I DATI UTILITALIA-REF

Energia, acqua, igiene urbana: l’occupazione (anche femminile) sale ma la metà dei lavoratori è over 50, quella under 40 al 30%

09 Giu 2026 di Mauro Giansante

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Cresce l’occupazione nel mondo dei servizi pubblici. Secondo il rapporto Utilitalia-Ref, presentato ieri al Cnel, nelle aziende di acqua, igiene urbana ed energia emerge un incremento a livello numerico dei lavoratori e, più in generale, un ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva.  Il che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale, quest’ultimo declinato in un’ampia offerta di strumenti a tutela della qualità del lavoro e del benessere delle persone che lavorano nei servizi pubblici essenziali.

Lo studio, effettuato su un campione rappresentativo di oltre 110.000 lavoratori, mostra che anche l’occupazione femminile, che oscilla tra il 20,99% del settore ambientale e il 28,83% del gas-acqua, segna un incremento: le donne sono principalmente impiegate nelle attività amministrative e di gestione e ricoprono qualifiche medio-alte.

Guardando nel dettaglio qualche numero, dal 2022 al 2024 si è registrata una crescita quasi del 6% nel Gas-Acqua, intorno al 5,5% nell’Elettrico e pari al 2% nell’Ambiente. E l’effetto complessivo è trainato dall’impatto del Ccnl sui minimi tabellari, pari a circa il 3,1% e il 3,9% per Elettrico e Gas-Acqua, mentre per l’Ambiente il 2%.

Tutto bene, allora? No. Perché al netto di questi segnali positivi restano diverse problematiche. La principale è relativa all’alta età media, con gli over 50 che rappresentano circa il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 30%. Un tema da risolvere perché, spiega il rapporto, ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici e richiede un adeguato ricambio generazionale.

Ecco perché è sempre più urgente una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di sviluppo dei settori. “Il Rapporto Lavoro – spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro – conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.

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