LE ULTIME SUGLI STADI ITALIANI E I QUARTIERI

Firenze avanza sui lavori, la Sicilia attiva sul restyling del Barbera. Nuovi intoppi per Pietralata e Flaminio

Con un video su Instagram, la sindaca viola Sara Funaro ha illustrato l’avanzamento delle operazioni di montaggio dei gradoni in curva Fiesole. Non sembra preoccupare lo stop del Tar Lazio all’abbattimento degli alberi a Pietralata, sul Flaminio biancoceleste, torna a tuonare la Fondazione Nervi. Sviluppi anche a Torino, Cagliari, Genova, Bologna e Verona.

24 Apr 2026 di Mauro Giansante

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Firenze avanza sui lavori, la Sicilia attiva sul restyling del Barbera. Nuovi intoppi per Pietralata e Flaminio

“Allo Stadio Franchi è iniziato il montaggio dei gradoni della nuova Curva Fiesole. Tanti operai al lavoro per rispettare i tempi del cronoprogramma”. Con queste parole e un video su Instagram, la sindaca di Firenze ha mostrato gli ultimissimi aggiornamenti sui lavori allo stadio della Fiorentina. La posa proseguirà fino all’estate per poi concludersi in ottobre. All’esterno, invece, è in corso la realizzazione degli interrati per i locali tecnici. Nelle prossime settimane avverrà la posa delle colonne a sostegno della copertura. “Avere la Fiesole, come un muro sopra la porta , sarà dura per gli avversari”, commenta un tifoso. Altri, invece, fanno notare delusi come sin qui siano stati spesi parecchi soldi per un progetto che verrà concluso con forti ritardi e una modernizzazione contenuta in proporzione.

Come lo avevamo definito qui, il caso Firenze resta un paradosso. Perché il cantiere c’è, adesso sta anche avanzando. Ma è ben lontano dalla luce in fondo al tunnel. “Per quanto riguarda il tema energetico, l’impianto fotovoltaico, previsto per una potenza di circa 1 MW – ha spiegato il direttore dei servizi tecnici Alessandro Dreoni – sarà realizzato in una fase successiva rispetto al primo stralcio dei lavori. Il progetto tiene conto delle prescrizioni della Soprintendenza, che prevedono l’utilizzo di pannelli di colore grigio, con una conseguente riduzione del rendimento rispetto alle soluzioni standard. Per quanto riguarda la Torre di Maratona si è optato per la sostituzione del ‘pennone’ che non ha comportato costi ulteriori per l’amministrazione per i ponteggi. Dopo l’intervento si procederà con l’imbiancatura e il progressivo smontaggio dell’impalcatura. Vogliamo rendere visibile uno dei simboli dello stadio in occasione del centenario”. Per quanto riguarda il sacrario dedicato alle vittime dell’eccidio di Campo di Marte, è confermata la volontà di preservarne la presenza. È in corso una valutazione per una possibile ricollocazione che ne migliori visibilità e valorizzazione: il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti e confronto.

A sperare in un effetto Sessa sui lavori più spediti sono in tanti. Lo ha ribadito pochi giorni fa il ministro dello sport Andrea Abodi, anzitutto. “I tre miliardi e mezzo di investimenti mobilitabili per gli stadi in cantiere, inteso come iter amministrativo, in parte destinati ad Euro 2032, partendo da Milano e Roma, sono esclusivamente finanziamenti privati, che rispettiamo profondamente e cerchiamo di agevolare”, ha spiegato in audizione al Senato. “La prospettiva è che 5 o 6 cantieri potrebbero partire alla fine dell’anno o entro l’inizio del prossimo. Mi auguro che il sistema collabori fattivamente e sia coerente con le azioni perché abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c’è. Il commissario in questo sarà decisivo”.

Dovrà esserlo a Roma, a proposito di grandi città che dovranno candidarsi a ospitare le gare tra sei anni. Sponda giallorossa, però, l’ultima notizia riguarda lo stop del Tar del Lazio al taglio degli alberi. Una sospensione di attività preliminari che durerà fino al 13 maggio prossimo, quando ci sarà l’udienza di merito del tribunale. Ventisei alberi e un “pregiudizio grave e irreparabile”, hanno commentato gli avvocati Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Michele Trotta, legali del comitato cittadino contro lo stadio. Lato Comune, però, quello stesso “bosco” era stato valutato come di poco valore e quindi meritevole di essere compensato con nuove alberature. Intanto, ieri in Comune è stata votata la delibera per riqualificare Campo Testaccio. L’ok in assemblea consente di acquisire a patrimonio pubblico i locali dell’ex palestra adiacenti all’impianto. “Finalmente abbiamo sbloccato una situazione ferma da troppi anni. Gli spazi della palestra invece che essere abbattuti potranno essere inseriti in un progetto più ampio di riqualificazione dell’intero centro sportivo, che ha un’enorme valenza sportiva, sociale e storica. La presenza della struttura coperta potrà così diventare un luogo multidisciplinare dove fare attività durante tutto l’anno e garantire una maggiore sostenibilità economica al prossimo gestore”, ha commentato l’assessore allo sport Alessandro Onorato. In casa Lazio, invece, è tornata a farsi sentire la Fondazione Nervi in opposizione al restyling dello stadio Flaminio. Dopo il segnale di contestazione arrivato a febbraio, in una nuova nota ufficiale inviata al Comune di Roma e alla Soprintendenza ha contestato sia la nuova copertura a guscio ipotizzata nel progetto presentato a Formello sia la rimozione della famosa pensilina. Per non parlare dell’impatto urbano sul quartiere, architettonicamente unico e quindi a rischio con i lavori di un simile e profondo restyling.

Buone notizie arrivano, invece, da Palermo e Cagliari. La Regione Siciliana parteciperà al finanziamento dei lavori di rifacimento dello stadio Renzo Barbera di Palermo in vista dei campionati europei del 2032 che la città si candida a ospitare. L’ok è arrivato il 7 aprile scorso nel corso di un incontro istituzionale a Palazzo d’Orléans tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il sindaco di Palermo. Roberto Lagalla. Il progetto, ha ricordato la Regione, include non solo il rifacimento dell’impianto sportivo ma anche la riqualificazione dell’area circostante, prevede un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, la cui copertura finanziaria sarà garantita da una partnership pubblico-privata. Più della metà della cifra sarà messa a disposizione direttamente dalla società Palermo Calcio, la parte restante sarà invece a carico della Regione, del Comune e dello Stato. Entro il mese di maggio dovrà essere definito e perfezionato l’intero quadro dei finanziamenti, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla Uefa, che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti.

A Cagliari, il club rossoblu ha consegnato la versione aggiornata del Pef in Comune. Risolto l’ultimo problema, quello sul canone, con un’intesa sui 150mila euro all’anno. Il prossimo step sarà la votazione del pubblico interesse da parte del Consiglio comunale per arrivare quindi al bando della gara pubblica internazionale. A Genova, invece, il dibattito sul restyling del Ferraris è acceso. Da un lato, è stato illustrato in Comune il progetto anche sul fronte commerciale, con i nuovi spazi che sorgeranno e le preoccupazioni dei titolari di attività all’esterno. Sul punto, la sindaca Silvia Salis ha rassicurato spiegando che non si realizzeranno nuovi punti vendita alimentari per non danneggiare quelli esistenti. Ma a farsi sentire, oltre ai lavoratori del quartiere, sono anche i tifosi. Quelli blucerchiati della Samp, ad esempio, hanno lamentato un mancato coinvolgimento nell’avanzamento del progetto. Anche in questo caso, l’amministrazione ha provato a rassicurare promettendo l’invito a rappresentanze delle due tifoserie nelle prossime commissioni sullo stadio.

Non bastano le rassicurazioni nei casi di Bologna e Verona. La mancanza di risorse economiche ha fatto tramontare ogni ipotesi di intervento di ammodernamento del Renato Dall’Ara, costringendo club e Comune a cominciare a virare sulle alternative. Dove, quando, con quale amministrazione e quali soldi è tutto da capire. Così come cosa succederà all’attuale impianto. A Verona, con i gialloblu ormai prossimi all’ennesima Serie B, il Bentegodi deve affrontare tanto le incognite economiche quanto quelle politiche. E capire se poter approfondire almeno una delle tre manifestazioni d’interesse arrivate per l’ammodernamento. Ma la strada per rientrare in lista Euro32 è pressoché chiusa.

Chiudiamo con Milano e Torino. Su San Siro, Fratelli d’Italia ha presentato una mozione chiedendo all’amministrazione Sala di annullare la delibera di vendita a Milan e Inter. “Cadrà nel vuoto”, aveva rassicurato il sindaco due settimane fa. Dopo la determina per l’iter di valutazione ambientale, il presidente rossonero ha annunciato l’arrivo del nuovo progetto entro l’estate. Su cui lavorano due studi di architettura. La Juventus, invece, già pensa a come modernizzare l’Allianz Stadium. “La costruzione dello stadio è stato un elemento per cercare di rigenerare un’intera area, tra l’altro un’area di periferia, per certi versi anche abbandonata: invece adesso quest’area è stata completamente rigenerata. La differenza è quella: prima il Delle Alpi era solo lo stadio, con l’Allianz c’è pure tutto quello che ruota attorno, in modo da poter far vivere ai tifosi lo stadio al di là della partita”, ha ricordato recentemente il presidente Gianluca Ferrero. “Adesso poi lo stadio ormai ha più di dieci anni, quindi si investe per renderlo moderno”, ha annunciato.

“Da ottobre sugli stadi daremo risposte settimanali”, ha aggiunto Abodi in Senato sul tema stadi in Senato. Precisando che “il commissario sta interagendo con le amministrazioni del territorio dove sono nati progetti infrastrutturali con finanza privata che si mette a disposizione dello sviluppo urbano”. Mentre “le risorse pubbliche per lo sviluppo delle infrastrutture finalizzate ad Euro 2032 ce ne sono limitatamente. Sono presenti laddove l’impulso è pubblico, vedi Firenze, dove le risorse sono messe a disposizione del Comune. Le uniche risorse pubbliche che metteremo a disposizione sono quelle destinate all’equity che concorre alla chiusura di un quadro economico modificato negli anni. Non abbiamo dato disponibilità a fondo perduto, ma abbiamo messo a disposizione un portafoglio di misure finanziarie che agevolano il quadro economico finanziario”. Soldi, commissario, iter. La partita sui futuri stadi italiani prova a entrare nel vivo.

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