizioni. I campi sono diventati 21 e si estendono fino al Ponte della Musica. La Bnp Paribas Arena allo Stadio dei Marmi supera i settemila posti, mentre la SuperTennis Arena è stata spostata su viale delle Olimpiadi. La Fitp ha annunciato 397.915 biglietti già venduti, oltre il record del 2025. Accanto al tennis crescono spazi coperti, ristorazione, shopping, aree relax, percorsi artistici e 33.500 posti per sedersi.