IL CDA APPROVA L'INFORMATIVA FINANZIARIA

Aspi, investimenti in crescita: 1.737 milioni (+69) in nove mesi. Confronto sul PEF con il MIT, “le cifre potrebbero cambiare”

Per l’intero anno si conferma l’obiettivo di 2,5 miliardi, avanzano gli interventi su ponti e viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e barriere antirumore nell’ambito del Piano di ammodernamento della rete. Crescono anche il traffico (+1,4%) e i ricavi da pedaggio (+3%). Nella foto, l’ad Arrigo Giana.

07 Nov 2025 di Giorgio Santilli

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Aspi, investimenti in crescita: 1.737 milioni (+69) in nove mesi. Confronto sul PEF con il MIT, “le cifre potrebbero cambiare”

Crescono a 1.737 milioni nei primi nove mesi gli investimenti di Autostrade per l’Italia, 69 milioni più dello stesso periodo dello scorso anno.  Si conferma la previsione di 2,5 miliardi per fine anno. Crescono anche il traffico (+1,4%) e i ricavi da pedaggio (+3%). Sono i principali risultati evidenziati dall’informativa finanziaria approvata ieri dal cda di Aspi, su proposta dell’amministratore delegato, Arrigo Giana. Un passaggio importante riguarda il negoziato con il Mit sul nuovo Piano economico-finanziario. “Continuano gli approfondimenti e le interlocuzioni con il Concedente – dice l’informativa – per l’istruttoria del nuovo PEF che potrebbe includere al suo interno un impegno di spesa differente (anche materialmente) rispetto al piano inviato a luglio dello scorso anno”.

I dati più strettamente finanziari evidenziano ricavi operativi per 3.467 milioni, costi operativi per 1.382 milioni. L’EBITDA, pari a 2.104 milioni, è in diminuzione di 11 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024, “anche in relazione ai maggiori interventi di ripristino effettuati a seguito di eventi alluvionali”. L’Ebitda cash (1.972 milioni) cresce invece di 27 milioni. L’utile del periodo di pertinenza del gruppo si ferma a 862 milioni di euro, in diminuzione di 7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Cash Flow Operativo (FFO) generato nei primi nove mesi 2025 è pari a 1.415 milioni, in aumento di 10 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025, pari a 10.503 milioni, è in aumento rispetto ai 9.918 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Per quel che riguarda gli investimenti la società segnala che “sono stati investiti 872 milioni di euro per l’ammodernamento della rete, con la conclusione di numerosi interventi su ponti, viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e antirumore”. Investimenti in innovazione per potenziare i sistemi di sicurezza. L’obiettivo della spesa di fine anno, 2,5 miliardi, è funzionale a “potenziare i nodi critici e le tratte più congestionate della rete e ammodernare le infrastrutture esistenti con l’obiettivo di prolungarne la vita utile e renderle più sicure e resilienti”.

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