S. Valentino Torio (Sa): 91,5 mln per il PIP
A base di gara è posta la proposta dell’azienda La Ipiemme SpA di Alife (CE), leader nella prefabbricazione di elementi in calcestruzzo, che prevede la progettazione, la costruzione e la gestione del Piano degli Insediamenti Produttivi in regime di finanziamento con mezzi propri e/o tramite terzi senza oneri a carico dell’Amministrazione. Durata massima della concessione 35 anni (2026-2061).
Il Comune di San Valentino Torio, per il tramite della Centrale Unica di Committenza C.U.C. “Sele-Picentini”, manda in gara, mediante procedura di finanza di progetto con diritto di prelazione in favore del Promotore, la concessione per la realizzazione del Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP) in località Ponte Casatori.
A base di gara è posta la proposta dell’azienda La Ipiemme SpA di Alife (CE), leader nella prefabbricazione di elementi in calcestruzzo, che prevede la progettazione, la costruzione e la gestione del Piano degli Insediamenti Produttivi in regime di finanziamento con mezzi propri e/o tramite terzi senza oneri a carico dell’Amministrazione.
Il valore della concessione (costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto) è pari a 91.500.195,52 euro, mentre l’ammontare dell’investimento è di 82.083.725,50 euro e quello dei lavori di 66.184.890,00 euro.
Il criterio di aggiudicazione scelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con 10 punti per la componente economica (percentuale di ribasso sull’80% del valore di cessione in proprietà di capannoni ad uso produttivo pari a 1.300,00 €/mq) e 90 punti per quella tecnica. Riguardo ai criteri di valutazione dell’offerta tecnica, sono assegnati: 45 punti al valore architettonico, tecnico, ambientale e funzionale della proposta (riduzione dell’impatto sull’ambiente causato o derivante dall’esecuzione dei lavori con specifico indirizzo all’incremento delle superfici drenanti finalizzato alla salvaguardia dei ricettori finali; riduzione dell’impatto sulle reti di infrastrutture esistenti derivante dall’esecuzione dei lavori con specifico riferimento al raggiungimento dell’invarianza della portata delle acque meteoriche finalizzato alla salvaguardia dei ricettori finali; sostenibilità ambientale dei materiali edilizi e dei processi di costruzione per la realizzazione delle opere proposte); 25 punti per l’organizzazione d’impresa (esperienza professionale della struttura tecnica; modalità organizzative per la gestione del cantiere); 20 punti per contenuti e completezza del documento di specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione (prestazioni e caratteristiche del servizio e della gestione; eventuali parti di edifici in diritto di superficie da rendere nella immediata disponibilità dell’Amministrazione).
La durata massima della concessione è di 35 anni, con inizio previsto a marzo 2026 e fine a febbraio 2061.
Termine per la partecipazione: 10/02/2026 ore 12:00
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