DAI TERRITORI

Stadi, sprint Lazio sul Flaminio. Bergamo, ritardi per ponte Caniana

Il cronoprogramma indica sondaggi archeologici nella seconda metà del 2026 e lavori principali dal 2027 a settembre 2029, con entrata in esercizio tra fine 2029 e inizio 2030. Il Comune di Venezia si avvicina all’assegnazione al Venezia Fc della gestione per 40 anni del nuovo stadio nel Bosco dello Sport a Mestre. A Bergamo, raddoppio Fs: ponte Caniana slitta a giugno, nodo 2027.

12 Feb 2026 di Diac Territori

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La S.S. Lazio ha depositato il 9 febbraio in Campidoglio il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio e il Comune ha avviato l’analisi di circa 90 elaborati, con una prima riunione tecnica prevista il 13 febbraio. La procedura può portare al riconoscimento dell’interesse pubblico o a richieste di integrazioni, anche su dettagli come la durata della concessione indicata a 99 anni nel piano economico e 90 nella bozza di convenzione. Dopo il via libera politico scatterà una pubblicazione di almeno due mesi per consentire eventuali proposte alternative. Il cronoprogramma indica sondaggi archeologici nella seconda metà del 2026 e lavori principali dal 2027 a settembre 2029, con entrata in esercizio tra fine 2029 e inizio 2030. Il costo supera i 480 milioni di euro Iva inclusa; la Newco stimerebbe ricavi 2030 per 37,14 milioni, con 4.187 posti hospitality e canone Lazio di 4,5 milioni annui per 15 anni. Capienza prevista 50.570 spettatori grazie a un “superanello” che raddoppia l’attuale platea e ricalca le geometrie dell’impianto firmato Pier Luigi Nervi.

Mestre, stadio Bosco dello Sport: concessione 40 anni e canone 640mila euro

Il Comune di Venezia si avvicina all’assegnazione al Venezia Fc della gestione per 40 anni del nuovo stadio nel Bosco dello Sport a Mestre: entro fine febbraio dovrebbe arrivare l’ok e, a termini di legge, serviranno poi 60 giorni per la firma della convenzione. L’impianto, da 18.500 spettatori, dovrebbe essere ultimato a ottobre 2027. Il club verserà al Comune un canone annuo di 640mila euro e si impegnerà a investire circa 33 milioni in migliorie, somme già inserite a bilancio nell’ultimo esercizio chiuso il 30 giugno. Il dossier richiede non solo risorse ma anche competenze per massimizzare i ricavi da un’infrastruttura multifunzionale. In questo contesto al Penzo si è rivisto Tim Leiweke, manager Usa con esperienza nella gestione di arene e grandi eventi, già Ceo di AEG e poi cofondatore e Ceo di Oak View Group. Leiweke è rimasto in città alcuni giorni per contatti con l’ambiente veneziano e con la proprietà statunitense, valutando un possibile ruolo, anche con l’ingresso nel capitale sociale. I contatti con i 13 soci Usa, riferisce il retroscena, si sono intensificati e potrebbero evolvere a breve.

Bergamo, raddoppio Fs: ponte Caniana slitta a giugno, nodo 2027

Rfi aveva indicato fine maggio per la ricostruzione del ponte ferroviario di via dei Caniana, demolito prima del previsto, ma l’ordinanza comunale ha prorogato fino al 30 giugno i provvedimenti viabilistici dopo un’istanza dell’impresa D’Agostino Costruzioni Generali spa. In via dei Caniana resterà garantita una corsia per senso di marcia, ma l’impatto maggiore continua a essere sul “ponte gemello” di via San Bernardino, dove i fornici sono ancora chiusi per i lavori di raddoppio. Già a dicembre Rfi aveva ammesso ritardi e rimandato a inizio 2026 una stima più chiara, che ora potrebbe spostare le scadenze oltre l’anno in corso. L’amministrazione comunale attende un incontro con Rfi per aggiornamenti puntuali sullo stato di avanzamento. La priorità politica è riaprire almeno un fornice su via San Bernardino per ridare ossigeno ai residenti e ai flussi dal sud dell’hinterland. Criticità anche su via Rovelli, dove i cantieri sono legati al collegamento ferroviario con Orio al Serio.

Sibillini, 170 milioni per 212 progetti nel cratere: rilancio alla Bit

Alla Bit di Milano la Regione Marche ha presentato il “Modello Appennino Centrale” a dieci anni dal sisma 2016, con due talk guidati dal direttore Giancarlo Laurenzi. In platea e sul palco commissario Guido Castelli, la sottosegretaria regionale Silvia Luconi, i sindaci della Dmo Sibillini Italy Experience e l’artista Riccardo Guasco, chiamato a reinterpretare la Sibilla come simbolo identitario. Castelli ha indicato nello spopolamento la vera emergenza e nel turismo lento una leva di sviluppo, con investimenti su cammini, rifugi e impianti di risalita. L’armatore Alberto Rossi ha puntato su percorsi bike e trekking “unici” e sulla rete tra Comuni per servizi integrativi. Nel cratere sismico sono stati finanziati 212 progetti per oltre 170 milioni di euro tramite NextAppennino, di cui 99 nelle Marche per 79 milioni. La Dmo, con Comune capofila Montefortino e altri otto Comuni, mira a un’offerta destagionalizzata e sostenibile, tra Parchi dei Sibillini e dei Monti della Laga.

Firenze, Mercafir come Lupi di Toscana: Biti replica alle critiche

Al convegno dell’Ordine degli Architetti alla Palazzina Reale, “la città pubblica” è diventata il racconto della crisi degli spazi e dei residenti, con accuse di rendita e gentrificazione. L’assessora all’Urbanistica Caterina Biti ha richiamato la trasformazione dei Lupi di Toscana, dove sono in corso demolizioni e il progetto prevede 36.500 metri quadri di housing sociale. In questo quadro ha annunciato l’ipotesi di replicare il modello anche nell’area Mercafir, indicando la casa come priorità dei prossimi anni. Sulle polemiche legate a Cubo nero, ex ospedale militare di San Gallo ed ex Ogr ha detto di voler usare criticità e passato come insegnamento, “guardando avanti”. La presidente dell’Ordine Silvia Riccieri ha evitato commenti per la presenza di inchieste, ma ha garantito disponibilità a contribuire se il Comune chiederà un confronto sui progetti futuri. Biti ha inoltre citato lo stop alla monetizzazione dell’housing sociale nelle rigenerazioni sopra i 2.000 mq e ha risposto alle richieste di moratoria delle “antiche famiglie” sulle ex Ogr: «Sono disponibile a incontrarli», definendo “particolare” la loro posizione.

A22, gara senza prelazione: Mit e Ue chiedono trasparenza

In Consiglio regionale a Trento la concessione dell’Autobrennero A22 ha dominato la seduta dopo le indiscrezioni su una lettera del Mit alla Dg Grow per proseguire con il bando di gara “depurato” dal diritto di prelazione. Il ministero ha replicato che l’analisi della sentenza della Corte di giustizia Ue è “quasi terminata” ma ancora in corso, quindi senza decisioni definitive comunicate. Nel frattempo il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha ribadito che, se si procederà a un affidamento esterno, servirà una procedura trasparente e non discriminatoria che garantisca concorrenza equa. Il presidente Arno Kompatscher ha chiesto tempo in attesa della relazione giuridica di Autobrennero spa, e Campobase ha sospeso l’interpellanza per un confronto più documentato. Le opposizioni hanno attaccato la gestione della partita, sostenendo che i territori rischiano di diventare “spettatori” e evocando dimissioni di Kompatscher e Maurizio Fugatti in caso di perdita della concessione. Sullo sfondo resta la clausola del bando sulla rinuncia a indennizzi se la prelazione fosse dichiarata incompatibile, punto che alimenta la tensione politica.

Genova, metro Canepari-Rivarolo: fondi 50 milioni solo dopo Terzo Valico

Il Mit ha chiarito che il binario necessario per la tratta metropolitana Canepari-Rivarolo potrà essere ceduto al Comune solo dopo il completamento del Terzo Valico e, quindi, la “compatibilizzazione” con la linea merci del Campasso slitterà verosimilmente tra fine 2027 e inizio 2028. La sindaca Silvia Salis ha accusato il ministero di aver fatto dietrofront sul finanziamento da 50 milioni, ricordando che a settembre 2025 sarebbe arrivata la comunicazione dell’assenza dei fondi e a gennaio 2026 lo scioglimento del comitato direttivo. Il Mit replica che la Corte dei conti ha negato l’accantonamento anticipato: le risorse possono essere impegnate solo quando l’opera è concretamente cantierabile, e finché Rfi non dismette il binario non esiste la condizione tecnico-giuridica. Il protocollo d’intesa è stato sospeso il 18 settembre 2025 e il comitato sciolto il 9 gennaio 2026 per “incapienza” delle risorse e impossibilità di ottenere il visto contabile. Intanto la conferenza dei servizi sul progetto di fattibilità della tratta Canepari-Rivarolo (già finanziata) dovrebbe chiudersi in primavera. Da Palazzo Tursi l’assessore Massimo Ferrante segnala l’incompatibilità dei tempi: per rispettare il cronoprogramma, la cantierizzazione della tratta successiva dovrebbe partire già a fine 2026, non nel 2028 o oltre.

Genova, ponti e viadotti: tavolo il 19 febbraio sui 47 milioni Aspi

Il 19 febbraio è convocato un tavolo tra Comune, Regione, Autorità portuale e Autostrade per discutere l’uso di una quota delle risorse dell’intesa 2021 post-Morandi, stimata tra 40 e 47 milioni, per monitoraggi e primi interventi su ponti e impalcati di rilevanza strategica. L’assessore Massimo Ferrante spiega che l’obiettivo è sbloccare fondi per una rete ampia: a Genova sono censite circa 650 infrastrutture comunali, con età media superiore ai 50 anni e regole di controllo più stringenti dal 2022. Nel frattempo, la rampa dell’elicoidale di San Benigno, chiusa da ottobre, potrebbe riaprire in estate dopo la sostituzione di un tratto degli anni ’30 ammalorato. Su corso Europa l’ordinanza comunale resta congelata ma la relazione tecnica è stata inviata ad Ansfisa per un’analisi. Restano divergenze sull’utilizzo dei residui: Autostrade, con l’ad Arrigo Giana, aveva segnalato che le somme non impiegate dovrebbero coprire i costi del Tunnel subportuale lievitati oltre un miliardo. In passato era stata valutata anche una piattaforma di digitalizzazione (Argo) con costi stimati fino al 2027 di circa 900mila euro, poi rimasta ferma.

Bari, Leccese: meno volumetrie e 2,5 milioni di pernottamenti nel 2025

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è stato intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Sul tema edilizia legato al Piano Casa, Leccese sostiene che negli ultimi tre anni Bari ha visto 1,5 milioni di metri cubi in più rispetto al previsto, con circa 300 interventi in deroga al Prg, e ora l’obiettivo è ridurre del 50% le volumetrie e del 60% il consumo di suolo. Il focus è su patrimonio edilizio vetusto, soprattutto tra anni ’50 e ’70, citando aree come San Pasquale e Carassi anche alla luce dei crolli. Previsti limiti alla monetizzazione degli standard urbanistici nei Municipi 1, 2 e 5, dove c’è deficit di spazi pubblici, salvo eccezioni per edifici a rischio. Per contrastare la carenza di affitti lunghi, la delibera propone un bonus volumetrico aggiuntivo a chi destina almeno il 35% delle nuove unità a locazioni di almeno dieci anni. Sullo sfondo la “turistificazione”: nel 2025 Bari ha superato 2,5 milioni di pernottamenti, con crescita rapida di b&b e affitti brevi; Leccese invoca social housing e una “infrastruttura sociale” per ricucire periferie come San Pio, anche con il BRT da 24 km.

Nardò (Le), ex scuola Hammarskjold: Pd chiede parco al posto del parcheggio

A Nardò (LE) la scuola “Dag Hammarskjold” di via XX Settembre è stata demolita e il confronto si è spostato sul destino dell’area. Il Partito democratico propone di non realizzare un parcheggio, come annunciato dal Comune, ma un parco urbano “per restituire respiro” al quartiere. Graziana Ronzino sostiene che la demolizione abbia lasciato una “ferita” e chiede una visione diversa, costruita ascoltando i residenti. I consiglieri Pd Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione accusano l’amministrazione di decisioni “nelle stanze chiuse” e definiscono “beffa oltre il danno” la sostituzione del verde con altro asfalto. Nel mirino anche l’abbattimento di decine di alberi e il rischio di taglio di 53 cipressi pluridecennali ancora presenti nel giardino. Per il Pd la partita di via XX Settembre è anche un test sul metodo: partecipazione contro scelte calate dall’alto e tutela dell’ecosistema urbano contro ulteriore impermeabilizzazione.

Matera, 100mila euro per Timmari: piano su ex scuola, laghetto e chiesa

Il Comune di Matera avrà 100mila euro aggiuntivi, inseriti nella legge di bilancio dello Stato, per avviare la riqualificazione e la rivalorizzazione del borgo Timmari. Le risorse, ottenute grazie all’interessamento del senatore Gianni Rosa, saranno la base per un progetto più ampio che punta a restituire decoro e nuove funzioni a Colle Timmari. L’assessora ai Borghi e Periferie Stefania Draicchio ha effettuato sopralluoghi con associazioni e cittadini per mappare criticità e priorità. Tra gli interventi citati: riqualificazione dell’ex scuola per spazi socio-educativi, accesso diretto dalla Strada provinciale n. 8, recupero del vivaio, valorizzazione dell’area naturalistica e del laghetto. Prevista anche la valorizzazione della Chiesa di San Salvatore con servizi adeguati, oltre a un’area picnic e un parco giochi. Il sindaco Antonio Nicoletti parla di luogo simbolo e di un percorso già avviato con la prima “giunta itinerante” proprio a Timmari, in una rete che richiama anche il Santuario di Picciano e altri borghi.

Napoli, Tram del Mare: cantieri lenti, via Giordano Bruno chiusa fino all’estate

A Napoli i lavori del Tram del Mare sulla Riviera di Chiaia e in via Giordano Bruno hanno accumulato ritardi e le strade restano off-limits da mesi. La fine delle operazioni era stata indicata a metà gennaio, ma in Municipalità si segnala un cantiere “quasi al palo”, mentre proseguono gli interventi di Abc sui sottoservizi. L’obiettivo è aumentare la capacità di deflusso delle acque reflue e prevenire problemi come quelli di via Acton, dove dopo il restyling non è ancora stato posato il secondo strato di asfalto. Il vicepresidente della Municipalità 1 Marcello Matrusciano riferisce di cittadini esasperati, anche per la mancata posa dei cavi prevista settimane fa in via Bruno. Il consigliere Nino Simeone spiega che i rallentamenti non dipendono solo dalla pioggia ma anche da lavorazioni necessarie sui sottoservizi. Il Comune punta ad attivare il Tram del Mare da San Giovanni a piazza Vittoria entro la primavera; per l’arrivo a piazza Sannazaro si parla di estate-autunno. Sono già arrivati due tram dalla Turchia (fine novembre il primo, il secondo nel mese successivo) e per l’esercizio servirà l’ok di Ansfisa, con procedure in genere più snelle rispetto alla metropolitana.

 

(a cura di Francesco Stati)

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