LAVORI PUBBLICI
Consip avvia la prima gara per servizi di verifica della progettazione (AQ da 51 milioni): “Nuovo strumento per rafforzare la qualità”
La partecipata del Mef amplia la propria offerta nei lavori pubblici con la gara per i servizi di verifica del progetto, rivolta a tutte le amministrazioni centrali e territoriali e riguarda la verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica e dei progetti esecutivi. “La qualità di un’opera pubblica nasce dall’effettiva qualità di un progetto”, afferma l’ad Reggiani (in foto).

MARCO REGGIANI
IN SINTESI
Più qualità nella progettazione, meno rischi nella realizzazione delle opere pubbliche. È all’insegna di questi obiettivi che Consip apre un nuovo fronte ampliando la propria offerta nel settore dei lavori pubblici con la prima gara dedicata ai servizi di verifica della progettazione, il nuovo strumento con cui le amministrazioni potranno contare su competenze specialistiche per verificare, prima dell’affidamento e dell’avvio dei lavori, correttezza, completezza e concreta realizzabilità dei progetti. Si tratta, spiega la centrale di acquisto nazionale interamente partecipata dal Mef, di un nuovo strumento che viene messo a disposizione delle amministrazioni: “la verifica della progettazione rappresenta un passaggio essenziale nel ciclo di realizzazione dei lavori pubblici, perché consente di verificare, prima dell’avvio degli interventi, la correttezza, la completezza e la concreta realizzabilità dei progetti. Un progetto adeguatamente verificato contribuisce infatti a ridurre il rischio di errori e lacune progettuali e, di conseguenza, di varianti in corso d’opera, contenziosi, ritardi e costi imprevisti”, sottolinea la società.
Il nuovo strumento rafforza quindi il presidio sulla qualità progettuale e supporta il Responsabile unico del progetto nel processo di validazione degli interventi, contribuendo a creare condizioni più solide per una corretta esecuzione delle opere e per una maggiore tutela dell’interesse pubblico. “La qualità di un’opera pubblica nasce dalla qualità del progetto. Con questa gara mettiamo a disposizione delle amministrazioni un nuovo strumento per verificare, prima dell’avvio dei cantieri, correttezza, completezza e concreta realizzabilità degli interventi, riducendo rischi, ritardi e costi imprevisti dovuti a errori, lacune e criticità tecniche. Consip amplia così la propria offerta nel settore dei Lavori, puntando su competenze specialistiche, qualità dei servizi e tutela dell’interesse pubblico”, dichiara Marco Reggiani, amministratore delegato e direttore generale di Consip.
L’iniziativa è rivolta a tutte le amministrazioni centrali e territoriali e riguarda la verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica e dei progetti esecutivi, relativi sia alla realizzazione di nuove opere sia alla manutenzione di edifici esistenti, compresi gli immobili sottoposti a tutela. Gli interventi potranno riguardare, tra gli altri, edifici amministrativi e giudiziari, scuole e università, strutture sanitarie, caserme, impianti sportivi e beni culturali, assicurando alle amministrazioni un supporto specialistico in funzione delle caratteristiche e della destinazione delle opere. La gara ha un valore complessivo di 51 milioni di euro e prevede un accordo quadro della durata di 24 mesi, con più operatori economici e sei lotti, organizzati in base al valore e alla destinazione funzionale delle opere. Il modello consente alle amministrazioni di ricorrere allo strumento in modo semplificato, attraverso ordinativi diretti, attivando i servizi di verifica in relazione alle proprie esigenze progettuali e agli interventi da realizzare. La struttura della gara, spiega ancora Consip, è stata definita con l’obiettivo di coniugare qualità del servizio, concorrenza e accesso al mercato. La suddivisione in lotti e quote e la presenza di più aggiudicatari consentono di valorizzare le competenze specialistiche richieste nei diversi ambiti dell’edilizia e, al tempo stesso, di favorire la partecipazione di operatori con differenti dimensioni e modelli organizzativi. Questa impostazione mira quindi a costruire un’offerta in grado di rispondere alla varietà degli interventi pubblici, assicurando alle amministrazioni la possibilità di accedere a competenze tecniche specialistiche coerenti con caratteristiche, valore e destinazione funzionale delle opere.
Il nuovo Accordo quadro arricchisce e completa gli strumenti Consip già disponibili per i servizi di ingegneria e architettura, affiancandosi alle soluzioni presenti sul Mercato elettronico della PA (Mepa) e sul Sistema dinamico di acquisto della PA (Sdapa). L’iniziativa si inserisce inoltre negli indirizzi del Piano Industriale 2026-2029, che individua nuovi ambiti di presidio della spesa pubblica e punta sull’introduzione di modelli innovativi, sul rafforzamento della qualità dei servizi e sull’ampliamento dell’offerta a disposizione delle amministrazioni. Con la nuova iniziativa, Consip amplia quindi il proprio intervento lungo il ciclo di realizzazione dei lavori pubblici, affiancando agli strumenti per l’affidamento dei servizi tecnici un sistema dedicato a una fase preliminare e strategica: la verifica della qualità e della realizzabilità della progettazione. Il termine per la ricezione delle offerte è fissato al 6 ottobre 2026.
Sudati (Conteco Check e Conforma): “Iniziativa importante per intercettare le criticità prima dell’avvio dei lavori”
Il lancio della nuova gara di Consip ha subito raccolto l’interesse degli addetti ai lavori. “Si tratta sicuramente di un’iniziativa importante per tutto il settore e, in particolare, per gli Organismi che operano nella verifica della progettazione, tra cui naturalmente Conteco Check”, commenta a Diario Diac Alessandro Sudati co-chief executive officer di Conteco Check, organismo di ispezione indipendente di tipo A nel settore delle costruzioni, e consigliere con delega all’Industry Costruzioni di Conforma, principale associazione di categoria del settore. “È la prima gara che Consip bandisce specificamente per questi servizi e abbiamo apprezzato molto anche le parole dell’amministratore delegato e direttore generale di Consip, Marco Reggiani, che ha definito la verifica uno ‘strumento che presidia la qualità progettuale contribuendo a ridurre rischi, ritardi e costi imprevisti, rafforzando la tutela dell’interesse pubblico’. È un’affermazione che sintetizza molto bene il valore di questa attività, soprattutto nell’attuale fase di forte investimento infrastrutturale del Paese”.
“Come Conforma – riferisce ancora Sudati – raccogliamo periodicamente i dati relativi alle non conformità progettuali riscontrate dagli Organismi di Ispezione. Sono dati particolarmente significativi perché mostrano quante criticità tecniche, economiche e amministrative possano essere intercettate prima dell’avvio dei lavori grazie a un controllo terzo, indipendente e approfondito. Criticità che, se non individuate in fase progettuale, rischiano di trasformarsi in cantiere in varianti, maggiori costi, ritardi, contenziosi o, nei casi più rilevanti, problemi che possono incidere anche sulla sicurezza e sulla vita utile dell’opera”.
Una questione che, secondo Sudati, meriterebbe un approfondimento specifico è quello delle varianti in corso d’opera e del loro rapporto con la qualità della progettazione e della verifica preventiva. “Un tema sul quale, a mio avviso, sarebbe molto interessante sviluppare un’analisi sistematica – eventualmente anche in collaborazione con ANAC – è proprio quello delle varianti in corso d’opera, mettendole in relazione con la qualità e l’effettiva profondità della verifica svolta a monte. Consentirebbe di misurare concretamente quanto investire nella qualità del progetto possa generare un beneficio economico nelle successive fasi di realizzazione e gestione dell’opera”. Da qui, il tema della qualità della verifica, che non dovrebbe ridursi a un adempimento formale. “Il punto, infatti, è che non basta “validare” formalmente un progetto. La verifica, per essere realmente efficace, non può ridursi a un controllo documentale o a una mera check-list: deve entrare verticalmente negli aspetti tecnici, economici e amministrativi del progetto, essere svolta da organizzazioni multidisciplinari e disporre di tempi adeguati rispetto alla complessità dell’opera”.