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Hospitality: l’ex Palazzo della Zecca di Napoli diventa ostello di ultima generazione

09 Lug 2026 di Giusy Iorlano

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Prelios sgr punta sull’hospitality a Napoli con un’operazione di rigenerazione urbana da circa 10 milioni di euro. La società di gestione del risparmio del Gruppo Prelios ha acquisito l’ex Palazzo della Zecca, edificio di interesse storico-artistico nel cuore del capoluogo campano, che sarà restaurato e trasformato in un ostello di nuova generazione gestito da YellowSquare. L’operazione è stata realizzata attraverso il Fondo Immobiliare primo RE, interamente detenuto dalla Cassa dei Dottori Commercialisti, e si inserisce nella strategia del fondo di investire in immobili di pregio nei principali mercati urbani italiani.

I lavori, della durata stimata di 24 mesi, prenderanno il via entro la fine dell’anno.

Un progetto tra ospitalità e rigenerazione urbana

Situato nel quartiere Pendino, nel centro storico di Napoli, l’ex Palazzo della Zecca sarà completamente riqualificato secondo il concept di YellowSquare, operatore specializzato nell’ospitalità ibrida.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura che andrà oltre il tradizionale modello di ostello, integrando spazi dedicati all’accoglienza con servizi aperti anche alla città. Al piano terra sorgeranno reception, bar, aree di coworking pensate anche per i digital nomad, una cucina comune e ambienti destinati a eventi e iniziative culturali.

La corte interna e la terrazza diventeranno invece luoghi di aggregazione dove ospitare workshop, piccoli spettacoli, incontri e collaborazioni artistiche, con l’obiettivo di trasformare l’edificio in un punto di incontro tra residenti e viaggiatori.

Completata la riqualificazione, l’immobile sarà messo a reddito attraverso gli accordi già sottoscritti da Prelios sgr con YellowSquare.

Dalla Zecca del Regno a simbolo della nuova ospitalità

Un progetto, dunque, che restituisce nuova vita a uno degli edifici più significativi della storia economica di Napoli. L’ex Palazzo della Zecca, situato in via Sant’Arcangelo a Baiano, fu costruito nel XIII secolo per ospitare la Zecca reale, il luogo dove venivano coniate le monete del Regno e da cui passava una parte importante dell’attività economica della città.

Nel corso dei secoli il complesso è stato più volte ampliato. Nel 1681 subì un primo importante intervento di espansione, mentre circa un secolo dopo fu realizzato il nuovo corpo occidentale. Alla fine dell’Ottocento, con il grande piano di risanamento di Napoli e l’apertura del Rettifilo, il palazzo acquisì anche un nuovo affaccio sulla moderna arteria cittadina, mantenendo però intatto il fascino dell’impianto originario.

Ancora oggi la facciata principale conserva gli elementi storici più caratteristici. Il portale bugnato introduce a un elegante vestibolo con soffitto a lacunari, dal quale si accede al cortile interno sviluppato su due ordini di arcate. Sul lato occidentale si susseguono archi incorniciati dal piperno, mentre sullo sfondo un ricco portale ottocentesco racconta le trasformazioni che l’edificio ha attraversato nei secoli.

Una strategia orientata a qualità e sostenibilità

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità. L’edificio punta infatti a ottenere la certificazione BREEAM In-Use con rating “Very Good”, confermando l’impegno del fondo verso i criteri ESG e la valorizzazione responsabile del patrimonio immobiliare.

«L’acquisizione e il futuro recupero dell’ex Palazzo della Zecca rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare», ha dichiarato il presidente della Cassa dei Dottori Commercialisti, Ferdinando Boccia, sottolineando come il progetto unisca redditività, sostenibilità e restituzione alla collettività di un bene di grande valore storico.

Per Nicola Sajeva, Head of Asset & Development Management di Prelios SGR, l’operazione conferma la capacità del fondo di individuare opportunità di investimento in destinazioni turistiche ad alto potenziale, rafforzando la presenza del gruppo nel comparto dell’hospitality.

L’intervento rappresenta anche un’importante tappa nello sviluppo di YellowSquare, che amplia il proprio network con l’ingresso a Napoli.

«L’ex Palazzo della Zecca si presta perfettamente a esprimere il nostro modello di ospitalità ibrida: rigenerare un edificio di pregio per trasformarlo in un ecosistema vivo e aperto alla città», ha commentato il Chief Vision Officer Fabio Coppola, evidenziando come il progetto sia pensato per creare un dialogo tra visitatori internazionali e comunità locale.

 

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