Cefalù, doppio progetto per lo sviluppo: hub di servizi nell’ex mattatoio e restyling del Molo Vecchio per intercettare nuovi fondi

17 Feb 2026 di Giusy Iorlano

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Cefalù, doppio progetto per lo sviluppo: hub di servizi nell’ex mattatoio e restyling del Molo Vecchio per intercettare nuovi fondi

Due cantieri simbolici per ridisegnare il fronte mare e rafforzare la vocazione produttiva della città. La Giunta comunale di Cefalù compie un passo decisivo verso una visione integrata di sviluppo urbano e produttivo, approvando due progetti strategici elaborati dal Settore Lavori pubblici e orientati alla presentazione di istanze di finanziamento. Due interventi distinti ma convergenti nella medesima prospettiva: coniugare rigenerazione degli spazi, valorizzazione delle vocazioni territoriali e rafforzamento della competitività locale.

«L’amministrazione – dichiara il sindaco Daniele Tumminello – è particolarmente attenta ai bandi che consentono di finanziare significative opere pubbliche. Grazie al lavoro svolto dai tecnici comunali, ci presentiamo a questi due bandi per proseguire nel lavoro di riqualificazione delle aree cittadine e di creazione di nuovi spazi di sviluppo e pubblica utilità».

Torretonda: dall’ex mattatoio a hub dei servizi per l’area artigianale

Il primo progetto riguarda la riconversione dell’ex macello comunale di località Torretonda in un moderno hub di servizi destinato all’area artigianale, accompagnato dal potenziamento delle infrastrutture a supporto del comparto produttivo.

L’intervento, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, si inserisce nell’ambito dei fondi POC 2014/2020 – Asse I – Azione POC_1_3_03, dedicati alla riqualificazione, al potenziamento e all’efficientamento delle aree artigianali. L’iniziativa rientra nell’Asse 1, volto a sostenere la competitività e la trasformazione digitale, sostenibile e innovativa del tessuto produttivo, secondo il bando promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato delle Attività Produttive, Dipartimento regionale delle Attività Produttive.

La trasformazione dell’ex mattatoio non rappresenta soltanto un intervento edilizio, ma una scelta di rigenerazione funzionale: un edificio dismesso viene restituito alla città come infrastruttura di servizio, centro di coordinamento e sostegno per le imprese artigiane. In tal modo, Cefalù consolida la propria capacità di attrarre investimenti, favorire sinergie tra operatori economici e promuovere una crescita improntata a innovazione ed efficienza. La leva finanziaria pubblica diventa così strumento per irrobustire la base produttiva locale e qualificare un’area strategica per l’economia cittadina.

Il Molo Vecchio: tutela e valorizzazione dell’identità marinara

Il secondo progetto, di importo pari a 100 mila euro, riguarda il rifacimento della pavimentazione del “Molo Vecchio” di piazza Marina, luogo emblematico del fronte a mare cefaludese e punto di incontro tra storia, economia e identità comunitaria.

Il Molo Vecchio di Cefalù rappresenta oggi un asset strategico per l’economia del territorio, segnando il passaggio di una comunità da un’economia di sussistenza legata alla pesca a un modello di business fondato sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale. Storicamente, l’infrastruttura ha garantito per secoli la centralità logistica del borgo, fungendo da unico terminal per lo scarico merci e l’attività ittica fino alla costruzione del moderno porto di Presidiana, avviata nel 1951. Questo spostamento dell’asse operativo ha innescato un processo di riconversione funzionale del sito, trasformandolo in un catalizzatore di flussi turistici internazionali e un hub di primario interesse per l’industria globale dell’audiovisivo.
L’impatto economico del molo è oggi misurabile attraverso il volano del cineturismo. La scelta della location da parte di grandi produzioni internazionali, come la serie HBO The White Lotus o i classici del cinema d’autore, ha generato un indotto significativo per il settore ricettivo e della ristorazione, contribuendo a posizionare Cefalù tra le destinazioni leader della Sicilia settentrionale con un volume di presenze che nel 2025 ha sfiorato il milione di unità. Tale esposizione mediatica agisce da moltiplicatore del valore immobiliare e commerciale del centro storico, dove la domanda turistica di alta fascia continua a sostenere le quotazioni di mercato.
Guardando alle prospettive future, l’area del porto storico rimane al centro delle strategie di sviluppo locale, volte a coniugare la conservazione monumentale con la necessità di destagionalizzare l’offerta. In questo scenario, il Molo Vecchio non è più soltanto un’opera infrastrutturale, ma una risorsa intangibile capace di attrarre capitali e investimenti legati al turismo esperienziale. La sfida per l’amministrazione resta l’integrazione tra la tutela dell’identità storica e la gestione di flussi turistici in costante crescita, mantenendo l’equilibrio tra sostenibilità urbana e redditività del comparto turistico.

L’intervento approvato dalla giunta comunale si colloca nell’ambito dell’avviso pubblico emanato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche del Mare, finalizzato alla selezione di proposte progettuali per lo sviluppo, la riqualificazione e l’ammodernamento di porticcioli, approdi e borghi marinari situati nei comuni litoranei italiani con popolazione fino a 30 mila abitanti.

 

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