L'AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE ALLA CAMERA

Anas: 105 interventi in corso, il 61% al Sud. Droni e IA su 850 opere contro il dissesto, investiti 240 mln

“Abbiamo acquistato di recente una flotta di droni per ispezioni di opere d’arte e di pendici per controllare il dissesto idrogeologico. In più, 225 milioni del piano nazionale complementare sono destinati all’implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico”, ha spiegato tra l’altro il capo della direzione operativa Angelo Gemelli.

29 Apr 2026 di Mauro Giansante

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Anas: 105 interventi in corso, il 61% al Sud. Droni e IA su 850 opere contro il dissesto, investiti 240 mln

Centocinquanta interventi in corso da 13,2 miliardi d’investimenti, il 61% riguarda il sud Italia e sei sono stati consegnati in questa prima parte di 2026. E’ lo stato dell’arte dei lavori di Anas delineato ieri in audizione alla commissione ambiente della Camera da Angelo Gemelli, capo della direzione operativa, e Eutimio Mucilli, Chief Operating Officer del gruppo.

“Nell’anno 2021 sono state appaltate sette nuove opere per 700 milioni; nel 2022 40 opere per circa 3,4 miliardi; nel 2023 38 opere per 5,287 miliardi; nel 2024 17 opere per 3,4 miliardi e nel 2025 10 opere per 1,730 miliardi” ha dettagliato proprio il coo. Quanto alla manutenzione, ha aggiunto, “da due anni, almeno il 50% delle risorse assegnate dalla legge di Bilancio è indirizzata alla manutenzione. Meno nuove realizzazioni, più manutenzioni”. Anche perché, “nel contratto di programma per la manutenzione programmata ci sono 3,6 miliardi, per le maggiori esigenze dei lavori in corso 1,567 miliardi, per gli investimenti tecnologici 240.000 euro, per fondo progettazione 160.000 euro. I finanziamenti intervenuti con la legge di Bilancio sono: 2,250 miliardi nel 2023, nel 2024 3,784 miliardi e nel 2025 2,022 nel 2025 per un totale di 8 miliardi circa”.

Guardando al contratto di programma 2021-2025, ha detto Mucilli, con aggiornamento a fronte di assegnazioni con la legge di Bilancio 2025 “le nuove opere hanno un valore di 17,8 miliardi circa. Le manutenzioni programmate sono pari a un totale di 2,17 miliardi. Poi ci sono una serie di voci con assegnazioni di risorse, quali: il Fondo di interventi non programmati derivanti dagli esiti delle ispezioni di Ansfisa, il Fondo per dissesto idrogeologico, Fondo per danni ed emergenze, Fondo per progettazione della manutenzione, assegnazione linea guida ponti, viadotti e gallerie e barriere di sicurezza”.

Guardando ad alcuni casi specifici, “sulla statale 131 stiamo attivando un piano manutenzione da 50 milioni per una galleria e l’implementazione su due opere d’arte strutturali e di ripristino delle barriere”. Ma “purtroppo l’impatto dei nostri cantieri e i vincoli temporali ci portano a doverci fermare in periodi particolari dell’anno”, ha risposto Gemelli ad una domanda in commissione. “Questa idea di cantieri infiniti è anche figlia del voler investire nella sicurezza e l’affidabilità della rete”. “Sulla 131 – ha aggiunto Eutimio Mucilli – ci sono anche i nodi critici per cui il secondo stralcio dovrebbe finire a giugno 2027 e il terzo a gennaio”. Ancora, sulla galleria Monte Pergola “stiamo lavorando sulla canna in direzione Salerno e mettendo a norma entrambi i fornici” per una fine cantiere prevista per luglio prossimo. “Quando apriremo i lavori sull’altra galleria”, ha spiegato il direttore della operativa, “per una somma di investimenti di 43 e 39 milioni, già interamente finanziati”.

Sul capitolo del potenziamento della rete anche grazie alle nuove tecnologie, ha spiegato invece Angelo Gemelli, “annualmente il 50% degli investimenti, già dal 2023, 2024 e confermato nel 2025, è tutto indirizzato al potenziamento della rete per quanto riguarda infrastrutture come ponti, viadotti e gallerie. Questo è frutto delle linee guida ponti”. Le cui fonti finanziarie “sono varie, come il piano ponti viadotti e gallerie che partiva da un investimento iniziale di 2,8 miliardi e ne abbiamo già messi a terra circa 1,4 miliardi. L’attenzione alle opere d’arte è massima”, ha spiegato.

E, appunto, sul fronte innovazione Anas ha investito “240 milioni di euro in nuove tecnologie secondo il contratto di programma”. Come ha ricordato il capo della direzione operativa, “in questo ambito, abbiamo acquistato di recente una flotta di droni per ispezioni di opere d’arte e di pendici per controllare il dissesto idrogeologico. In più, 225 milioni del piano nazionale complementare sono destinati all’implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico delle opere d’arte. Stiamo strumentando 850 opere con lo sviluppo tecnologia di intelligenza artificiale che consentirà di ragionare per manutenzione predittiva”. Tra gli strumenti già in uso c’è il laser scanner per i rilievi 3d che contente di misurare la posizione di grandi quantità di punti che definiscono la superficie degli oggetti circostanti. Mentre il programma Pnc-Pnrr “Structural Health Monitoring” da 275 milioni prevede la mappatura di mille ponti lungo tutto lo stivale tramite sistemi locali di rilevazione, algoritmi di analisi e un sistema centrale di raccolta dati.

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