CITTà IN SCENA APPRODA A SAVONA
Ance-Mecenate 90: altri 18 progetti di rigenerazione fra adattamento climatico, affordable housing, cultura
Anche in questi interventi localizzati fra Piemonte e Liguria prevalgono adattamento climatico, housing accessibile, cultura, sostenibilità. Numerosi recuperi di immobili abbandonati o in disuso. Fra gli interventi più significativi (che Diario DIAC presenterà nei prossimi giorni e settimane singolarmente) la riqualificazione del complesso storico della Cavallerizza reale a Torino che diventerà un polo internazionale per l’arte e la cultura, l’intervento sull’ex Casa Miroglio ad Alba, sull’ex Caserma Montezemolo a Cuneo, sul restauro degli immobili in Via di Pré a Genova e ancora la rigenerazione dei borghi di Sarzana e Andora, la trasformazione di Palazzo Restellini a Verbania, la ristrutturazione e trasformazione di tre hotel in residenze a Rapallo, il nuovo polo dell’infanzia asilo nido-scuola materna a Rifreddo, la rinascita di condomini e quartieri a Sanremo e Torino.
I lettori di Diac li potranno leggere uno a uno nei prossimi giorni e settimane: sono i 18 progetti che “Città in scena”, il festival diffuso itinerante della rigenerazione urbana voluta da Ance e Mecenate 90, ha presentato ieri nella tappa di Savona. Nuove iniziative, stavolte localizzate fra Piemonte e Liguria, ma ancora caratterizzate dai temi che stanno emergendo come dominanti nelle politiche e nelle iniziative di rigenerazione urbana: adattamento climatico, housing accessibile, cultura, sostenibilità. Quella di Savona è stata una tappa in cui il tratto fondamentale è quello del recupero di edifici industriali, hotel dismessi, immobili abbandonati che diventeranno asili, alloggi per giovani coppie o nuovi spazi tecnologici.
L’intervento forse più significativo è la riqualificazione del complesso storico della Cavallerizza reale a Torino, destinata a diventare un polo internazionale per l’arte e la cultura, ma interventi di prestigio sono anche quelli dell’ex Casa Miroglio ad Alba, dell’ex Caserma Montezemolo a Cuneo, del restauro degli immobili in Via di Pré a Genova, la rigenerazione dei borghi di Sarzana e Andora, la trasformazione di Palazzo Restellini a Verbania, la ristrutturazione e trasformazione di tre hotel in residenze a Rapallo, il nuovo polo dell’infanzia asilo nido-scuola materna a Rifreddo, la rinascita di condomini e quartieri a Sanremo e Torino.
Hanno aperto i lavori il sindaco di Savona, Marco Russo, e il presidente di Ance Savona, Massimo Baccino, li ha conClusi il segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato.
“Siamo orgogliosi che Savona sia stata scelta per aprire il Festival e come tappa del Nord Ovest. Di questo vogliamo ringraziare sia Ance savonese e nazionale sia l’associazione Mecenate 90”, ha dichiarato “La rigenerazione urbana è la grande sfida delle città – ha detto il sindaco di Savona, Marco Russo – perché significa non solo riqualificare gli spazi pubblici, ma, attraverso la riqualificazione, rigenerare il tessuto di comunità, dando nuova identità culturale, economica e sociale alle città e stimolando nuove forme di aggregazione. Questo è il percorso che Savona sta facendo. Per noi è importante presentarlo in contesti come questo, sia per consentire alla città di esserne più consapevole sia per confrontarci con altre esperienze”.
“La rigenerazione urbana – ha detto la vicepresidente di Ance e presidente di Ance Piemonte e Valle D’Aosta, Paola Malabaila – si configura come uno strumento strategico di politica pubblica: non solo per aumentare l’offerta abitativa, ma per riqualificare, rifunzionalizzare e rendere nuovamente accessibile il patrimonio edilizio sottoutilizzato, contribuendo al contempo agli obiettivi di sostenibilità ambientale, coesione e riequilibrio territoriale. Attraverso l’esperienza di Città in scena abbiamo visto come si possano promuovere concretamente sul territorio crescita economica e inclusione, rafforzando il senso di comunità e generando nuove opportunità culturali e produttive.
Le città diventano così più attrattive e capaci di rispondere alle esigenze abitative dei cittadini”.