BONINO: "METTIAMO IN COMUNE LE CONOSCENZE, PRONTI AD ALLARGARE"
Dal dottorato alle imprese: il PoliTo apre il centro studi Dad per fare sistema tra architettura, costruzioni e innovazione
Un legame sistemico tra mondo della ricerca e mondo del lavoro. E’ nato il centro studi Dad Dottorato e imprese del Politecnico di Torino, presso il dipartimento di architettura e design. Un’iniziativa, racconta a Diac il direttore Michele Bonino, “nata insieme a una delle tre aziende partner proprio per mettere in comune le conoscenze sul mondo delle costruzioni. Sfidando così un sentimento di rigidità e diffidenza”. E’ un centro studi, aggiunge, “di cui tutti hanno bisogno e che per la prima volta mette a sistema le esperienze dei due mondi. Il vantaggio è bifronte: le imprese risolvono il tema di avere un centro studi e noi prendiamo contatto col mondo reale”.
Guardando nel dettaglio l’iniziativa, il centro punta a creare contatto sui temi del progetto, della tecnologia, del patrimonio e del design in ambito architettonico. Verranno collegati i tre programmi di dottorato del Dad dedicati rispettivamente al progetto architettonico e alla storia, al patrimonio architettonico, alla tecnologia e al design, con le eccellenze del settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile, presenti sul territorio piemontese, fortemente orientate all’innovazione. Le imprese coinvolte in partenza sono Ai Engineering, Fantino Costruzioni e Secap, che già a dicembre scorso hanno firmato un’intesa con il Dad, incentrando il lavoro sul filone tematico “processi e prodotti del costruire” dedicato all’innovazione di processo e di prodotto nel settore delle costruzioni e della progettazione. Filone per il quale collaboreranno anche gli esperti Giuseppe Martino Di Giuda (Università degli Studi di Torino) e Filippo Rizzo (Fred S.r.l.).. Ma i percorsi di ricerca si concentreranno sia nel settore nuova edificazione, sia nella conservazione del patrimonio esistente, sperimentando strategie, pratiche e tecnologie orientate all’efficientamento e alla sostenibilità dei processi progettuali e costruttivi. Particolare attenzione sarà rivolta anche allo sviluppo di nuovi prodotti immobiliari capaci di coniugare qualità architettonica, fattibilità economica e accessibilità, oltre a modelli innovativi di uso e gestione dell’abitare. Verranno proposti tre dottorati in apprendistato, con un tutor accademico e uno aziendale.
Inoltre, mantenendo la stessa formula di lavoro, altre imprese e società potranno aderire ogni anno al centro studi. Addentrandoci nei tre dottorati, c’è quello di Ai Engineering su design, tecnologia, ambiente, persone e sistemi che pone al centro i temi di digital twin e progettazione adattiva, con approfondimento eventuale sul tema del Life Cycle Assesment. Fantino costruzioni promuove, invece, il corso sulla progettazione e la costruzione in ambito montano, con particolare attenzione al rapporto tra scelte progettuali, organizzazione del cantiere e sostenibilità complessiva dell’intervento. Mentre Secap curerà il dottorato in patrimonio architettonico, puntando a sviluppare ricerche rivolte a nuovi modelli economici di finanziamento degli investimenti e di valutazione dell’efficientamento energetico, comprese formule in partenariato pubblico-privato.
“L’innovazione tecnologica è da sempre un aspetto distintivo della nostra attività, che si traduce nell’applicazione sistematica di metodologie e strumenti di ultima generazione nei nostri progetti. Il tema della borsa di Dottorato che abbiamo proposto intende esplorare, in sinergia con la ricerca del Politecnico di Torino, nuove frontiere di analisi e progettazione, affrontando sfide sempre più centrali come la decarbonizzazione e la rivoluzione digitale, elementi chiave per promuovere uno sviluppo realmente sostenibile e orientato al futuro”, dice l’ingegner Marco Brugo, amministratore delegato di Ai Engineering. Mentre l’architetto Alberto Fantino, amministratore unico di Fantino costruzioni spa, spiega che “costruire in montagna significa confrontarsi con vincoli climatici, logistici e normativi che rendono imprescindibile il legame tra progetto e processo costruttivo”. La speranza, dice Giorgio Fantino a Diac, è quella “di una collaborazione duratura con il candidato anche post dottorato, per avere risorse umane particolarmente specializzate e più qualificate all’interno dell’azienda”. Infine, aggiunge Giuseppe Provvisiero ad di Secap: “Desideriamo che questo percorso diventi anche un’opportunità per valorizzare il know-how della nostra impresa in chiave di ricerca, favorendo l’integrazione tra progettazione green, criteri Esg e modelli di finanziamento sostenibili”.