L'ARTICOLO 193 DEL CODICE APPALTI
PPP, salta anche il premio al promotore: per la Ue non può essere soggettivo. Slitta ancora la riforma, incombe la procedura di infrazione
Dopo la morte del diritto di prelazione, chiara già dal seminario del 19 marzo, ora esce di scena anche la formula del premio al promotore prima o durante la gara: il braccio di ferro con la commissione europea ha bruciato tutte le soluzioni proposte. Incombe la procedura di infrazione Ue. Perde quota l’ipotesi di un emendamento del MIT al decreto legge Infrastrutture alla Camera, a meno che il governo italiano non rinunci definitivamente a qualunque forma di incentivazione al promotore. L’unica soluzione che resta in piedi è quella proposta da Marco Monaco, partner di ADVANT Nctm, su DIAC di una semplificazione estrema che passi per una gara pienamente concorrenziale in cui l’unico vantaggio per il promotore sia quello di conoscere il progetto meglio degli altri (e un pagamento massimo del 2,5% in favore del promotore non aggiudicatario per le spese sostenute).
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