DAI TERRITORI
Raddoppio Orte-Falconara: i nodi. Si sblocca lo stadio Franchi di Firenze
L’interruzione dei treni tra Castelplanio e Albacina segna la fase più delicata del raddoppio della Orte-Falconara, con modifiche temporanee alla linea esistente per fare spazio al doppio binario. A Firenze è stata posata la prima trave in acciaio della nuova curva Fiesole dello stadio Artemio Franchi: circa 15 metri e oltre 23 tonnellate, sollevata con una grande autogru. Roma rifà via dei Cerchi, il piano di Venezia sulle acque alte. Tutte le news locali.
IN SINTESI
Roma: via dei Cerchi, restyling da 4 milioni e ciclabile spostata
A Roma sono partiti i lavori di riqualificazione di via dei Cerchi, lato Palatino all’incrocio con via di San Teodoro, con allargamento dei marciapiedi, nuove piantumazioni e pista ciclabile riposizionata sul lato destro. L’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini parla di intervento nel progetto CarMe (Centro Archeologico Monumentale): circa 4 milioni, cordoli e materiali “pregiati” per ridurre velocità oggi medie di 70-80 km/h e aumentare sicurezza. Previsti circa 30 alberi (lecci e alberi di Giuda) e un nuovo sistema di ancoraggio delle radici, più adatto al contesto archeologico; piantumazioni a marzo, con appalto dedicato per l’irrigazione. Cantiere in due fasi: prima marciapiedi e rete acque piovane, poi stop per gli eventi al Circo Massimo (anche Caracalla) e ripresa a settembre con rifacimento strada, quote e sampietrini sul lato verso il Circo Massimo. Nel pacchetto anche bouganville sulla parete davanti al mercato rionale e prossimi interventi annunciati sull’Aventino (zona Santa Sabina).
Ancona: raddoppio Orte-Falconara, obiettivo -15 minuti e 10 treni/ora
L’interruzione dei treni tra Castelplanio e Albacina segna la fase più delicata del raddoppio della Orte-Falconara, con modifiche temporanee alla linea esistente per fare spazio al doppio binario. Previsti interventi alla stazione di Genga (accesso all’ex scalo merci) e una variante di circa 900 metri tra Genga e Serra San Quirico in località “Cascatelle”, lavori eseguibili solo a linea interrotta. Il lotto in corso prevede una nuova linea di 8,9 km (7,6 km in variante), con oltre 5 km in sotterraneo: completati gli scavi di due gallerie (Chiaradovo e La Rossa), in corso Valtreara, Genga, Mogiano, Murano e avanzano viadotti, rilevati, trincee e viabilità locale. Consegna parziale entro giugno 2026 (scadenze Pnrr) e completamento nel 2027; l’obiettivo complessivo è superare il binario unico, portare la capacità fino a 10 treni l’ora e ridurre i tempi verso Roma di circa 15 minuti. Restano però nodi di copertura: il lotto 3 Serra San Quirico–Castelplanio ha Via ok ma non ha finanziamento completo dopo rimodulazione di 326 milioni, e il lotto 1 Pm228–Genga (545 milioni) non può andare in gara senza risorse.
Firenze: Franchi, montata la prima maxitrave in Fiesole, gradoni da fine marzo
A Firenze è stata posata la prima trave in acciaio della nuova curva Fiesole dello stadio Artemio Franchi: circa 15 metri e oltre 23 tonnellate, sollevata con una grande autogru. La sindaca Sara Funaro parla di “momento cruciale” perché le travi, che sosterranno gradoni e tettoia (anche su Tribuna laterale e metà Maratona), cambiano anche l’impatto visivo; da cronoprogramma i nuovi gradoni dovrebbero iniziare a vedersi dalla fine di marzo. I lavori strutturali del primo lotto dovrebbero finire il 16 febbraio 2027, con verifiche funzionali e finiture entro 30 aprile 2027; previsti anche auditorium e museo negli spazi tra vecchia e nuova curva. Resta aperto il tema coperture del secondo lotto (Ferrovia e resto dello stadio): costo stimato 265 milioni, mancano circa 60 e Comune e ACF Fiorentina valutano un project financing con concessione pluriennale, mentre si intreccia la candidatura a Euro 2032.
Milano: piscina Argelati, percorso partecipativo e concorso internazionale
A Milano il Comune ha avviato un percorso partecipativo per la riqualificazione della piscina Argelati, chiusa dal 2023, con l’obiettivo di raccogliere idee di cittadini, enti e associazioni prima di un concorso internazionale di progettazione. Presentato dalle assessore Martina Riva (Sport) e Gaia Romani (Partecipazione) con Emmanuel Conte (Bilancio e Demanio) e From, prevede tre incontri pubblici: 24 febbraio (Emit Feltrinelli, piazzale Cantore 10), 3 marzo (Spazio Seicentro, via Savona 99) e 10 marzo (Base Milano, via Bergognone 34), più un appuntamento conclusivo. Le proposte completeranno il Docfap approvato il 9 ottobre, che stima 28 milioni di investimento (quasi 20 in opere) e ipotizza anche una copertura mobile per rendere l’impianto fruibile tutto l’anno. Previsti questionari online, contributi strutturati di soggetti organizzati e un open day nell’impianto, con l’idea di trasformare Argelati in polo balneare ma anche di socialità e funzioni culturali per il quartiere.
Niscemi (Caltanissetta): “fase 2” aiuti, un miliardo, 150 milioni per frana e consolidamento
Per i territori colpiti dal ciclone Harry il Consiglio dei ministri ha approvato un secondo pacchetto di aiuti da un miliardo, dopo i primi 100 milioni, su proposta del ministro Nello Musumeci. Per Niscemi sono previsti 150 milioni da fondi Casa Italia: 50 milioni per chi ha perso casa a causa della frana (acquisto o ricostruzione) e 100 milioni per consolidamento del territorio a rischio e abbattimento di immobili pericolanti in zona rossa. Per il “ciclone” i fondi coinvolgono anche Calabria e Sardegna, con riparto proporzionale ai danni che le Regioni devono ancora quantificare ufficialmente; confermata la sospensione dei tributi nazionali. Stanziati anche 100 milioni per ammortizzatori sociali degli agricoltori delle aree colpite e 5 milioni per una campagna di comunicazione turistica nazionale e internazionale. Il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani parla di sinergia istituzionale e ricorda i 680 milioni regionali, mentre una circolare dell’assessora Giusi Savarino semplifica procedure per i balneari: niente conferenza di servizi se si ricostruisce “com’era”, conferenza semplificata in 7 giorni se servono variazioni o nuovi pareri.
Venezia: San Marco, tre mosse contro allagamenti, ma servono altri 20 milioni
L’Autorità per la laguna di Venezia guidata da Roberto Rossetto ha annunciato una strategia in tre mosse dopo un febbraio di “acque alte” eccezionali, con malumori dei commercianti. Primo: sistemare scarichi privati che favoriscono ingressi d’acqua dal canale del Cavalletto, con tre condutture lato Procuratie Vecchie (corte Murazzi delle Generali, corte Riva del caffè Palazzo Ducale, negozi nel sottoportego dei Dai) da chiudere lato canale a carico dei privati e collegare poi alla rete dei cunicoli, con iter autorizzativi da velocizzare anche via Soprintendenza. Secondo: collegata ieri una nuova pompa provvisoria, con portata doppia, per accelerare lo svuotamento (installazione rallentata da ponteggi Soprintendenza). Terzo: rivedere tempi e modalità di apertura/chiusura delle valvole dei cunicoli per evitare “effetto catino” e ritardi nel deflusso. I dati citati dal funzionario Giorgio Barbato: nel febbraio 2025 solo 2 maree sopra 75 cm, nel 2026 ben 27 sopra 75, 26 sopra 80 e 6 sopra 95, con 24 sollevamenti Mose tra 31 gennaio e 17 febbraio. Sul fronte lavori strutturali, il secondo lotto di impermeabilizzazione procede e dovrebbe chiudere a fine anno; per il terzo lotto mancano fondi: disponibili 6-7 milioni, ne servono altri 20.
Trieste: Forza Italia sull’ovovia, “mettere un punto”, No Ovovia valuta nuovi ricorsi
A Trieste Forza Italia ha chiesto di “pensare alla parola fine” sulla cabinovia, pur ribadendo lealtà al sindaco Roberto Dipiazza e alla coalizione, per evitare che il tema diventi un referendum alle comunali 2027. Il capogruppo e segretario provinciale Alberto Polacco, con l’assessore Michele Babuder e la sottosegretaria al Mef Sandra Savino, cita ostacoli accumulati: cinque sentenze del Tar Friuli Venezia Giulia che hanno annullato Vinca e Vas e bloccato autorizzazioni ambientali, e un iter tra Consiglio di Stato e Tar Lazio che potrebbe allungarsi fino a 8 mesi-2 anni. Il Comitato No Ovovia valuta nuove impugnazioni e punta anche all’udienza del 29 aprile al Tar del Lazio sul ricorso contro il “decreto Salvini” dei finanziamenti. Nodo centrale: le risorse in sostituzione dei 48,8 milioni Pnrr sarebbero spalmate in otto rate 2027-2034, con richiesta al Comune di anticipare 30 milioni a bilancio; Forza Italia non ha votato la delibera (assenza di Babuder e Polacco, no di Giorgi e Brandi). Polacco dice che l’appoggio a una missione a Roma può esserci “un’ultima volta”, ma non si può tenere vincolati 30 milioni su un progetto “oggi non fattibile”.
Barletta (Barletta-Andria-Trani): velodromo Simeone, costi su e restano 150mila euro
A Barletta il restyling del velodromo “Simeone” rallenta per l’aumento dei prezzi dei materiali: dai 600mila euro iniziali il costo dei lavori è salito a 750mila, costringendo a dividere l’intervento in due lotti. Il percorso parte da un finanziamento da 800mila inserito in Finanziaria a dicembre 2023 con emendamento dei senatori Claudio Lotito e Dario Damiani; nel marzo 2025 la giunta ha approvato il documento di indirizzo (pista 333,33 metri e potenziale per gare nazionali). Il progetto esecutivo è stato affidato a luglio 2025 e ha ottenuto parere favorevole della commissione Impianti della Federazione ciclistica italiana il 29 dicembre 2025. Oggi ci sono 600mila euro disponibili per recupero strutturale e finiture del manto pista, mentre per gli spalti in struttura metallica (ridotti a 72 posti) servono ulteriori 150mila euro: senza quel reperimento risorse, non si sblocca l’affidamento.
Roma: Metro C verso Farnesina, cantieri da fine febbraio, obiettivo chiusura 2036
A Roma parte l’estensione della Metro C oltre Venezia verso Clodio-Mazzini e Farnesina: domani la “consegna delle aree” al contraente generale, poi cantieri dal 25 febbraio per la tratta Venezia–Clodio/Mazzini e da luglio per Auditorium e Farnesina, dopo verifica e approvazione del progetto esecutivo. Presentazione con il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore Eugenio Patanè e la commissaria Lucia Conti, con Roma Metropolitane e Metro C (Vianini Lavori e Webuild). Il nuovo tracciato vale oltre 3 miliardi, aggiunge circa 7 km e 5 nuove stazioni: Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano (scambio con Linea A), Mazzini, Auditorium, Farnesina, con due archeostazioni (Chiesa Nuova e Piazza Pia) sul modello di San Giovanni, Porta Metronia, Colosseo e Venezia. Cronoprogramma al 2037, ma il Campidoglio punta a chiudere entro il 2036; la stazione Venezia, da 700 milioni, è indicata in completamento tra 2032 e 2033. Per il futuro si valuta proseguimento oltre Farnesina: opzione Grottarossa (C2) da 2,5 miliardi con cinque fermate (Giuochi Istmici, Parco di Veio, Villa San Pietro, Tomba di Nerone) oppure direttrice più breve (T1A) con Vigna Clara e Tor di Quinto per l’anello ferroviario. Patanè annuncia 6 nuovi treni nei primi mesi del 2027, primo “applicativo” di 17 convogli previsti.
(a cura di Francesco Stati)