Roma, riapre il ponte Giulio Rocco. Nuovo studentato a Firenze: 203 posti
Dopo dieci anni è stato riaperto il ponte Giulio Rocco, cavalcaferrovia che collega Ostiense e Garbatella nel Municipio VIII, chiuso dal 2016 e sostituito con una nuova struttura più larga e funzionale. Comparsa la scritta Camplus sull’ex Palazzo delle Poste di Giovanni Michelucci in via Pietrapiana, con inaugurazione fissata per martedì 20 gennaio. Le altre news locali.
IN SINTESI
Dopo dieci anni è stato riaperto il ponte Giulio Rocco, cavalcaferrovia che collega Ostiense e Garbatella nel Municipio VIII, chiuso dal 2016 e sostituito con una nuova struttura più larga e funzionale. L’opera da 4,8 milioni, cofinanziata da Roma Capitale e Regione Lazio e realizzata da Astral, porta un ponte in acciaio da 13,40 metri con doppia corsia a senso unico e marciapiedi raddoppiati. Restano in corso la riqualificazione del parcheggio e del verde adiacente, con nuove pavimentazioni e 20 alberi, con fine lavori prevista entro marzo 2026. Secondo Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, l’intervento sblocca un collegamento strategico, mentre Fabrizio Ghera, assessore ai Trasporti della Regione Lazio, segnala benefici anche per la Roma-Lido, che torna a transitare a velocità normale.
Firenze, studentato via Pietrapiana: Camplus apre il 20 gennaio dopo anni di lavori
A Firenze comparsa la scritta Camplus sull’ex Palazzo delle Poste di Giovanni Michelucci in via Pietrapiana, con inaugurazione fissata per martedì 20 gennaio. La struttura privata offrirà 203 posti letto, tra 182 camere singole e 21 posti in appartamenti, con aule studio, cucine condivise, area fitness, sala polifunzionale e ristorazione, mentre il bar al piano terra sarà aperto anche al pubblico. Il progetto si inserisce nel filone di riconversioni di edifici pubblici in spazi ricettivi e per studenti, con canoni che potrebbero attestarsi attorno ai mille euro mensili, e in estate l’immobile potrà trasformarsi in ostello. La partenza avviene però tra cantieri su strada e polemiche: dalle proteste di Salviamo Firenze al caso dell’isola ecologica, fino ai lavori di Publiacqua attivi a pochi metri dall’ingresso.
Trento, rifugio Tonini: progetto da 2–2,5 milioni, cantieri nel 2027
La Sat ha presentato il progetto vincitore per ricostruire il rifugio Tonini nel Lagorai, distrutto da un incendio nel dicembre 2016, con un investimento stimato tra 2 e 2,5 milioni di euro. A vincere il concorso è stato lo studio RigonSimonetti di Vicenza, selezionato tra 130 candidature, con una proposta che punta su sostenibilità e dialogo con il paesaggio. Il nuovo rifugio avrà un piano interrato e due superiori, sala da 54 posti al piano terra e 24 posti letto al piano superiore, con pietra alla base e legno in quota e recupero di parte delle pietre originarie. Dopo definitivo ed esecutivo, l’obiettivo è avviare i lavori nel 2027 e completarli nel 2028, con prefabbricati trasportati in cantiere via teleferica e impianti a basso consumo con pompa di calore, biomassa e fotovoltaico.
Venezia, Ex Scalera-Trevisan: ok al piano tra proteste, 57 camere e 88 appartamenti
Il Consiglio comunale di Venezia ha adottato il Piano Ex Scalera-Trevisan alla Giudecca, tra contestazioni di comitati per la casa e opposizioni, con voto finale 22-12. Il piano riguarda 24.825 metri quadrati e prevede 5.195 mq per attività ricettive e 7.770 mq residenziali, oltre a 4.180 mq di verde pubblico e 2.950 mq per viabilità. In concreto: 57 camere d’albergo fronte laguna legate all’hotel Molino Stucky e 88 appartamenti, di cui 32 per dipendenti dell’albergo, 22 al Comune come contributo straordinario e 34 sul mercato. La giunta ha inserito un blocco decennale delle locazioni turistiche per gli alloggi in vendita e l’obbligo di consegnare quelli destinati al Comune prima dei titoli per l’alberghiero, mentre l’approvazione definitiva passerà al prossimo Consiglio dopo le elezioni di primavera.
Venezia, ponte di Calatrava: promossa la “pietra trasparente” per sostituire il vetro
A Venezia il materiale “trasparente” pensato per rimpiazzare le parti in vetro del ponte della Costituzione ha superato i test dello Iuav su resistenza, scivolosità e durabilità. La soluzione apre la strada al restyling definitivo del ponte, segnato negli anni da lastre rotte e cadute, con costi di sostituzione e risarcimenti per il Comune. L’iter, seguito dall’assessora ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, ha incluso l’ok di massima di Calatrava nel 2024 e la progettazione dello studio H&A di Mestre, che ha proposto un materiale sintetico capace di mantenere l’effetto di trasparenza. Il Comune ha già individuato i fondi, pari a 1,7 milioni anche grazie alla donazione del Qatar, e una decisione finale è attesa a inizio febbraio.
Venezia, Mose: 69,1 milioni per il 2026, ma la copertura pluriennale resta incerta
L’Autorità per la laguna ha ottenuto 10 milioni aggiuntivi per il 2026, inseriti nella manovra, che si sommano ai 59,1 già previsti, portando a 69,1 milioni per gestione e manutenzione del Mose. Non è però entrata nelle tabelle della legge di bilancio 2026 la programmazione pluriennale più ampia richiesta dal presidente Roberto Rossetto, che puntava a incrementi progressivi fino a 60 milioni annui dal 2029 al 2034. Per ora le tabelle assegnano solo 30 milioni nel triennio 2026-2028, mentre a regime il fabbisogno stimato è di 120 milioni l’anno. Sullo sfondo, continua la costruzione dell’ente, nato nel 2020 ma ancora in attesa del decreto di piena operatività e del trasferimento del personale e della futura società in house.
Genova, assi di forza: cantieri su via XX Settembre e via Cantore dal 19 gennaio
A Genova lunedì 19 gennaio dalle 21 partono i cantieri per i cavidotti dei nuovi assi di forza del trasporto pubblico su via XX Settembre e via Cantore, prima fase fino al 20 febbraio. In via XX Settembre gli scavi interessano la carreggiata a monte tra piazza De Ferrari e via Sofia Lomellini, con limite a 30 km/h e soppressione temporanea della corsia ciclabile verso Ponente e della corsia bus verso Levante. In via Cantore il cantiere occupa la carreggiata a mare tra via delle Franzoniane e via Damiano Chiesa, riducendo le corsie da tre a due e togliendo la corsia bus, con divieti di sosta e spostamenti di fermate e stalli. Il Comune deve correre per rispettare le scadenze Pnrr e completare almeno 25 chilometri entro giugno, mentre commercianti e Civ temono l’impatto dei cantieri e l’assetto finale con corsie filobus centrali.
Bari, molo Sant’Antonio: lavori al 67%, consegna entro il 30 giugno
Procede la riqualificazione del molo Sant’Antonio a Bari, primo tratto del progetto sul fronte costiero tra città vecchia e molo San Nicola, con avanzamento al 67% e consegna prevista entro il 30 giugno, salvo imprevisti. Contestualmente prende forma il Museo del Mare di Bari nei vecchi locali dei pescatori, con area pedonale e passerella in legno sul fronte edificio, realizzata con opere removibili su prefabbricati in calcestruzzo. L’intervento è stato preceduto da opere a mare, avviate nell’ottobre 2023 e concluse nel febbraio 2025, con una scogliera da 453 metri e circa 140mila tonnellate di massi. Restano più lunghi i tempi per l’avvio degli altri cantieri, inclusi i tratti verso Santa Scolastica, il Margherita e il molo San Nicola.
Ordona, parco archeologico di Herdonia: pubblicata la gara da 1 milione
È stata pubblicata la gara per realizzare il Parco Archeologico di Herdonia, Lotto 1, finanziato con 1 milione di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 nell’ambito del Cis Capitanata. Invitalia gestirà la procedura per conto del Comune di Ordona, sotto supervisione della Soprintendenza di Foggia, con obiettivo di migliorare accessibilità e collegamenti tra sito, centro abitato e museo. Il Cis prevede anche altri interventi: 500mila euro per un parcheggio di connessione tra scavi e museo e 800mila euro per urbanizzazioni in zona Pip, con lavori indicati come in corso. Il responsabile unico del Cis Capitanata Nicola Gatta sottolinea che il sito deve diventare volano culturale e attrattivo, oltre al valore archeologico.
Napoli, Gianturco: via libera al restart, Brt da 27 milioni e lavori entro metà 2026
A Napoli riparte il dossier Gianturco con un finanziamento da 27 milioni di euro per i Bus Rapid Transit, da fondi Fsc, con l’obiettivo di arrivare oltre 40 milioni e collegare rapidamente l’area dell’Ospedale del Mare e del futuro nuovo Santobono. Edoardo Cosenza, assessore comunale alla Mobilità, spiega che il progetto è in fase avanzata e punta ad aprire i cantieri entro la fine del primo semestre 2026, con mezzi elettrici in corsia riservata. Sul territorio restano però criticità legate a decoro, rifiuti, traffico e parcheggi, insieme alla richiesta di maggiori controlli sulle imprese presenti tra via Ferraris, via Gianturco e via Carlo di Tocco. Operatori locali segnalano segnali di rilancio, tra studentato Campus X e nuove attività, ma chiedono un piano sicurezza e interventi strutturali per rendere l’area più attrattiva per nuovi investimenti.
(a cura di Francesco Stati)