I RISULTATI SEMESTRALI

Aspi: nei primi sei mesi 1,1 mld per interventi di manutenzione e investimenti, confermato il target di 2,4 mld per il 2026. Ricavi in crescita a 2,2 mld, utile in calo a 378 mln

24 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

Condividi:

Autostrade per l’Italia rispetta la tabella di marcia sul fronte degli investimenti e della manutenzione della rete. Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha destinato complessivamente circa 1,1 miliardi di euro agli interventi programmati, in linea con il piano che prevede investimenti e manutenzioni per circa 2,4 miliardi nell’intero anno. Proseguono gli interventi di ammodernamento su ponti, viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e antirumore, mentre avanzano i principali cantieri strategici: l’ampliamento alla terza corsia dell’A1 nel tratto Firenze Sud-Incisa, la riqualificazione della A1 tra Barberino e Firenze Nord, il prolungamento della Tangenziale di Modena e le attività propedeutiche per il tunnel subportuale di Genova. È quanto emerge dalla relazione semestrale al 30 giugno 2026 approvata dal consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia. Sul fronte economico, il gruppo registra ricavi operativi in crescita del 2% a 2,215 miliardi di euro, mentre l’Ebitda si attesta a 1,285 miliardi (+1% rispetto ai primi sei mesi del 2025). Il risultato operativo risente tuttavia dell’aumento dei costi sostenuti per le maggiori attività manutentive, solo in parte compensato dalla crescita dei ricavi. L’utile netto di pertinenza del Gruppo scende a 378 milioni di euro, con una flessione di 137 milioni rispetto al primo semestre dello scorso anno. Il calo è attribuito principalmente ai maggiori ammortamenti connessi all’avanzamento del piano di investimenti e all’assenza delle plusvalenze contabilizzate nel periodo di confronto. Il cash flow operativo (Funds From Operations) cresce del 4%, raggiungendo 878 milioni di euro, ed è stato impiegato quasi interamente per finanziare gli investimenti, pari a 817 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno. L’indebitamento finanziario netto sale a 11,112 miliardi di euro, in aumento di 328 milioni rispetto a fine 2025, mentre il gruppo dispone di circa 5,8 miliardi di euro tra liquidità e linee di credito committed.

Sul fronte del traffico, nel semestre la rete di ASPI registra una sostanziale stabilità (+0,1%). Crescono del 2,5% i veicoli pesanti con tre o più assi, mentre il traffico dei veicoli leggeri arretra dello 0,3%. Nel secondo trimestre si è registrato un rallentamento della domanda, che la società attribuisce al peggioramento del quadro macroeconomico, alle tensioni geopolitiche e agli eventi meteorologici estremi.

Nel dettaglio, gli 1,1 miliardi di euro destinati a investimenti e manutenzioni comprendono 817 milioni di investimenti operativi, in calo rispetto ai 962 milioni del primo semestre 2025, e 258 milioni di costi di manutenzione, in aumento dai 222 milioni dello scorso anno. L’incremento di 36 milioni è legato alla diversa programmazione degli interventi e ai maggiori lavori su pavimentazioni, dispositivi di sicurezza e manutenzione invernale, parzialmente compensati dal venir meno dei costi straordinari sostenuti negli anni precedenti per il ripristino dei danni causati dalle alluvioni. In particolare, 574 milioni di euro sono stati destinati all’ammodernamento della rete, con il completamento di numerosi interventi su ponti, viadotti, gallerie e barriere di sicurezza e antirumore. Per il potenziamento infrastrutturale sono proseguiti i lavori sulla terza corsia dell’A1 Firenze Sud-Incisa, sulla riqualificazione del tratto Barberino-Firenze Nord e sulla Tangenziale di Modena. Continuano inoltre i cantieri e le attività preparatorie di altre opere strategiche, tra cui il Lotto A del tunnel subportuale di Genova, al quale sono stati destinati 121 milioni di euro nel semestre. Parallelamente sono proseguiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, comprese le misure aggiuntive di sicurezza nei cantieri.

Guardando ai prossimi mesi, il gruppo conferma gli obiettivi per il 2026. “Autostrade per l’Italia proseguirà con determinazione nel proprio percorso, impegnandosi ad assicurare i più elevati standard di sicurezza per utenti, lavoratori e infrastrutture e, parallelamente, nello sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata”, si legge nella relazione. Resta quindi confermato il programma di investimenti e manutenzioni da circa 2,4 miliardi di euro per l’intero esercizio, destinato sia all’ammodernamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di prolungarne la vita utile e aumentarne resilienza e sicurezza, sia al potenziamento dei nodi strategici della rete attraverso interventi infrastrutturali e innovazione tecnologica. Alla luce dell’andamento registrato nei primi sei mesi dell’anno e del permanere di un quadro macroeconomico incerto, caratterizzato in particolare dall’evoluzione dei costi energetici, ASPI prevede per il 2026 una crescita del traffico di circa lo 0,5%, pur precisando che la stima resta soggetta a possibili variazioni.

Sul Piano economico-finanziario, la società ricorda che il 17 marzo scorso il consiglio di amministrazione ha approvato la nuova proposta di aggiornamento del PEF. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già trasmesso alla Commissione europea la documentazione necessaria per la verifica preventiva delle misure di riequilibrio previste. Resta tuttavia ancora incerta la tempistica per la conclusione dell’iter di approvazione.

Nel semestre sono proseguite anche le iniziative in materia di sostenibilità, innovazione e sicurezza. A marzo ASPI è stata confermata nella A List di CDP per le politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e, per il terzo anno consecutivo, è stata inclusa tra i Leader della Sostenibilità stilati da Il Sole 24 Ore e Statista. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, la Tangenziale di Napoli è diventata la prima Smart Road certificata in Italia, grazie all’adeguamento agli standard del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il monitoraggio digitale delle infrastrutture, la gestione intelligente del traffico e il dialogo con i veicoli connessi e a guida autonoma. Prosegue infine il piano di elettrificazione della rete: sono entrati in funzione 82 nuovi punti di ricarica ad alta potenza (HPC) distribuiti in sette aree di servizio, mentre sono già state concluse le gare per l’installazione delle infrastrutture in ulteriori 61 aree di servizio. Parallelamente il gruppo continua a promuovere campagne di educazione stradale e sensibilizzazione sulla guida responsabile in collaborazione con la Polizia di Stato e le istituzioni nazionali e locali.

Argomenti

Argomenti

Accedi