AEROPORTI
Con il nuovo terminal dell’Urbe parte il progetto Ram. Accordo Enac-Cdp Advisory per il supporto al piano sul fotovoltaico da 100 mln
Un nuovo terminal per l’aeroporto di Roma Urbe; un accordo tra Enac Servizi e Cassa Depositi e Prestiti Advisory per la realizzazione del piano di investimenti per 100 milioni di euro per impianti fotovoltaici in aree aeroportuali. Sono due tasselli, posti nella giornata di ieri, che mettono le ali alla Ram, la Regional Air Mobility, ideata da Enac per lo sviluppo della mobilità a corto raggio integrata con gli altri sistemi di trasporto ed entrata nel nuovo Piano Nazionale degli aeroporti. Enac gestisce per il tramite di Enac Servizi 21 aeroporti in punti strategici della penisola ed un eliporto sull’isola di Capri. Una rete che si candida ad essere riserva di capacità operativa a supporto degli scali maggiori e a generare nuove opportunità di business e investimento, sia nel settore dell’aviazione sia nello sviluppo economico e turistico dei territori connessi. Per lo sviluppo delle infrastrutture territoriali Enac ha reso disponibili alla propria società in-house Enac Servizi risorse finanziarie per l’attuazione di un ambizioso programma pluriennale di investimenti da circa 300 milioni di euro nel periodo 2025-2030 che sia da volano e moltiplicatore di investimenti sul territorio. Oltre all’aeroporto di Roma Urbe, per cui sono stati stanziati circa 18 milioni di euro, sono infatti previsti nel breve termine interventi di riqualifica delle infrastrutture di volo e degli impianti sugli aeroporti di Rieti (10mln), Siena (34 mln), Capua (8mln), Pavullo nel Frignano (6mln), Milano Bresso (9 mln) e Viterbo (2 mln). Nel medio termine sono in fase di programmazione interventi su tutti gli altri scali del network affidato ad Enac Servizi.
Ieri, dunque, è stato inaugurato il nuovo terminal di Roma Urbe, che fa di questo scalo un vero city airport. Non a caso lo slogan è: “Level up: la rete prende forma”. Come è stato spiegato nel corso della cerimonia, che si è tenuta alla presenza del presidente Enac Pierluigi Di Palma e dell’amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti, con la partecipazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’obiettivo ”è realizzare una rete nazionale flessibile e capillare, capace di migliorare la connessione tra territori e ampliare l’accessibilità alla mobilità, al servizio anche delle nuove esigenze sociali, con utilizzo di vettori pet friendly”. I primi collegamenti commerciali della Ram da Roma Urbe verranno operati entro la fine dell’anno con velivoli tra 9 e massimo 19 posti, collegando Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Elba e Tortolì-Arbatax. Le prime compagnie sinora candidate ad avviare le tratte sono SkyAlps, per i collegamenti con velivoli ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair.
“Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l’Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali. Una strategia che punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l’identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale. Stiamo portando avanti un programma di investimenti che punta a rendere anche tutti gli scali territoriali più moderni, resilienti e integrati nello sviluppo nelle comunità”, ha detto il presidente Enac Di Palma. E sottolinea come la mobilità aerea regionale rappresenti ”una nuova opportunità per il Paese. Grazie ad aeromobili di nuova generazione e a modelli di esercizio innovativi, gli aeroporti territoriali potranno offrire collegamenti più accessibili ed efficienti, favorendo nuove connessioni tra destinazioni oggi ai margini dei principali circuiti, contribuendo a uno sviluppo più equilibrato dei territori. L’aeroporto di Roma Urbe e il network Ram rappresentano elementi essenziali per trasformare in realtà la nuova visione di mobilità aerea del presente e del futuro”.
L’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, ha aggiunto: ”Il nuovo terminal passeggeri dell’Aeroporto di Roma Urbe rappresenta il modello innovativo che Enac Servizi promuoverà in tutta la sua rete di infrastrutture aeroportuali: spazi riconoscibili e aperti a tutti, capaci di ospitare non solo i passeggeri ma anche funzioni di utilità collettiva, quali attività formative, divulgative, punti di incontro”. Nel suo intervento, Trombetti ha annunciato la firma dell’accordo con Cdp Advisory per il supporto al progetto di installazione di impianti fotovoltaici in aree residuali aeroportuali. Enac Servizi, ha ricordato, ha partecipato a un finanziamento di Invest Eu. Il progetto dovrebbe mobilitare investimenti per circa 100 milioni di euro.
Della necessità di investimenti in infrastrutture aeroportuali e in particolare sull’hub di Fiumicino ha parlato il ministro Salvini. “Fiumicino può e deve crescere, non possiamo rinunciare a miliardi di investimenti privati se vogliamo arrivare entro il 2035 ai 300 milioni di passeggeri per l’intero sistema nazionale. Se noi diciamo di no, i passeggeri non è che smettono di viaggiare, vanno altrove. Non c’è scelta, quelle cose vanno fatte, compatibilmente con la tutela del territorio”, ha detto.
Al termine delle relazioni, il taglio del nastro della mostra tematica che ripercorre la storia dell’aeroporto dell’Urbe, dagli albori del 1928, anno della nascita in cui era il primo aeroporto della capitale, a oggi: uno scalo che, nella storia della città, rappresenta un punto di riferimento per l’innovazione e la cultura aeronautica. La parte conclusiva della mostra rivolge lo sguardo al futuro, ai principali interventi previsti da Enac Servizi per lo sviluppo dell’aeroporto di Roma Urbe e alla rete di infrastrutture aeroportuali in gestione. La mostra è accessibile a tutti gratuitamente negli orari di apertura dello scalo.