LA SFIDA DI PROVINCIA E ALBERGATORI

Bolzano, bus e treni gratis per tutti i turisti. Alfreider: “Intercettiamo il turismo del futuro, sarà senza auto”

Il Südtirol Guest Pass è una card digitale trasferita con QR code sul telefonino al momento della prenotazione. Per ogni pernottamento l’albergo paga 0,70€ per il pass che consente l’accesso all’intera rete del trasporto regionale. L’assessore ai Trasporti e Vicepresidente della Provincia di Bolzano, Daniel Alfreider (in foto): “Il Tpl integrato nell’offerta turistica, facciamo scuola in Europa”.

10 Feb 2026 di Giorgio Santilli

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Bolzano, bus e treni gratis per tutti i turisti. Alfreider: “Intercettiamo il turismo del futuro, sarà senza auto”

Si chiama Südtirol Guest Pass la card digitale con cui i turisti che soggiornano in Alto Adige possono accedere liberamente all’intera rete regionale del trasporto pubblico. Un unico pass che consente di viaggiare su autobus e treni  senza costi aggiuntivi e senza alcuna procedura di acquisto. La Südtirol Guest Pass è il primo progetto europeo di mobilità integrata su scala regionale in cui l’intera offerta di trasporto pubblico è inclusa direttamente nel prodotto turistico. Un modello innovativo che integra mobilità, ospitalità e sostenibilità in un unico sistema. Elimina tutte le barriere tipiche dell’utilizzo del trasporto pubblico in vacanza: nessuna ricerca di informazioni su tariffe diverse; nessuna necessità di individuare punti vendita; nessun acquisto di biglietti a bordo di autobus o treni; nessuna lunga attesa o fila all’ingresso dei mezzi.

Ne parliamo con l’assessore ai Trasporti e vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, artefice dell’iniziativa che oggi sarà presentata in un evento collegato alle Olimpiadi. “Abbiamo cercato in origine – racconta Alfreider – soluzioni per ridurre il traffico e l’inquinamento nelle Dolomiti, ma poi siamo andati molto oltre. Niente burocrazia per i turisti che viaggeranno gratis in tutto l’Alto Adige, un grande successo  che è molto piaciuto anche all’Europa”.

State offrendo il trasporto pubblico gratis ai turisti?

La parola gratis vale per il turista che così la percepisce, ma in realtà abbiamo fatto un accordo con le associazioni del turismo e la rappresentanza degli albergatori di tutta la Provincia che versano alla Provincia di Bolzano 70 centesimi per ogni pernottamento nelle loro strutture.

Che problemi dovevate affrontare e risolvere con questo strumento?

Siamo partiti da tre problemi cui abbiamo cerrcato di dare soluzione. Il primo era superare le barriere e gli ostacoli che crea il trasporto pubblico locale a tutti gli utenti e in particolare ai turisti che arrivano in una città senza conoscerla e devono cercare informazioni su dove trovare un ticket, quali sono gli orari giusti, qual è la tariffa ideale per la famiglia. Naturale poi che si pensi al semplice gesto di prendere una chiave e accendere il motore della macchina. Quindi il primo punto era consentire al turista di fare una vacanza con meno pensieri.

Il secondo problema? 

Il secondo punto è che noi abbiamo linee affollate, con gli autisti costretti a interfacciarsi continuamente con persone che non conoscono, a vendere biglietti, a rispondere alle domande, cosa che li deconcentrava dalla guida, rallentava i tempi della ripartenza del bus. Questo era diventato un grosso problema per noi. Ora gli autisti guidano e non devono vendere biglietti.

Il terzo problema?

Il terzo punto è che noi volevamo una soluzione digitale che facilitasse l’uso del mezzo pubblico. Abbiamo pensato a sconti, riduzioni, abbonamenti facilitati, un biglietto unico digitale, ma erano soluzioni che non ci soddisfacevano fino in fondo, finché il gruppo di lavoro delle associazioni degli albergatori ha avuto questa idea che sarebbero stati loro a comprare i biglietti direttamente dalla Provincia eliminando qualunque incombenza al turista. Un biglietto per ogni turista, acquistato già al momento della prenotazione, indipendentemente dal fatto che utilizzi o meno i mezzi pubblici. Un forte incentivo a non usare la macchina e addirittura ad arrivare qui da noi senza macchina. La validità del biglietto scatta appena si scende dall’aereo o dal treno.

Che forma ha il biglietto?

È un QR code che arriva direttamente sul telefono al momento della prenotazione. Oltre ai mezzi pubblici si può usare anche per utilizzare i cinque o sei impianti di risalita e le funicolari che sono integrati nel servizio di trasporto pubblico.

La Provincia riceve questi 70 centesimi per ciascun pernottamento e poi li smista alle aziende di trasporto?

No. Noi abbiamo un sistema gross cost: abbiamo cioè un contratto che dà un introito al concessionario per ogni chilometro percorso e lascia totalmente a noi di gestire i servizi di biglietteria e il sistema delle tariffe. Incassiamo noi gli introiti da bigliettazione. Abbiamo una società in house della Provincia che fa questo. Quindi il concessionario deve occuparsi solo di guidare e portare un servizio di trasporto pubblico di qualità.

E nel caso delle ferrovie regionali?

Anche sul servizio ferroviario regionale vale lo stesso sistema. Questo ha facilitato certamente l’introduzione del Südtirol Guest Pass.

È la prima volta che viene introdotto un sistema del genere in Europa?

Sì, siamo in contatto con la Commissione europea che ci ha anche indicato come uno dei tre finalisti per il Mobility Action Plan. A marzo ci sarà una cerimonia e sapremo in quale dei tre posti siamo arrivati.

Qual è stata la difficoltà maggiore che avete affrontato?

Voglio assolutamente sottolineare la grandissima capacità tecnica che ha avuto il Consorzio mobilità di Andreas Dorfmann e la sua squadra: sono riusciti a creare un prodotto digitale che supera l’ostacolo principale di interfacciarsi con tutti gli alberghi e le strutture ricettive, ognuna dotata di un proprio sistema. Il risultato è che in poco tempo siamo riusciti a generare già 7 milioni di biglietti.

Siete riusciti a farlo partire per le Olimpiadi, ma quanto resterà attivo?

Non è temporaneo. Sarà attivo fino alla durata della convenzione, quindi per i prossimi anni.

Avete fatto una stima di che introito vi portano questi 0,70€ a pernottamento complessivo?

Nella provincia di Bolzano abbiamo circa 34 milioni di pernottamenti annui, con 8 milioni di turisti. Abbiamo stimato 20 milioni di euro di introito, tenendo conto che fino a 14 anni è a costo zero.

Questo pass ha comportato potenziamenti o adattamenti anche dell’offerta di trasporto pubblico?

Noi abbiamo sul nostro territorio 3.200 fermate di autobus e una rete molto intensa di servizio, con 8 milioni di passeggeri annui e un cadenzamento di mezz’ora in tutte le valli, che diventa di un’ora solo nelle valli meno abitate. Ma abbiamo anche un problema di riempimento dei nostri mezzi perché al mattino le linee sono ben utilizzate con studenti e pendolari, ma durante l’arco della giornata su tante linee abbiamo anche molta capacità libera. Ci siamo detti che il sistema del pass turistico sarebbe stato molto utile per non far girare gli autobus vuoti perché il turista si muove in genere dopo le 9 e anche nel pomeriggio. Comunque, per rispondere alla sua domanda, su alcune linee molto trafficate abbiamo dovuto potenziare l’offerta negli orari di punta, per esempio da Merano a Schenna o sui passi delle Dolomiti oppure sulla Castelrotto-Bolzano, per l’Alpe di Siusi. Su queste linee siamo dovuti intervenire perché la domanda è aumentata parecchio.

Le sembra che questa sia un’esperienza replicabile in altri territori o è uno specifico vostro per certe caratteristiche particolari?

Ogni realtà ha esigenze diverse ma il sistema è molto semplice e molto facile da implementare. Aggiungo, però, per vederla in maniera prospettica, che noi stiamo facendo anche un’operazione che guarda al turismo del domani: un turismo che si muove più in treno e meno in macchina. Arriveranno molti nuovi collegamenti ferroviari internazionali, dal 2027 avremo treni della Deutsche Bahn in Italia e le frecce di  Trenitalia per Monaco. Nel 2032 avremo l’apertura della galleria del Brennero. Tutto questo porterà per la nostra Provincia una crescita dei collegamenti verso l’Italia e verso il Nord Europa: ci vogliamo preparare a questo turismo che non userà più la macchina.

Avete fatto una previsione di che quota utilizzerà effettivamente i mezzi di trasporto che voi renderete disponibili?

Ancora non siamo in grado di dirlo. Servirà ancora qualche mese per poter fare le prime previsioni, forse un anno. Comunque i primi dati sono molto interessanti, vediamo che c’è già stato un incremento di passeggeri.

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