Pisa, alert consumo di suolo al Polo Navicelli. Piano sismico a Genova

Partiti i lavori di rinforzo degli argini del canale dei Navicelli, primo passo del progetto di ampliamento del polo nautico che mira a sostenere la produzione e il refitting di yacht di lusso. A Genova è stato presentato a Palazzo Tursi il nuovo Piano di Protezione civile per rischio sismico e maremoto. Le altre news locali. 

21 Gen 2026 di Diac Territori

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A Pisa sono partiti i lavori di rinforzo degli argini del canale dei Navicelli, primo passo del progetto di ampliamento del polo nautico che mira a sostenere la produzione e il refitting di yacht di lusso. Il Corriere Fiorentino scrive che il parere dei tecnici del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli è arrivato come un avviso: sì al riuso di aree e strutture già esistenti ma sottoutilizzate, no a nuovo consumo di suolo e a insediamenti in territori naturali. Il cantiere inaugurato nei giorni scorsi riguarda la posa di palancole lungo le sponde ed è il primo di tre lotti, finanziato con 30 milioni tramite un emendamento al Decreto Infrastrutture 2024 per il consolidamento delle sponde e il recupero funzionale dell’idrovia Pisa-Livorno. Il presidente della Port Authority di Pisa, Mirko Benetti, ha detto che la nautica del lusso è in crescita e che l’abbassamento del fondale di circa mezzo metro permetterebbe il passaggio di yacht fino a 80 metri, ma ha ricordato anche il nodo di un nuovo ponte apribile a Calambrone e la necessità di 1,2 milioni per la progettazione.

Genova, nuovo piano sismico: focus su centro storico e aree costiere

A Genova è stato presentato a Palazzo Tursi il nuovo Piano di Protezione civile per rischio sismico e maremoto, con il segretario generale del Comune Pasquale Criscuolo e l’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante. Il Secolo XIX ricorda che Genova è in zona 3 (bassa pericolosità) e cita tra gli eventi storici principali i terremoti del 1767 e del 1887 (epicentro a Diano Marina) con intensità VI-VII Mercalli e danni lievi. Il Piano aggiorna l’impostazione del 2011 perché introduce scenari di danno atteso e si lega agli studi di microzonazione sismica di 1° livello, con attenzione alla vulnerabilità del costruito, soprattutto nel centro storico. Per il rischio di inondazione da tsunami, vengono richiamate le aree più esposte secondo mappe di allerta: foce del Bisagno fino a Brignole e del Polcevera, Sestri Ponente e Voltri-Pra’. Sul fronte scuole, Ferrante ha detto che oltre il 90% degli interventi Pnrr dovrebbe rispettare la scadenza del 30 giugno, ma restano criticità per due plessi a Borzoli e Molassana, dove non si dovrebbe chiudere in tempo per problemi strutturali emersi a lavori avviati.

Roma, stadio a Pietralata: Curva Sud da 22.769 posti

Il Messaggero ha pubblicato nuove immagini del progetto dello stadio della Roma a Pietralata, depositato in Campidoglio il 21 dicembre 2025, con capienza prevista di 60.605 spettatori e tempi di costruzione indicati in 37 mesi. Nel Piano economico-finanziario asseverato, il fabbisogno è stimato in 1 miliardo 377,3 milioni di euro, con stadio da 633 milioni, opere accessorie (parchi, ciclostazioni, parcheggi, passerelle e adeguamento metro Quintiliani) e Iva per 204,5 milioni. La copertura dovrebbe arrivare da un mutuo da 600 milioni (periodo 2027-2030), da un finanziamento per l’Iva da 205,3 milioni e da capitale sociale per 572,1 milioni, mentre l’apertura è fissata al 2031 con ricavi stimati a 153,6 milioni nel primo anno. Nel dettaglio della struttura, la Curva Sud è prevista a 22.769 posti, la Nord a 7.163 più 3.237 per gli ospiti, con tre passerelle ciclopedonali e una stima di afflusso che punta sul trasporto pubblico per il 55% dei tifosi.

Roma, Tor Bella Monaca: cantiere R5 verso il primo taglio del nastro

Nel quartiere romano di Tor Bella Monaca si è avviato alla conclusione il cantiere Pnrr del “comparto R5” in via dell’Archeologia, inserito nel Pinqua, con primo taglio del nastro atteso a fine marzo 2026 per la nuova torre nella Corte centrale. Il sopralluogo di ieri ha visto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il sindaco Roberto Gualtieri, che ha indicato un avanzamento oltre il 75% e ha spiegato che a fine marzo la torre sarà finita, a giugno i lavori principali saranno conclusi e a dicembre terminerà anche la parte Pui delle altre due ali. La torre ospiterà 32 nuovi alloggi Erp per circa 100 persone e l’intervento complessivo (Pinqua+Pui) riguarda 1.267 appartamenti e circa 4.500 abitanti, con efficientamento energetico e trasformazione di spazi ai piani terra e primo piano in funzioni collettive. Le risorse complessive sono circa 135 milioni: 38 milioni per il Pinqua (con 20,3 milioni di Roma Capitale) e circa 97 milioni per il Pui, più attività sociali e servizi come odontoiatria sociale, sportello psicologico, ludoteca, palestra e museo delle periferie. Salvini ha insistito su gestione e assegnazioni, parlando anche di contrasto all’abusivismo e di un mix di destinatari per evitare nuove criticità.

Ancona, Piano rifiuti: la Regione ha riavviato l’iter sul termovalorizzatore

Ad Ancona la giunta regionale ha riavviato l’iter del Piano rifiuti, con delibera n. 13 di lunedì, rinnovando la trasmissione del documento all’Assemblea legislativa. Il Piano, trasmesso già il 5 maggio a fine mandato, era rimasto fermo fino alla chiusura dell’XI legislatura e ora riparte con il percorso consiliare tra commissioni e aula. La delibera precisa che l’atto è riproposto “nelle identiche formulazioni e contenuti”, quindi resta la previsione del termovalorizzatore e della governance unica regionale. Per l’area, l’assessore Consoli ha detto in aula il 13 che si privilegeranno aree dismesse o industriali con basso incremento demografico e già infrastrutturate, con ipotesi citate tra Corinaldo o l’area tra Fano e Tavullia e, in seconda battuta, nel Maceratese. Il Corriere Adriatico segnala che, con discariche vicine al collasso e tensioni sul tema, la ripartenza dell’iter preannuncia nuove contestazioni.

Venezia, Pescheria di Rialto: 6 milioni e lavori previsti dal 2027

Per il recupero del palazzo della Pescheria di Rialto a Venezia, la Fondazione Musei Civici ha stanziato 6 milioni e ha avviato la gara per scegliere il professionista che redigerà il progetto esecutivo. Il sindaco Luigi Brugnaro lo ha annunciato ieri a Ca’ Rezzonico durante la presentazione dell’Agenda 2026 di Muve, indicando l’avvio dei lavori di ristrutturazione e trasformazione in spazio polifunzionale pubblico nella primavera 2027. Le logge neogotiche, fino al 2010 circa, ospitavano uffici comunali e della Procura e sono rimaste a lungo inutilizzate, mentre prima della pandemia il Comitato Rialto Novo aveva promosso un progetto alternativo da 7 milioni. Brugnaro ha rivendicato il rilancio economico e gestionale della Fondazione e ha annunciato investimenti complessivi per 50 milioni nel potenziamento di sedi e collezioni, oltre all’idea di una giornata gratuita per gli studenti e al rafforzamento del rapporto con il museo delle tradizioni lagunari di palazzo Da Mula a Murano.

Taranto, Regionale 8: slitta la scadenza offerte al 23 febbraio

Per i lavori dell’ex Regionale 8, la Talsano-Avetrana, la Provincia di Taranto ha rinviato di 17 giorni il termine per presentare le offerte, spostandolo dal 6 al 23 febbraio (ore 12). La Gazzetta del Mezzogiorno scrive che il 26 febbraio è prevista la prima riunione della commissione di gara con l’apertura delle buste, dopo richieste di chiarimenti e la necessità di aggiornare il capitolato. L’importo complessivo di lavori e servizi supera 270 milioni e l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con 90 punti su 100 dedicati alla qualità tecnica. Le risorse disponibili coprono per ora solo i primi due stralci (Talsano-Pulsano e Pulsano-Torricella) e la durata stimata dei cantieri è di 253 settimane, pari a 4 anni e 9 mesi. La gara è stata pubblicata con riserva di aggiudicazione per gli altri stralci, attivabili solo con ulteriori fondi regionali.

Acerra (Napoli), Terra dei Fuochi: 5 milioni in più e piano a Strasburgo

Ad Acerra si sono tenuti ieri gli stati generali dell’ambiente sulla Terra dei Fuochi, con istituzioni, commissariato, Regione, Prefettura, Città Metropolitana, Chiesa, comitati e forze dell’ordine. Il Mattino riporta che l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro ha dato incarico di stanziare altri 5 milioni di euro per la bonifica delle discariche di Tappia, Pantano e Calabricito, tra 14 siti delle province di Napoli e Caserta a rischio elevatissimo indicati come prioritari dal Commissariato. Il commissario unico di governo, generale Giuseppe Vadalà, ha detto che a marzo a Strasburgo illustrerà il piano di azione per le bonifiche e ha aggiunto che sono state rimosse oltre 2mila tonnellate di rifiuti e assegnata una gara da 23 milioni per lo smaltimento a Napoli, Acerra e Ponte Riccio. Il prefetto Michele di Bari ha parlato di un “cambio di passo” anche grazie a norme più efficaci e operazioni in aumento, mentre il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo ha ricordato il divieto di nuovi impianti inquinanti ad Acerra. Monsignor Antonio Di Donna ha chiesto chiarezza su screening e qualità dell’aria e ha invocato unità, criticando anche protagonismi e autoreferenzialità nella mobilitazione.

(a cura di Francesco Stati)

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