IL VERTICE UE

Draghi sferza (di nuovo) la Ue: l’economia peggiora, è urgente agire. Letta lancia il ‘One Market Act’: la migliore risposta a Trump

13 Feb 2026 di Maria Cristina Carlini

Condividi:

L’economia sta peggiorando, è urgente agire. Mario Draghi torna a sferzare e a spronare l’Europa. Gli appelli e i moniti dell’ex presidente della Bce si intensificano e, proprio perché il tempo passa, diventano sempre più pressanti. L’ultima occasione è stata la prolusione, la settimana scorsa, all’Università di Lovanio e ieri il nuovo campanello d’allarme è risuonato nel castello medievale di Alden Biesen, a 80 chilometri da Bruxelles dove si è riunito il vertice informale e straordinario della Ue con all’ordine del giorno il tema della competitività. Draghi ha svolto il suo intervento nella sessione mattutina. Del suo intervento svolto davanti ai leader europei, fonti diplomatiche hanno riferito alcuni messaggi chiave. Il principale è che da quando Draghi ha presentato il suo rapporto (il 9 settembre del 2024) il contesto economico si è deteriorato, di qui l’urgenza “di affrontare tutte le questioni che aveva sollevato in quella occasione”. L’ex premier ha evidenziato la necessità di ridurre le barriere nel mercato unico, la frammentazione dei mercati azionari e gli sforzi per mobilitare il risparmio europeo, il costo dell’energia, la possibilità di una preferenza europea mirata in alcuni settori e, infine, sul processo decisionale, con la possibilità di ricorrere — se necessario — alle cooperazioni rafforzate per procedere più rapidamente su alcuni di questi dossier, come previsto dai trattati”. Nel suo confronto con i leader Ue, riferiscono sempre le stesse fonti diplomatiche,  Draghi è intervenuto con forza – per almeno un quarto d’ora-  sui temi degli investimenti e sulla necessità di investimenti e di agire con il debito comune.  Dopo l’intervento di Draghi è seguito un confronto che viene definito “molto sostanziale” con i leader, che hanno posto domande su questioni quali “le sfide agli investimenti, l’Unione dei risparmi e degli investimenti, il funzionamento del settore energetico, le linee guida sulle fusioni e il ruolo internazionale dell’euro”.  “Grazie, caro Mario Draghi, per le tue riflessioni su ciò che l’Europa deve fare per rafforzare la propria competitività, dall’energia ai mercati dei capitali, dalle industrie strategiche ad altri settori critici”, ha  su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, subito dopo il confronto dei Ventisette con l’ex premier italiano. “La tua impostazione ha offerto una prospettiva nuova alle nostre discussioni, fornendo una base solida per le riflessioni dei leader oggi ad Alden Biesen”, ha sottolineato.

Nella sessione pomeridiana del vertice, è stata la volta di Enrico Letta, al quale la Ue aveva commissionato il rapporto sul mercato unico e che ieri ha proposto un ‘One market act’. “Se non si riesce a lanciare una forte integrazione dei mercati finanziari, sarà impossibile essere sufficientemente competitivi”,  ha detto l’ex premier italiano in una dichiarazione al termine del confronto con i leader europei. La proposta di un atto di mercato unico si basa “su tre punti verticali: energia, connettività e mercati finanziari, e tre fattori abilitanti” orizzontali. “Questi tre punti verticali e orizzontali, che compongono una matrice, possono diventare il One Market Act – ha spiegato Letta -. A mio avviso, oggi è fondamentale rilanciare l’integrazione interna dell’Unione Europea per rendere l’Europa più forte ed efficace”. Anche per Letta non c’è “tempo” da perdere, il mercato unico è la “migliore risposta” a Donald Trump e il “fondamento” della sovranità europea. Ma Letta ha anche sollecitato un percorso chiaro per completare il mercato unico “con risultati rapidi e risultati concreti gia’ nel 2026-27-28.  “Abbiamo bisogno di un accordo interistituzionale che garantisca una corsia preferenziale per le misure chiave necessarie per -ha detto – completare il Mercato Unico, approvato al piu’ alto livello politico”. Anche a Letta è giunto il ringraziamento di Costa.  “È stato un vero piacere ascoltare il punto di vista di Enrico Letta sul futuro del nostro mercato unico. Profonda competenza, lavoro dettagliato con le parti interessate e chiara consapevolezza della posta in gioco. Un contributo prezioso che fa progredire il nostro dibattito”, ha scritto su X.

I rapporti di Draghi e Letta sono i due pilastri dell’agenda economica dell’Unione europea per il ciclo politico 2024-2029. Quello di Letta prende, appunto, le mosse dall’incompletezza del mercato unico. L’idea di fondo è che il mercato unico è la principale forza dell’integrazione europea, ma resta incompleto e inadatto alla competizione globale a causa della frammentazione normativa tra Stati membri, di imprese troppo piccole rispetto a quelle Usa e Cina. Con ostacoli alla crescita anche a causa di servizi, energia, finanza e telecomunicazioni dal carattere fortemente nazionale. Il rapporto Letta invita a completare il mercato unico nei settori strategici (energia, difesa, digitale, finanza), a creare una Unione dei risparmi e degli investimenti per mobilitare il risparmio privato europeo, a semplificare regole e burocrazia e a rafforzare la politica industriale europea. Forte enfasi viene data alla ‘quinta libertà’: quella cioè di ricerca, innovazione e conoscenza, da affiancare alla libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. Uno dei ‘cavalli di battaglia’ del rapporto è l’urgenza di creare un 28esimo regime per le imprese, che consenta loro di liberare appieno le proprie potenzialità nel mercato unico. Il mercato unico andrà poi usato per finanziare: transizione verde, digitale, sicurezza, difesa e allargamento dell’Unione europea. Nel suo rapporto sul futuro della competitività europea, Draghi parte dall’assunto di fondo che l’Europa affronta un rischio di declino economico strutturale rispetto a Stati Uniti e Cina. Ha una crescita della produttività molto inferiore agli Usa, un ritardo nelle tecnologie avanzate, un eccesso di regolazione, un’energia più costosa e investimenti insufficienti. Per Draghi l’Ue è a un “punto di rottura” da affrontare agendo con rapidità.  Draghi individua tre priorità strategiche: colmare il gap tecnologico, decarbonizzare senza deindustrializzare, e rafforzare sicurezza economica e difesa. Invita ad avere una forte politica industriale europea, a realizzare investimenti comuni su larga scala, sostenere le industrie strategiche, puntare su un mercato dei capitali europeo integrato riducendo la frammentazione normativa. Per Draghi l’Ue deve aumentare fortemente gli investimenti pubblici e privati per sostenere innovazione, transizione energetica e difesa. Servono investimenti fino a 750-800 miliardi di euro l’anno e la soluzione è continuare ad emettere strumenti di debito comune, come il Next Generation Eu.

“Un’Europa, un mercato. Questo è stato, in effetti, il tema principale della discussione odierna. E questa è la nostra ambizione: un’Europa, un mercato. Vogliamo essere lì entro la fine del 2027. Oggi abbiamo avuto un’eccellente discussione con i leader sul tema più ampio della competitività. E proprio per rispondere a questa ambizione, abbiamo concordato che al prossimo Consiglio europeo di marzo presenterò una tabella di marcia per ‘un’Europa, un mercato’, un piano d’azione che illustra in modo molto dettagliato cosa faremo, con scadenze, obiettivi e un chiaro limite di tempo per la realizzazione”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del vertice, che si è chiuso in serata. “L’ambizione è che questo documento venga approvato e approvato non solo dalla Commissione, ma anche dai due organi legislativi principali, ovvero il Consiglio europeo e il Parlamento.Abbiamo più o meno cinque elementi costitutivi per questo patto per un mercato unico”, ha spiegato. “Abbiamo concordato di voler concludere la prima fase dell’Unione del risparmio e degli investimenti, che include l’integrazione del mercato, la vigilanza e la cartolarizzazione, entro giugno. Se non ci saranno progressi sufficienti entro quella data, prenderemo in considerazione l’introduzione della cooperazione rafforzata”. Von der Leyen ha detto che la cooperazione rafforzata “è molto interessante anche per il 28th regime, perché può essere resa più ambiziosa. E se non tutti i 27 vogliono passare immediatamente al 28th regime, potremmo passare alla cooperazione rafforzata. Lasciatemi essere chiara – ha aggiunto – Preferirei un accordo a 27, ma questi sono due elementi costitutivi estremamente importanti che devono davvero progredire ora”.

A margine dell’inconto informale di Alden Biesen, la premier  Giorgia Meloni, insieme al cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e al premier belga Bart de Wever, ha ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato temi della competitività europea. Insieme a Italia, Germania, Belgio e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria. “La discussione dei Leader si è concentrata intorno alle tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio: completamento del Mercato Unico; semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell’energia; politica commerciale ambiziosa e pragmatica”, ha spiegato Palazzo Chigi.  “C’è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro”, ha detto Meloni. Madrid ha protestato formalmente con Roma per la riunione ristretta di leader Ue, lamentando il mancato invito al premier spagnolo Pedro Sanchez. Secondo fonti dell’esecutivo di Madrid, riprese dalla stampa spagnola, “questo tipo di iniziative minano i principi fondamentali dell’Unione europea” e rischiano di allontanare, anziché avvicinare, soluzioni condivise

 

 

 

Argomenti

Argomenti

Accedi