DAI TERRITORI
Terra dei Fuochi, l’app per gare e bonifiche. Parco acqua a Manduria
Al tavolo del protocollo figurano la Procura generale di Napoli, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la Prefettura di Caserta, la Camera di Commercio di Caserta e il Commissario unico per le bonifiche. A Manduria (TA), nell’area di Masseria della Marina, entra nella fase operativa il Parco dell’Acqua: investimento complessivo da 13,2 milioni di euro per un sistema integrato con bacini di fitodepurazione, aree verdi e invasi di accumulo. Le news locali del giorno.
IN SINTESI
È stato firmato un protocollo che introduce una app per condividere informazioni su gare e affidamenti relativi a rimozione rifiuti e bonifiche nell’area della Terra dei Fuochi, con l’obiettivo di aumentare trasparenza e prevenire infiltrazioni. Al tavolo figurano la Procura generale di Napoli, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la Prefettura di Caserta, la Camera di Commercio di Caserta e il Commissario unico per le bonifiche (generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà), con il coinvolgimento di Carabinieri e Guardia di finanza. Policastro parla di condivisione su gare, progetti e aziende concorrenti, mentre Bruni e Volpe chiedono l’adesione di un numero crescente di comuni del casertano e del napoletano. Vadalà insiste sulla strategia di prevenzione: più rete tra istituzioni e imprese “sane” per arginare il rischio di denaro sporco negli appalti.
Manduria (TA), Parco dell’Acqua: 13,2 milioni, monitoraggi a marzo e fine lavori 2028
A Manduria (TA), nell’area di Masseria della Marina, entra nella fase operativa il Parco dell’Acqua: investimento complessivo da 13,2 milioni di euro per un sistema integrato con bacini di fitodepurazione, aree verdi e invasi di accumulo, in continuità con il depuratore consortile attivo dal 2025. I monitoraggi ambientali partiranno a marzo, mentre il cantiere è previsto entro l’estate, con conclusione delle opere entro il 2028. Il progetto include una condotta di circa un chilometro per il riuso irriguo a favore del consorzio di bonifica e un recapito complementare verso un canale di bonifica (da metà 2027), attivabile solo in periodi invernali non irrigui e per portate elevate. Acquedotto Pugliese ribadisce che l’acqua destinata allo scarico è depurata e affinata e che non sono possibili bypass di reflui non trattati; il monitoraggio scientifico coinvolge il dipartimento di Bioscienze dell’Università di Bari.
Trento, inceneritore: Ianeselli, Paolazzi e Robol chiedono “prima i dati”
Il dibattito sull’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Trentino si è riacceso dopo la dead-line indicata dall’assessora provinciale all’ambiente Giulia Zanotelli (fine febbraio) per definire dimensionamento, tecnologia e localizzazione. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha chiesto una verifica su dati e analisi economiche, linea condivisa dal sindaco di Lavis Luca Paolazzi e dalla sindaca di Rovereto Giulia Robol, che chiedono valutazioni aggiornate e non “ideologiche”. Paolazzi mette in dubbio che l’impianto riduca davvero le tariffe e chiede di chiarire bacino di utenza e volumi di rifiuto residuo necessari, ricordando anche il ruolo dell’Egato. Robol chiede di aggiornare i numeri nel cda dell’ente e ribadisce la contrarietà a ospitare l’impianto sul territorio di Rovereto.
Genova, Bolzaneto: Amiu investe 10 milioni in via Sardorella
A Palazzo Tursi è stato presentato il progetto Amiu da circa 10 milioni di euro per rinnovare l’impianto di trattamento della raccolta differenziata in via Sardorella, a Bolzaneto, con realizzazione indicata entro ottobre 2027. L’assessora comunale Silvia Pericu ha spiegato che l’obiettivo è aumentare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, migliorando la qualità dei materiali recuperati. I tecnici Amiu (Carlo Senesi e Simone Laverneda) indicano come priorità la linea plastica/multileggeri: ridurre le frazioni estranee dal 45% medio a non oltre il 20% richiesto da Corepla per ottenere corrispettivi economici. Il piano prevede demolizione e ricostruzione dell’edificio dedicato alla nuova linea, lavorazioni al chiuso con aspirazioni, fotovoltaico e barriera verde; restano le criticità segnalate dai residenti su odori, rumori e mosche e la proposta di un osservatorio di monitoraggio.
Bari, Stanic: il 14 febbraio incontro con Catalano su servizi e collegamenti
Nel quartiere Stanic (Bari, Municipio 3), con oltre 4mila abitanti e servizi considerati insufficienti, il consigliere municipale Giuseppe Catalano ha convocato un incontro pubblico il 14 febbraio alle 16 nella parrocchia di San Pio X. Al centro: trasporto pubblico più efficiente, spazi di socialità ed eventi, oltre a richieste di “ricucitura” con il resto della città. Catalano indica anche un’ipotesi concreta: un terreno comunale di circa 6-700 metri quadrati lungo via Glomerelli, vicino alla rotatoria, per realizzare un piccolo parco con giostrine e spazi di aggregazione. I residenti contestano inoltre l’isola ecologica e una pista ciclabile ritenuta poco funzionale perché “interrotta” e realizzata a ridosso dei portoni.
Barletta, “Piano casa”: Grimaldi parla di riqualificazione, non di nuove colate
Dopo l’ok del Consiglio comunale di Barletta, l’assessore all’Urbanistica Pier Paolo Grimaldi sostiene che il provvedimento (attuazione della legge regionale 36 del 19 dicembre 2023) punti a riqualificare l’esistente senza nuove edificazioni. Grimaldi richiama le condizioni per la premialità volumetrica fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione: salto di due classi energetiche, riduzione dello smaltimento delle acque con risparmio idrico e uso di fonti energetiche autonome. Sottolinea anche l’obbligo di quote per edilizia sociale negli interventi rilevanti e chiarisce che le zone B5, essendo “zone standard”, restano escluse dalle premialità. Sul caso emendamenti, riconosce l’iniziativa di Cantiere Puglia ma rivendica come più strutturata la proposta della maggioranza poi votata.
Monteiasi (TA), villa “Angelo Spagnulo”: 600mila euro e riapertura prima dell’estate
Il sindaco di Monteiasi (TA) Cosimo Ciura annuncia la riapertura, prima dell’estate, della villa comunale intitolata al carabiniere Angelo Spagnulo, grazie a 600mila euro di avanzo di amministrazione. L’area è di circa 8mila metri quadrati, in pieno centro tra via Cristoforo Colombo e via Silvio Pellico, ed era stata chiusa cinque anni fa perché non a norma. Il progetto prevede campo di calcetto, beach volley, giostrine, due spogliatoi con servizi e docce, oltre ad accessibilità per persone con disabilità tramite rampa e ascensore. La progettazione di fattibilità tecnico-economica e l’esecutivo sono stati curati dallo studio di ingegneria Mongelli.
(a cura di Francesco Stati)