APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA VARIANTE GENERALE
Roma riscrive le NTA del Prg. Gualtieri: acceleriamo le grandi trasformazioni. Veloccia: strumenti per governare. De Sanctis (Acer): ora effetti concreti
IN SINTESI
Roma Capitale ha approvato ieri, a tre anni dall’avvio dell’iter, la variante generale al Piano Regolatore Generale che riforma e aggiorna le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG. Il via libera conclusivo è arrivato ieri con la seconda e definitiva approvazione dall’Assemblea capitolina, a conclusione di un percorso di revisione che è passato per commissioni consiliari, audizioni pubbliche e l’esame con controdeduzione di oltre mille osservazioni.
L’aggiornamento delle NTA . che disciplinano le trasformazioni edilizie e urbanistiche della città, definendo diritti e doveri della proprietà immobiliare – avviene a diciotto anni dall’approvazione del Piano regolatore, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, con “l’obiettivo di adeguare le Norme all’evoluzione della città, alle nuove esigenze del territorio e al quadro normativo nazionale e regionale nel frattempo profondamente modificato, mantenendo al contempo saldi i principi ispiratori del PRG”.
Le norme modificate sono 67, più della metà di quelle vigenti. Il comunicato di Roma Capitale individua fra i principali contenuti della riforma: il rafforzamento della tutela del patrimonio storico, architettonico e ambientale; la rigenerazione della città esistente e delle periferie; le nuove misure per il diritto alla casa e l’housing sociale; la tutela della funzione residenziale e il contrasto all’overtourism; la salvaguardia del sistema ambientale e delle aree agricole; il recupero degli immobili degradati e la semplificazione delle procedure urbanistiche, con l’obiettivo di rendere più efficace e tempestiva l’attuazione degli interventi.
La revisione conferma l’impostazione strategica del PRG del 2008 fondata sul contenimento del consumo di suolo, sulla tutela ambientale, sul policentrismo e sullo sviluppo della mobilità su ferro, e rafforza gli strumenti a sostegno della rigenerazione urbana e delle periferie, della tutela del patrimonio storico e culturale, della sostenibilità ambientale e delle politiche per l’abitare, individuate come priorità per lo sviluppo della città. Al contempo, l’aggiornamento restituisce inoltre a Roma uno strumento urbanistico più chiaro, moderno ed efficace, recependo le principali innovazioni introdotte dalla normativa nazionale e regionale e contribuendo a rendere più certa e uniforme la disciplina degli interventi edilizi e urbanistici.
Gualtieri: giornata storica, acceleriamo il grande piano di trasformazione di Roma

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha detto che quella di ieri “è una giornata storica”. L’approvazione definitiva della variante alle Norme tecniche di attuazione del PRG è – ha detto il sindaco – “il frutto di un lavoro particolarmente accurato” per cui Gualtieri ha ringraziato “l’assessore Veloccia, gli uffici capitolini, i consiglieri di maggioranza e di opposizione, la Regione, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza capitolina per averci affiancato in questo percorso condiviso con municipi, cittadini e associazioni”. Dopo quasi venti anni – ha detto ancora Gualtieri – “aggiorniamo le norme per garantire più semplificazione e conciliare sviluppo economico, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e qualità urbana. Fermiamo il consumo di suolo – ha continuato il sindaco – a partire dal tesoro dell’Agro romano, sblocchiamo ulteriori cantieri di rigenerazione urbana nelle periferie e sul Litorale, rafforziamo le politiche di riconversione di edifici in favore dell’housing sociale e delle funzioni culturali e salvaguardiamo il patrimonio storico-archeologico. Proseguiamo in questo modo un grande piano di trasformazione di Roma, fortemente orientato verso l’interesse pubblico della città”.
Veloccia: regole aggiornate per governare e accompagnare il processo di rigenerazione

Forte apprezzamento è venuto da Maurizio Veloccia: l’assessore all’Urbanistica, padre delle nuove NTA, che non si è sottratto a una lettura politica dell’operazione. “A chi teme ogni cambiamento – ha detto Veloccia – diciamo che la trasformazione di Roma non va bloccata ma va fatta con una pianificazione pubblica forte, capace di accompagnare e rendere strutturale il processo di rigenerazione della città. Con l’approvazione definitiva delle nuove Norme Tecniche di Attuazione dotiamo Roma di regole aggiornate per governare le trasformazioni della città. L’obiettivo è coniugare la salvaguardia della straordinaria identità storica, ambientale e paesaggistica di Roma con uno sviluppo sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita, attrarre investimenti di qualità e generare valore per la collettività”. Seguono i ringraziamenti, anzitutto all’Assemblea capitolina, poi “allo straordinario impegno degli uffici dei Dipartimenti di Programmazione e Attuazione Urbanistica”, ancora alla “proficua collaborazione con la Soprintenza di Stato e la Regione Lazio”. Infine un grazie “alla Commissione Urbanistica e a tutte le associazioni, categorie e ordini professionali per il loro contributo in termini di idee, proposte e suggerimenti”.
De Sanctis (Ance Roma-Acer): confidiamo in effetti concreti per la rigenerazione della città

I costruttori romani aspettano di leggere il testo definitivo delle NTA per dare una valutazione compiuta. La prima dichiarazione della presidente dell’ANCE Roma-ACER, Francesca De Sanctis, è stata improntata a fiducia e prudenza ma anche all’aspettativa che il lavoro svolto venga ora letto e impiegato per favorire lo sviluppo della città. “Confidiamo in effetti concreti per la città”, ha sottolineato De Sanctis.
“L’approvazione delle NTA da parte dell’Assemblea Capitolina . ha spiegato la presidente dei costruttori romani – è un passaggio atteso da molti anni, poiché interviene su uno degli strumenti fondamentali per governare i processi di trasformazione e sviluppo della Capitale in una fase storica in cui Roma è chiamata ad affrontare importanti sfide di modernizzazione, competitività e inclusione. Auspichiamo, però, che la variante vada verso un rafforzamento degli obiettivi di semplificazione amministrativa, certezza delle regole, valorizzazione degli investimenti e sostegno ai processi di rigenerazione urbana, favorendo il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente e contribuendo alla crescita sostenibile della città”.
In conclusione, la conferma che il giudizio nel merito delle NTA è sospeso. “Ci riserviamo – chiarisce la Presidente ANCE Roma–ACER – di leggere il testo definitivamente approvato e valutarne compiutamente i contenuti e i suoi effetti applicativi, una volta che sarà pubblicato, per entrare nel merito delle valutazioni. Un elemento altrettanto importante – aggiunge – sarà la capacità della macchina amministrativa di accompagnare l’attuazione delle nuove opportunità offerte con tempestività, assicurando interpretazioni uniformi, certezza applicativa e tempi coerenti con le esigenze di cittadini e imprese. L’obiettivo comune – conclude De Sanctis – deve essere quello di trasformare rapidamente le nuove previsioni in interventi concreti per lo sviluppo, la rigenerazione e la qualità urbana della Capitale, favorendo la realizzazione investimenti utili alla collettività. Auspichiamo pertanto che non vi siano passaggi procedimentali, interpretativi o amministrativi che possano rallentare l’efficacia del provvedimento o comprometterne la piena operatività”.