AGENZIA DELLE ENTRATE
Casa, il mercato torna a correre nel primo trimestre 2026: compravendite in crescita e mutui in ripresa. I dati dell’Osservatorio Omi
IN SINTESI
Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 con il segno più. Nei primi tre mesi dell’anno le compravendite di abitazioni sono cresciute del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo quasi 180 mila unità scambiate. A certificare la ripresa è l’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, che registra un incremento diffuso in tutte le aree del Paese e un ritorno della fiducia da parte di famiglie e investitori.
La crescita interessa tutte le macroaree del Paese, con le performance migliori registrate nel Nord Ovest e nel Sud, entrambe in aumento del 5,1%. Un segnale che conferma il ritorno della fiducia delle famiglie e degli investitori nel comparto immobiliare.

Le grandi città trainano la crescita
A spingere il mercato sono soprattutto i grandi centri urbani. Nelle otto principali città italiane le compravendite aumentano complessivamente del 6,1%, superando la media nazionale. Torino registra la performance migliore con un incremento del 9,2%, seguita da Genova (+8,7%), Milano (+7,1%), Palermo (+6,6%), Napoli (+5,3%) e Roma (+5,1%).
L’unica eccezione è Firenze, dove le transazioni risultano in calo rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Roma si conferma inoltre la città con la quota più elevata di acquisti effettuati con le agevolazioni “prima casa”, che sfiorano l’86% del totale. Milano mantiene invece il primato per le abitazioni di nuova costruzione, che rappresentano l’11,6% delle compravendite, davanti a Roma e Bologna ferme al 9,5%.

Torna il mutuo, oltre 11 miliardi di finanziamenti
Tra i segnali più evidenti della ripresa c’è il ritorno del credito bancario. Nel primo trimestre del 2026 quasi una compravendita su due è stata assistita da un mutuo ipotecario. La quota raggiunge infatti il 47,8% del totale, mentre nelle grandi città come Roma, Milano, Bologna e Firenze supera addirittura il 50%.
Il capitale complessivamente finanziato dagli istituti di credito supera gli 11 miliardi di euro, con una crescita di circa l’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Aumenta però anche il costo del denaro: il tasso medio applicato alla prima rata dei mutui sale al 3,6%, undici punti base in più rispetto al trimestre precedente.
Agevolazioni prima casa e affitti in crescita
Continua a crescere anche il ricorso alle agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’abitazione principale. Quasi il 73% delle compravendite beneficia infatti dei bonus “prima casa”, confermando il ruolo centrale delle famiglie nel mercato residenziale.
Sul fronte delle locazioni il settore mostra una sostanziale stabilità, con circa 262 mila nuovi contratti registrati nei primi tre mesi dell’anno. I canoni complessivi raggiungono 1,8 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto al 2025.
Roma e Milano confermano il loro peso nel mercato degli affitti. Nella Capitale le nuove locazioni superano le 14 mila unità, con una crescita del 7,4% e canoni in aumento del 10,3%. A Milano i nuovi contratti superano quota 15 mila, con un incremento dell’1% e canoni in crescita del 6,4%.
Particolarmente dinamici risultano i contratti agevolati, sia di lungo periodo sia transitori, compresi quelli destinati agli studenti universitari.

Uffici e negozi, mercato a due velocità
Anche il comparto non residenziale chiude il trimestre in territorio positivo, con una crescita complessiva dell’1,8%. A trainare sono soprattutto il settore terziario-commerciale (+2,1%) e quello agricolo (+6,2%).
Gli uffici registrano una sostanziale stabilità a livello nazionale, ma con forti differenze territoriali. Roma e Milano segnano aumenti superiori al 20%, mentre Genova mette a segno un balzo del 48%. In controtendenza Torino e Napoli, dove gli scambi calano rispettivamente di circa il 50% e del 23%.
Il mercato dei negozi rallenta a livello nazionale (-2%), ma nelle grandi città mostra segnali incoraggianti. Le compravendite crescono complessivamente di quasi l’11%, con Palermo che registra l’incremento più elevato e Roma, Milano e Torino che avanzano attorno al 10%.

Più difficile la situazione dei capannoni industriali, le cui compravendite diminuiscono del 5,7% a livello nazionale. Fa eccezione Roma, dove il numero delle transazioni aumenta del 58,5% rispetto al primo trimestre del 2025 mentre si confermano le specificità nelle varie realtà locali: infatti, in alcune province, come Brescia e Varese, si evidenziano cali attorno al 20%, in altre, come Bari e Torino, si registra una
crescita significativa.

Terreni, il Sud guida la ripresa
Prosegue infine la crescita del mercato dei terreni. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati scambiati oltre 35 mila ettari, con un incremento dell’1,6% su base annua.
La spinta arriva soprattutto dal Mezzogiorno e dalle Isole. Nel Sud le superfici compravendute crescono del 6,6%, mentre nelle Isole l’aumento raggiunge il 5,2%. Il Sud si conferma inoltre l’area con la quota di mercato più elevata, rappresentando quasi il 30% degli scambi nazionali.
I terreni agricoli, che costituiscono oltre il 95% del mercato, registrano una crescita dell’1,8%, mentre quelli edificabili avanzano del 5,5%. In quest’ultimo segmento il ruolo principale è svolto dalle società e dagli operatori economici, che rappresentano circa il 70% delle superfici acquistate.
