A colloquio coi LLM sull’interazione tra BIM e AI: come cambierà la Professione Tecnica. Comoditizzazione, alienità e intuizione

04 Feb 2026 di Angelo Ciribini

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È noto come Yann Le Cun ritenga che, anzitutto, non sia corretto parlare di General Artificial Intelligence (GAI) e di Super Artificial Intelligence (SAI), nella misura in cui se l’intendimento fosse di raggiungere il livello della Intelligenza Naturale, questa non avrebbe un carattere generale.

 

Si sta, peraltro, riflettendo su temi ontologici nel senso persino aristotelico, laddove si pone a confronto il funzionamento del cervello umano e quello delle reti neurali, profondamente diversi: si faccia riferimento a comunicazioni bidirezionali, consumo energetico, segnali chimici, plasticità sinaptica.

D’altra parte, il fondatore di Advanced Machine Intelligence (AMI) ritiene che un livello avanzato richieda un cambio di paradigma e che, d’altra parte, non si possa giungere a esso   in termini di discontinuità ma di progressione incrementale.

A questo proposito, si sono poste una serie di domande ai principali Modelli Linguistici Massivi (ChatGPT, Claude, Copilot, Gemini, Mistral), senza, peraltro, trascurarne altri come Deep Seek, Grok, Llama o Qwen, sul tema della progressiva interazione tra gli intenti dei progettisti umani, i Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni (Large Language Model) e i Modelli Multi Modali (Multi Modal Model) stessi e i dispositivi di Modellazione Informativa.

In ogni caso, la specializzazione verticale dei Modelli Linguistici si sta avviando anche per il settore dell’ambiente costruito.

L’esito di questa conversazione è una narrazione che evidenzia, prima di tutto, come questa interazione, sia nell’ambito della ricerca di carattere scientifico sia in quella industriale sia già avviata, ma resti ancora a un livello prototipale e sia, comunque, svolta in forma mediata.

Non è dato, naturalmente, sapere quando le applicazioni più diffuse presenteranno le prime possibilità di democratizzazione così che un utente esperto del dominio, ma inesperto nella Modellazione Informativa, possa in maniera affidabile e immediata operare direttamente nelle piattaforme apposite.

Ciò che, tuttavia, più conta in questo colloquio è la riflessione che riguarda le fasi che seguiranno (e che altrove già iniziano a succedere) alla adozione delle forme tradizionali di Language e di Multi Modal Modelling, ovvero sia quelle che pertengono all’Agentic AI e alla Physical AI: a far data dal World Modelling.

È palese che il primo elemento che emerga sia relativo alla allocazione giuridica di responsabilità nella proposizione di soluzioni progettuali, che pone tremende incognite.

Di fatto, Knowledge Graph and Explainable AI (XAI) svolgeranno probabilmente una funzione determinante a questo fine.

Occorre, tuttavia, che si associ alla responsabilità basata sul rischio quella fondata sulla ideazione che, peraltro, nella versione agentica e cognitiva si estende al ciclo di vita del cespite edilizio o infrastrutturale, proprio perché sussisterà una capacità predittiva nella progettazione oggi mancante.

Secondariamente, ovviamente, risaltano le tematiche attinenti alla affidabilità e alla sicurezza nei comportamenti dei Modelli Linguistici, Agentici e Cognitivi, tanto per quanto inerisce alle allucinazioni e al disallineamento quanto per ciò che concerne esfiltrazione di dati sensibili e azioni opportunistiche.

Il fattore, però, più significativo da analizzare è incentrato sul ruolo dell’attore umano che, sostanzialmente, per non divenire passivo, dovrebbe assumere funzioni di ispiratore e di validatore, ma ciò richiede un elevato livello di professionalità multidisciplinare, oggi inesistente.

Tra l’altro, il progettista si troverà a validare la plausibilità di soluzioni frutto della cooperazione tra Agenti Artificiali supportati da Modelli Cognitivi, cosicché egli o ella si dibatterà tra responsabilità epistemica e ratifica formale.

Si pensi solo alla straordinaria dilatazione dell’Optioneering generabile in pochi secondi.

Del resto, sia gli esperti sia gli stessi Modelli Linguistici suggeriscono ai più giovani di formarsi nella fisica quantistica, nella logica, nella biologia e nella filosofia, in materie fondative, anziché in tematiche contingenti, proprio perché gli aspetti specifici sono cangianti, ma le grandi sfide risiedono altrove.

D’altra parte, nel colloquio emerge come lapalissiana la constatazione che le modalità di richiesta, di elaborazione e di verifica dei dati e delle informazioni siano oggi, oltre che parzialmente formulate in termini documentali, gestite manualmente.

In altre parole, è il soggetto umano a interagire, secondo proprie logiche, con strumenti a loro volta solo reattivi, che siano i Modelli Linguistici o i dispositivi di produzione dei Modelli Informativi, al contrario di quello che è presumibile possa accadere in futuro.

Sotto questo profilo, lo scenario che emerge chiaramente, è che l’Orchestrazione di Agenti Artificiali che, entro obiettivi definiti, operino autonomamente e indipendentemente, avvenga in un ambiente di condivisione dinamico di esperienze, per il quale il Modello Cognitivo verifihi sistematicamente la veridicità delle soluzioni proposte, avendo perizia nella causalità fisica e nella predizione degli avvenimenti successivi.

Ciò dipenderà forse dall’avanzamento delle Physics-Informed Neural Networks (PINN), oltre le correlazioni statistiche, e dalla loro integrazione nei Sistemi Artificiali: serviranno grandi moli di dati sintetici per l’addestramento?

Ed è qui che fuoriesce il tema principale: quale nozione di autorialità si può ascrivere al progettista laddove si confronti con una Intelligenza Aliena in grado di contestualizzare immediatamente le conseguenze nel mondo reale (fisico e sociale) delle scelte e delle decisioni?

Essenzialmente, di là di un concetto di intuizione e di altri aspetti non riproducibili dalla macchina, si tratta di formare profili di competenze legate alla mediazione culturale e operativa tra intelligenze eterogenee.

Oltre a ciò, servirà ripensare modelli organizzativi per gli organismi delle professioni tecniche basati sulla dialettica tra determinazione dei vincoli e delle interpretazioni e produzione delle soluzioni progettuali, nell’ottica della Orchestrazione.

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