ACCORDO CON ANCI E MINISTERO DELLO SPORT

Stadi e palestre, rilancio Icsc: con 250 milioni ne sblocchiamo 600. Abodi: “Basta logica fondi perduti”

Per il triennio 2026-2028 ci sono a disposizione “oltre 1,6 miliardi” impegnati nel triennio precedente per gli investimenti nel settore dello Sport, ha spiegato il ministro (in foto insieme all’ad di Icsc Antonella Baldino). Per Baldino l’obiettivo è “rafforzare la prossimità ai territori e il ruolo di partner strategico delle Amministrazioni per uno sviluppo urbano green”.

09 Apr 2026 di Mauro Giansante

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Stadi e palestre, rilancio Icsc: con 250 milioni ne sblocchiamo 600. Abodi: “Basta logica fondi perduti”

ANDREA ABODI, MINISTRO GIOVANI E SPORT, ANTONELLA BALDINO, AD ICSC

Duecentocinquanta milioni per sbloccarne almeno seicento. Questo l’obiettivo fissato da ministero dello sport, Comuni e Istituto per il credito sportivo nel nuovo accordo di Sport Missione Comune 2026, l’iniziativa rinnovata ieri alla Camera dei deputati in un momento tutt’altro che casuale. Quello di tramonto dei fondi Pnrr ma anche di primo piano per i lavori di rigenerazione urbana e sociale nelle città, così come di rinnovamento delle infrastrutture sportive come leve territoriali. E allora con questo plafond corposo verranno sostenuti interventi di realizzazione, riqualificazione ed efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva sul territorio nazionale, offrendo finanziamenti a condizioni agevolate con integrale abbattimento del tasso d’interesse per mutui fino a dieci anni. Non solo. È prevista una maggiore flessibilità nella durata dei piani di rimborso, che possono arrivare fino a 25 anni. E questo contributo potrà essere distribuito su più annualità, a supporto della sostenibilità economico-finanziaria degli interventi.

I destinatari di questo fondo saranno, allora, Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni. Come detto, un’iniziativa che si rinnova e che parte dai risultati registrati nel triennio 2023-2025: oltre 700 progetti finanziati, generando ritorni sociali di oltre cinque volte (5,4x).

L’impiantistica sportiva in Italia sta seguendo un nuovo percorso e grazie a questo bando, che si aggiunge al portafoglio delle opportunità, le amministrazioni locali possono avere le risorse con le condizioni più favorevoli possibili. Questo avviso, inoltre, si integra con le iniziative promosse dal Dipartimento per lo Sport, da Sport e Salute e dalle Regioni, moltiplicando quindi l’efficacia delle risorse pubbliche a disposizione dello sport per tutti, quale effettiva ‘missione comune’” ha dichiarato il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Che ha poi aggiunto come “negli ultimi tre anni per le infrastrutture sportive siano state mobilitate risorse pubbliche per circa 1 miliardo e 600 milioni di euro” e che quindi è necessario proseguire in una linea di continuità con ulteriori investimenti e con un modello integrato tra istituzioni. Il ministro ha ricordato iniziative come Sport illumina con 85 interventi nelle città per mettere a disposizione aree modulari, inclusive, riconoscibili e funzionali per lo svolgimento di attività sportive e ricreative. O il lavoro con Cei e Icsc sugli oratori: “Così superiamo la logica del fondo perduto”. “Siamo convinti che questa idea dello sport che da un lato parte dalla cultura del movimento e dall’altro dall’offerta attraverso le infrastrutture porterà dei benefici” afferma Abodi che ricorda come tra le risorse a disposizione vadano conteggiate anche un miliardo del ministero dell’Istruzione per le palestre delle scuole e l’iniziativa del ministero dell’Ambiente “che ha messo a disposizione 100 milioni per l’efficientamento e la sostenibilità degli impianti sportivi italiani”, ha spiegato a margine della conferenza stampa.

Interpellato sulla vicenda del restyling degli stadi per Euro 2032, Abodi ha quindi detto che “lo stiamo facendo perché non è soltanto per il 2032, con l’entrata in piena operatività del commissario che ha iniziato a lavorare già da qualche mese e consentirà di accelerare tutti i progetti che sono stati già avviati e che hanno bisogno soltanto di un ulteriore semplificazione e anche del processo amministrativo. Sarà il Commissario a comunicare bene tutte le iniziative che sta seguendo, i progetti più importanti sono già sul suo tavolo e tutti dossier sono già aperti”. Poi sullo stadio della Roma: “E’ soltanto una delle iniziative, mi sembra che si vada a un conferimento al commissario di tutta la procedura amministrativa e quindi sarà lui di concerto con il comune, con il sindaco Gualtieri a fare in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in una conclusione veloce della parte amministrativa e poi nel 2027 l’apertura dei cantieri”.

Soddisfatto anche il vicepresidente di Anci, Roberto Pella, che ha ricordato come questo sia un percorso che “negli anni ha già prodotto risultati molto significativi, diventando uno strumento storico per gli Enti Locali. Parliamo di 4mila progetti che hanno interessato quasi la metà dei Comuni italiani, attivando investimenti per oltre un miliardo e mezzo di euro”. Ancora: “La possibilità di accedere a finanziamenti a tasso zero consente agli enti locali di liberare risorse della programmazione corrente e di continuare a investire nell’ammodernamento delle strutture comunali, che devono garantire sempre più sicurezza, qualità e accessibilità. Si tratta di un’opportunità particolarmente importante per i piccoli Comuni e per una fase in cui, con il progressivo esaurirsi delle risorse del Pnrr, sarà ancora più necessario sostenere gli investimenti degli enti locali nello sport”.

Per Antonella Baldino, ad dell’Istituto per il credito sportivo, l’obiettivo è “rafforzare la prossimità ai territori e il ruolo di partner strategico delle Amministrazioni per lo sviluppo di un modello urbano più green e inclusivo. Una direzione coerente con la traiettoria tracciata dal nuovo Piano Industriale”.

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