LE OLIMPIADI MILANO-CORTINA
Salvini: da 3,5 mld di investimenti un indotto per 5,3 mld. Ha vinto l’Italia dei Si’ con infrastrutture che rimangono ai territori e alle comunità

MATTEO SALVINI MINISTRO INFRASTRUTTURE
Per il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, i Giochi olimpici Milano-Cortina sono già un successo assicurato. E lo sono per due fondamentali motivi: il primo è che a fronte dei soldi investiti ne arriveranno molti di più, e il secondo è che, sconfitto e sconfessato il partito dei no, grazie all’Italia dei Si’ le opere stanno tagliando il traguardo – alcune anche a tempo di record- e queste infrastrutture rimarrano ai territori e ai cittadini dopo la fine dei giochi. E’ questo il messaggio che il titolare del Mit ha voluto consegnare ieri all’evento al Maxxi “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”. I macro numeri, che campeggiano nelle slide illustrate da Salvini, sono quelli relativi agli investimenti complessivi pari a 3,5 miliardi che creeranno un indotto di 5,3 miliardi, secondo stime dell’Università Bocconi e Ca’ Foscari. Le imprese italiane coinvolte per le infrastrutture sono 340 per circa 36.000 nuovi posti di lavoro creati, considerando anche l’indotto. L’Italia sarà al centro del mondo, com recita il titolo, perchè ha detto Salvini sono attesi 2 milioni di visitatori e 3 miliardi di spettatori globali. Tutti numeri che alimentano anche la speranza del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto all’incontro, che da Milano-Cortina “arrivi un aiutino, un po’ di doping sano per la crescita del Paese”. “I grandi eventi sportivi ma non solo, si è visto con il Giubileo, sono un’occasione di mobilitazione di risorse e per risolvere problemi – ha sottolineato -. Sono una grande opportunità per il Paese dal punto di vista infrastrutturale ma anche economico”. Dalle Olimpiadi, poi, Giorgetti dice di aspettarsi “tanto oro. Il sogno non è un concetto lontano dall’economia. Alimenta l’emotività. Tante vittorie mi aspetto creino un clima diverso di entusiasmo”.
Tornando ai numeri il piano delle opere ha previst 98 interventi, di cui 51 di infrastrutture di trasporto e 47 impianti sportivi, suddivisi tra Lombardia (29), l’area dolomitica Alto Adige (14), area dolomitica Trentino (30) e Veneto (25). Da ricordare che, complessivamente, l’area totale di questi giochi diffusi copre complessivamente 22.000 chilometri quadrati. Tra le principali opere, c’è il Cortina Sliding Center ‘Eugenio Monti’, costata 124,8 milioni di euro e realizzata in 300 giorni, con la prima pista al mondo con impianto di refrigerazione a glicole e l’unica pista da bob accessibile al mondo. Salvini ricorda le proteste e le contestazioni che hanno accompagnato l’opera per la cui realizzazione sono stati abbattuti 850 alberi ma “ne verranno piantumati 10.000”. “Abbiamo realizzato l’opera a tempo di record. E’ stato un risultato straordinario e lo dico con grande orgoglio”, ha commentato il presidente di Pizzarotti, Paolo Pizzarotti. “Siamo stati gli unici a partecipare alla gara, nessuno si è precipato ad affrontare questo rischio. Abbiamo realizzato un parco che rimarrà negli anni”. Tra i grandi interventi, Salvini indica il Villaggio Olimpico di Milano: 140 milioni di appalti alla filiera italiana, 30 mesi la durata del cantiere. Anche questa un’opera che resta, con la riqualificazione dell’area di Porta Roma, sottratta al degrado, che diventerà il nuovo studentato convenzionato dall’anno accademico 2026-27, con 1700 posti complessivi. Tra gli altri impianti sportivi, ci sono lo Stelvio Alpine Centre per un costo di 31,7 milioni, il Livigno Snow Park da 35,8 milioni di euro, lo stadio del ghiaccio di Cortina da 22,2 milioni, lo stadio del biathlon di Anterselva da 58,5 milioni
Ci sono le opere viarie realizzate da Anas. Come spiega l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, si tratta di 13 opere per un valore complessivo di 1,620 miliardi. Di questa cifra, 800 milioni – 440 milioni in Lombardia e 360 in Veneto – è il valore degli interventi o parte di essi già realizzate e aperte al traffico in questi giorni. A queste vanno aggiunte le altre opere del programma olimpico non strettamente legate alla scadenza dei giochi e ancora in corso. “Ce la facciamo, non c’era alcun dubbio. Alcune opere last minute ma in tempo”, evidenzia Gemme. Il 19 gennaio è stato inaugurato il raddoppio del Ponte Manzoni a Lecco, opera da 35,6 milioni di euro, lunga 780 metri, Altra opera nevralgica la Variante di Cortina, costata 20,9 milioni, che prevede la riqualificazione della mobilità urbana, la sistermazione del Lungo Boite, la sistemazione del corpo stralde, il raddoppio del Ponte Corona e la riqualificazione di via Cesare Battisti.
Dalle strade alle ferrovie. Nell’ambito di un piano di mobilità sostenibile per garantire la massima accessibilità ai luoghi di gara, sono state rimesse a nuovo 10 stazioni per un investimento complessivo di 120 milioni. In Lombardia, gli interventi hanno riguardato le stazioni di Lecco (10 milioni), Sondrio (4,8 milioni), Colico (11,3 milioni), Tirano (9,3 milioni), Morbegno (2,5 milioni); in Veneto Belluno (15 milioni), Ponte nelle Alpi (20 milioni), Longarone (12 milioni) e Feltre (3 milioni); in Trentino Trento (31,5 milioni). Gli interventi per le Olimpiadi, spiega l’amministratore delegato di Fs Stefano Antonio Donnarumma, rientrano negli investimenti che, come conferma, hanno toccato solo nel 2025 la cifra di 18 miliardi, “mai raggiunta nella storia di questo gruppo e da nessuna azienda Italia, essendo noi la più grande stazione appaltante del paese. Undici miliardi e mezzo sono stati investiti sulla rete ferroviaria italiana e almeno 5 miliardi di sono dedicati alla manutenzione straordinaria, cioè alla messa in sicurezza dell’infrastruttura”. L’impegno sugli interventi per le Olimpiadi “non è solo momentaneo perché queste opere rimangono al territorio” e a questo si aggiunge il potenziamento dei servizi, anche su gomma con Busitalia.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono “molto di più di una competizione sportiva, rappresentano infatti un’occasione importante per il nostro Paese, capace di generare innovazione, sviluppo e coesione sociale. Per questo Enel ha scelto di essere parte dei Giochi Olimpici e paralimpici, con ciò che sa fare meglio, portare energia, tecnologia e competenze”, afferma l’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, in un videomessaggio. Cattaneo spiega di aver realizzato un piano di rinnovamento infrastrutturale per circa 47 milioni di euro sulla rete di distribuzione di media e bassa tensione dei comuni della Lombardia e del Veneto. “In particolare abbiamo potenziato 38 km di reti esistenti, realizzato 60 km di reti e di media tensione nuove, abbiamo realizzato 36 cabine secondarie nuove, digitalizzate, e costruito due cabine primarie “, aggiunge sottolineando che la cabina primaria di Livigno, “recentemente inaugurata, si trova a 2.200 metri di altitudine ed è la più alta d’Italia, con una struttura sotterranea invisibile che è stata pensata proprio per fondersi con l’ambiente montano”.
Il filo conduttore dell’evento organizzato dal Mit è quello dell’eredità che i giochi di Cortina lasceranno con le loro opere. Lo sottolinea Salvini e lo rimarca anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. “Le Olimpiadi sono un acceleratore di opere che volevamo fare da anni e che non riuscivamo a fare. Ovvio che ci sono disagi ma complessivamente la nostra popolazione, che è concreta e cosciente, ha accettato anche queste difficoltà. Le infrastrutture, strade, ferrovie, impianti sportivi rimarranno delle importanti legacy che saranno sfruttate dai cittadini”.