Ancona, 68 mln in opere al 2028. Stop al progetto del Parterre di Firenze

Approvato il Bilancio di previsione 2026-28 del capoluogo marchigiano e l’aggiornamento del Dup dopo una seduta di quasi otto ore e un confronto politico acceso. Per il 2026 sono previsti 146 milioni di spesa corrente e 72,9 milioni di investimenti. Palazzo Vecchio avvia il procedimento di revoca dell’aggiudicazione alla Libertà Entertainment srl. Le altre news locali del giorno. 

23 Dic 2025 di Diac Territori

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Il Consiglio comunale di Ancona approva il Bilancio di previsione 2026-28 e l’aggiornamento del Dup dopo una seduta di quasi otto ore e un confronto politico acceso. Per il 2026 sono previsti 146 milioni di spesa corrente e 72,9 milioni di investimenti, con 68,5 milioni destinati ai lavori pubblici e 11 milioni di mutui, in gran parte per manutenzioni come 5,8 milioni sulle strade. Tra le opere citate ci sono la riqualificazione di corso Mazzini e della spiaggia del Passetto, mentre restano criticità su Pnrr e su progetti come il poligono di tiro a Passo Varano e la stazione marittima. L’opposizione contesta l’assenza del bonus bollette comunale, e la giunta replica spiegando che le risorse sono state spostate sul salario accessorio dei dipendenti.

Parterre Firenze, Comune avvia revoca della concessione per il progetto con cupola

A Firenze Palazzo Vecchio avvia il procedimento di revoca dell’aggiudicazione alla Libertà Entertainment srl per la riqualificazione del Parterre di piazza della Libertà, concessione da 15 anni e canone annuo di 90mila euro. Gli assessori Caterina Biti e Dario Danti citano impedimenti legali e il parere preventivo negativo della commissione edilizia sul progetto presentato in gara. La seconda ipotesi, pensata per superare le criticità con una cupola ridotta, non risulta ancora sottoposta al vaglio formale necessario. Da oggi la società ha 20 giorni per presentare un nuovo progetto o chiedere un’ulteriore proroga, altrimenti la concessione decade.

Metro C Roma, la Regione Lazio stanzia 50 milioni per completare i cantieri

La Regione Lazio annuncia uno stanziamento da 50 milioni di euro per la prosecuzione della Metro C, dopo le incertezze nate dai tagli in Manovra. Il presidente Francesco Rocca spiega che le risorse entreranno con un emendamento al bilancio regionale dentro l’articolo 5, dedicato alle infrastrutture comunali nel periodo 2026-2030. Nel pacchetto il governatore rivendica anche l’aumento dei trasferimenti per il trasporto pubblico locale a Roma fino a 260 milioni e 10 milioni per la ferrovia urbana Roma-Giardinetti. Il sindaco Roberto Gualtieri ringrazia, ma chiede al Governo di rivedere i tagli per non compromettere manutenzione e servizi.

Mose Venezia, collaudo funzionale a giugno e nuova società per la gestione

A Venezia prende forma la newco per la gestione del Mose: il Consorzio Venezia Nuova la costituirà e l’Autorità per la Laguna la acquisirà, con l’inserimento di circa 80-100 dipendenti selezionati per competenze e inquadramenti. Il presidente dell’Autorità Roberto Rossetto indica a giugno il collaudo funzionale e a settembre il passaggio dell’opera sotto la piena competenza dell’Autorità. Sul fronte risorse si parla di fondi in arrivo, inclusi 84 milioni dovuti al Cvn per lavori svolti e non ancora pagati, ma restano tensioni su pagamenti e cantieri. I sindacati chiedono informazione puntuale e un percorso condiviso, anche sulla possibile cessione di Thetis.

Sicilia, Finanziaria 2026: 32 milioni ai Comuni per rifiuti e 12 milioni per fotovoltaico

Nella Finanziaria approvata dall’Ars arrivano ai Comuni siciliani risorse aggiuntive sui rifiuti: 20 milioni per coprire gli extracosti dell’export dell’indifferenziata e 12 milioni nel 2026 per rimuovere discariche lungo strade extraurbane, con vincolo di installare sistemi di monitoraggio. Inseriti anche 12 milioni per contrastare la povertà energetica con finanziamenti a tasso agevolato per fotovoltaico e accumulo, gestiti da Irfis FinSicilia e con priorità ai redditi bassi. Spunta inoltre una misura contro lo spopolamento nei piccoli comuni: contributo a fondo perduto pari al 50% dell’Irpef dichiarata per tre anni, fino a 100mila euro annui, con condizioni su residenza dall’estero e acquisto o ristrutturazione di un immobile. Nel ddl entrano anche risorse per il turismo e interventi su periferie sociali e centri storici.

Mestre, parcheggio per la Polizia locale nell’area ex “hotel Ikea” e demolizione edificio abusivi

A Mestre nasce un maxi parcheggio per la Polizia locale nell’area abbandonata da oltre vent’anni tra via Cappuccina e via Dante, dove in passato si ipotizzava l’“hotel Ikea”. L’area, di proprietà Vastint Italy srl, è stata asfaltata e tracciata per circa cento auto, recintata e accessibile da via Dante, con una convenzione con il Comune. Il progetto alberghiero e residenziale non è cancellato ma resta senza tempi, mentre a breve verrà demolito anche l’edificio abbandonato di via Dante 117, più volte sgomberato da abusivi. L’obiettivo è eliminare bivacchi e criticità di sicurezza in attesa del futuro sviluppo immobiliare.

Amiu Genova, nuovo cda e studio su termovalorizzatore e impatto Tari

A Genova l’assemblea dei soci nomina il nuovo consiglio di amministrazione di Amiu: Paolo Macchi è presidente, con Rossella D’Acqui, Mauro D’Ascenzi, Alessandro Pierandrei e Giovanna Damonte. La sindaca Silvia Salis lega il rilancio industriale dell’azienda alla scelta sull’impianto di fine ciclo in Liguria, dopo la delibera regionale che rimette in gioco Scarpino per un termovalorizzatore da 220mila tonnellate annue. Il Comune attende il bando regionale e commissiona a Ramboll uno studio con quattro scenari per stimare gli effetti sulla Tari: situazione attuale, solo termovalorizzatore, solo impianti intermedi, termovalorizzatore più impianti intermedi. I primi risultati sono attesi tra febbraio e marzo, mentre i sindacati chiedono garanzie sul mantenimento pubblico di Amiu e la stabilizzazione di circa 80 lavoratori a termine.

Piano urbanistico Martina Franca, il documento passa alla Regione: 150 giorni di verifica

A Martina Franca (TA) il nuovo Piano urbanistico entra nella fase regionale dopo l’invio alla Regione Puglia da parte degli uffici comunali, completato l’adeguamento alle osservazioni approvate dal Consiglio. La Regione ha 150 giorni per verificarne la compatibilità con i regolamenti, poi il piano tornerà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, attesa indicativamente entro l’estate. Il documento sostituisce il vecchio piano regolatore di Montuori, vecchio di quarant’anni, e si muove in uno scenario segnato da calo e invecchiamento della popolazione e da maggiore attenzione al consumo di suolo. La fase partecipativa e l’adozione unanime del luglio 2024 vengono indicate come passaggi chiave per chiudere una partita politica locale durata anni.

 

(a cura di Francesco Stati)

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