IL DL INFRASTRUTTURE
Rfi e Anas, i due supercommissari Isi e Gemme al posto di altri 27: da Nord a Sud ecco tutti i nomi di chi sarà sostituito e su quali opere
Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, presentando il nuovo Dl Infrastrutture che dovrà approdare oggi, come annunciato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salini sul tavolo del Consiglio dei ministri, parla di interventi di “straordinaria necessità ed urgenza”. E certo è che, con l’obiettivo di dare un colpo d’accelerazione ai cantieri delle opere in fase di realizzazione, il titolare del Mit, che ha parlato del provvedimento con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in particolare delle norme sul Ponte sullo Stretto, ha concepito un intervento radicale centralizzando su due figure apicali, gli ad di Anas e di Rfi, le funzioni ora attribuite alla folta squadra di commissari, che attualmente operano da Nord a Sud del Paese. Prima di vedere cosa succederà sulla rete stradale e ferroviaria con il nuovo decreto, c’è il capitolo Ponte affrontato nel colloquio con il Capo dello Stato. In particolare, riguardo alle indiscrezioni che indicavano Pietro Ciucci nel ruolo di commissario straordinario alla realizzazione del Ponte, è arrivata la puntualizzazione di Salvini: “Siccome ho letto polemiche di gente che non conosce i fatti, Ciucci non è l’amministratore delegato di una società privata, perché Stretto di Messina spa è interamente pubblica, totalmente controllata dal pubblico, quindi – ha detto parlando con i giornalisti – non c’è nessun conflitto di interesse, ma onde togliere, come sul referendum sulla giustizia, terreno a quelli che inventano anche le cose che non ci sono, ci facciamo carico noi, al ministero, di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti, per andare a Bruxelles a parlare con la Commissione e per avviare finalmente i cantieri”. Poi un’altra precisazione: “Non c’è mai stata nessuna norma che limitava i poteri di controllo della Corte dei Conti, anche perché sarebbe illegale, illegittima, impossibile. È incredibile che sia uscito negli scorsi giorni un documento a firma dell’Associazione nazionale dei magistrati contabili che contestava delle norme di un decreto che devo firmare io senza che il decreto fosse stato scritto. Quella norma non c’è mai stata e non è che io ritirerò quella norma. Nessuno ha mai pensato a quella norma, anche perché non avrei potuto farla. Non posso dire alla Corte dei Conti controlla il documento A, ma non controllare il documento B. Perché è impossibile”.
Tornando alle altre misure del Dl Infrastrutture, la novità, come Diac Diario ha evidenziato, riguarda Rfi, che, in base alle notizie circolate nelle scorse settimane, sembrava ‘esentata’ dall’intervento. Aldo Isi e Claudio Andrea Gemme sono stati subito ribattezzati ‘supercommissiari’. E non a torto se solo si scorre l’elenco delle opere commissariate delle due società del gruppo Fs. Partiamo da Rfi dove la ‘reductio ad unum’ riassorbirà 11 caselle. A Isi, in qualità di commissario strardinario, erano state già affidate il collegamento Lecco–Tirano e il potenziamento della Direttrice Adriatica. Come previsto dal nuovo decreto, all’amministratore delegato di RFI vengono inoltre attribuiti il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Verona e la realizzazione del nuovo ponte ferroviario tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda. A fine 2024, un Dpcm affidava all’allora ad di Rfi Giampiero Strisciuglio, poi passato al timone di Trenitalia un anno fa, l’intervento di chiusura dell’anello ferroviario di Roma; a Lucio Menta, responsabile degli investimenti di Rfi, per l’intervento “Potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, della direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria”; a Sergio Stassi, dirigente di RFI per gli interventi “Raddoppio Ponte San Pietro-Bergamo-Montello”, “Linea Gallarate-Rho”, “Nuovo collegamento ferroviario stazione di Bergamo-Aeroporto Orio al Serio”; a Chiara De Gregorio, dirigente di RFI, per gli interventi “Linea Milano-Genova: quadruplicamento tratta Milano Rogoredo Pavia” e “Velocizzazione della linea Milano-Genova”; a Elisabetta Valentina Cucumazzo, dirigente di RFI S.p.A., per gli interventi “Realizzazione nuova linea Ferrandina Matera La Martella” e “Potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, della direttrice ferroviaria Taranto Metaponto Potenza”.
L’elenco dei commissari prosegue con Roberto Pagone al quale è stato assegnato un ampio pacchetto di opere, che comprende la Napoli–Bari, il raddoppio Pescara–Bari, la Lamezia Terme–Catanzaro Lido, il raddoppio Bari Nord, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Olbia e il raccordo ferroviario con l’aeroporto di Brindisi. Vincenzo Macello segue invece alcuni dei principali assi trasversali e longitudinali della rete: dall’AV/AC Brescia–Verona–Padova all’Orte–Falconara, dall’alta capacità di Venezia alla Roma–Pescara, fino agli interventi su Cesano–Bracciano, Ciampino–Capannelle, Empoli–Siena, Venezia–Trieste, Tortona–Voghera, il raddoppio Genova–Ventimiglia e il nodo ferroviario del Pigneto. Altri interventi strategici erano stati affidati a Christian Colaneri per la Caltagirone–Gela e per l’Anello ferroviario di Palermo, a Calogero Mauceri per la Bussoleno–Avigliana–Orbassano, a Paola Firmi per la linea Fortezza–Verona, la variante di Riga e il PRG di Bressanone, e a Mariano Cocchetti per il raddoppio della Pontremolese.
Sul fronte Anas, con l’entrata in vigore del nuovo Dl Infrastrutture, le funzioni attualmente attribuite a 16 commissari straordinari operativi sulla rete stradale verranno accentrate in capo all’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. Si tratta di un passaggio rilevante che riguarda un insieme ampio e articolato di infrastrutture stradali strategiche, distribuite sull’intero territorio nazionale e caratterizzate da un’elevata complessità sia progettuale sia realizzativa. Gemme, peraltro, è già oggi direttamente coinvolto in qualità di commissario straordinario in due interventi di rilievo nazionale: la SS 36 del Lago di Como e dello Spluga e l’ammodernamento dell’Autostrada A2 del Mediterraneo nel tratto Cosenza–Altilia. Tra le opere commissariate rientra la SS 21 – Variante di Demonte, seguita dal commissario Luca Bernardini, mentre Francesco Caporaso è responsabile della SS 182 Trasversale delle Serre, infrastruttura chiave per il collegamento trasversale della Calabria. Aldo Castellari coordina invece gli interventi lungo la SS 45 di Val Trebbia, con particolare riferimento alla realizzazione del ponte sul fiume Trebbia in località Lenzino, che comprende sia un ponte provvisorio sia quello definitivo. Un altro pacchetto di opere è affidato a Matteo Castiglioni, incaricato della SS 27 – Variante di Etroubles e Saint-Oyen, della variante alla SS 1 Aurelia bis e della realizzazione del ponte “Corleone”. In Sicilia opera Raffaele Celia, che segue un ampio insieme di interventi: la SS 640 Strada degli Scrittori, i lotti 7 e 8 delle SS 626 e SS 117, il completamento della tangenziale di Gela, l’ammodernamento della SS 284 nel tratto Adrano–Paternò e la variante del tratto Trapani–Mazara del Vallo.
La SS 675 Umbro-Laziale è affidata alla commissaria Ilaria Maria Coppa, mentre Angelo Gemelli è responsabile della SS 28 – Tangenziale di Mondovì. Antonio Marasco segue gli interventi sulla SS 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, mentre Vincenzo Marzi coordina un sistema integrato di opere che interessa la SS 647 Fondovalle del Biferno, la SS 16 Adriatica, la SS 89 Garganica e la SS 275 Maglie–Santa Maria di Leuca. A Nicola Montesano sono affidati gli interventi sulla SS 369 Appulo Fortorina, sulla SS 212 della Val Fortore e sulla SS 268 del Vesuvio, nel tratto compreso tra il km 0+000 e il km 7+750. Eutimio Mucilli segue invece numerosi interventi distribuiti tra Nord e Centro Italia, tra cui la SS 42 Variante Est di Edolo – Lotto II, il collegamento Magenta–Vigevano (SS 11/494), il Nodo di Casalecchio di Reno – Stralcio Sud (SS 64), il collegamento tra gli svincoli Prato Est e Prato Ovest, il sistema tangenziale di Lucca (SS 12), la variante dalla A14 alla SS 16, la SS 372 Caianello–Benevento e il raccordo autostradale A4 – Val Trompia. Gli interventi sulla SS 20 del Colle di Tenda e sulla SS 38 dello Stelvio – Variante di Tirano sono affidati a Nicola Prisco, mentre Fulvio Maria Soccodato è commissario per la SS 4 Salaria. La SS 16 – nuovo collegamento con il porto di Ancona è seguita da Paolo Testaguzza, la SS 106 Jonica da Luigi Mupo, mentre la commissaria Anna Maria Angela Nosari è responsabile dell’asse E78 Grosseto–Fano, infrastruttura strategica di collegamento tra Tirreno e Adriatico.
Nel decreto infrastrutture, come ha indicato ieri il Mit, è prevista la proroga dei due Commissari straordinari già incaricati degli interventi sull’autostrada A24–A25, che collega Roma a L’Aquila. Il primo continuerà a occuparsi delle opere relative all’ambito idrico e alla messa a norma sismica della galleria del Gran Sasso; il secondo resterà responsabile degli interventi di messa a norma sismica sull’infrastruttura nel restante tracciato autostradale. La disposizione prevede inoltre l’assegnazione al MIT delle risorse necessarie per la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria. L’obiettivo è sempre lo stesso: chiudere quanto prima i lavori e dare ai cittadini due arterie di collegamento sicure.