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Venezia, Forte Sant’Andrea sarà green. Trani, 80 mln per restyling

Il Demanio ha aperto le offerte finaliste per la concessione del Forte Sant’Andrea, nell’ambito del programma internazionale “Reinventing Cities” promosso con C40. Nel Comune pugliese, lavori pubblici tra il 2026 e il 2028. Il piano triennale comprende interventi di protezione del litorale, allargamento di arterie stradali, nuovi impianti per acque e sorveglianza. 

25 Nov 2025 di Diac Territori

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A Venezia l’Agenzia del Demanio ha aperto le offerte finaliste per la concessione del Forte Sant’Andrea, nell’ambito del programma internazionale “Reinventing Cities” promosso con C40. In gara ci sono il team “Gagiandra” guidato da Elio Dazzo, il team “Campo S. Andrea” e il team “Debole forte” di Paolo Rosso, tutti chiamati a rispettare criteri di sostenibilità e valorizzazione storico-paesaggistica. Tra le idee emerse: un museo della difesa di Venezia dalle acque collegato idealmente al Mose, residenze diffuse e spazi ricettivi; percorsi di osservazione, residenze artistiche e uso culturale continuativo della casa degli ufficiali; un laboratorio aperto di ricerca e formazione che riutilizzi materiali di scavo in chiave ecologica. La scelta del progetto vincitore è attesa entro Natale.

Venezia, bando demaniale sul Forte di Sant’Andrea: corsa a tre per la concessione

A Venezia entra nel vivo il bando demaniale per l’affidamento in concessione del Forte di Sant’Andrea, bastione storico della Serenissima abbandonato da decenni. La commissione giudicatrice ha ammesso alla fase finale tre proposte: “Gagiandre” (Elio Dazzo), che punta su museo della difesa dalle acque, ricettività, ristorazione e piccolo porticciolo; “Debole forte” di Microclima (Paolo Rosso), con camminamenti, spazi pubblici e forte vocazione culturale internazionale; “Campo Sant’Andrea” di Officine Urbane, che immagina il sito come polo di ricerca, innovazione e formazione. Il collegio presieduto dalla docente Iuav Valeria Tatano analizzerà ora i progetti tecnici e le offerte economiche per individuare il futuro gestore entro fine anno.

Trani, piano triennale da 80 milioni per litorale, scuole e servizi ambientali

A Trani, in vista dell’ultimo bilancio di previsione dell’amministrazione guidata dal sindaco Amedeo Bottaro, il Comune programma circa 80 milioni di euro di lavori pubblici tra il 2026 e il 2028. Il piano triennale comprende interventi di protezione del litorale, allargamento di arterie stradali, nuovi impianti per il trattamento delle acque meteoriche e sistemi di videosorveglianza nel quartiere Sant’Angelo. Previsti anche il recupero di aree come l’ex macello per funzioni ricreative e innovative, la manutenzione straordinaria di edifici scolastici e spazi pubblici e la realizzazione di un centro comunale di raccolta rifiuti e centro di riuso finanziati con Pnrr. Gli interventi sono classificati per priorità e scanditi su tre anni, ciascuno con un responsabile unico del procedimento.

Ancona, riqualificazione al Piano: nuova piazza Ugo Bassi e parco Carlo Urbani

Ad Ancona, nel quartiere Piano, il Comune ha completato il restyling di piazza Ugo Bassi con un intervento da 180mila euro su illuminazione a led e pavimentazione, e ulteriori lavori sugli asfalti nei dintorni. Contestualmente è stato inaugurato il parco di via Matelica, intitolato al medico Carlo Urbani, alla presenza del figlio Luca. In piazza d’Armi gli alloggi Erap, oggi in gran parte vuoti o occupati abusivamente, saranno acquisiti dal Comune tramite permuta “a costo zero” per diventare in futuro studentato. Il sindaco Silvetti ha annunciato luminarie natalizie anche in corso Carlo Alberto e l’ipotesi di riportare la Fiera di San Ciriaco nella zona degli Archi, tra via Marconi e via XXIX Settembre.

Jesi, viale della Vittoria: il Comune difende il progetto di restyling

A Jesi l’amministrazione comunale risponde alle critiche di Cna e Confartigianato sul restyling di viale della Vittoria, definendo «non più praticabile» l’opzione di lasciare tutto com’è. Tra il 2020 e il 2022 si sono registrati 28 incidenti, con un morto, 34 feriti e 8 pedoni investiti sulle strisce, dati che per il Comune impongono una revisione dell’assetto stradale. Il progetto mantiene sostanzialmente invariati i parcheggi, compensando una riduzione del 10% con il nuovo park all’ex ospedale e introducendo 30 minuti gratuiti per favorire il commercio di prossimità. Previsti gestione semaforica intelligente, eliminazione della doppia fila e più spazio pedonale e dehors regolamentati, con un investimento complessivo di 2 milioni di euro.

Bari, Parco della Giustizia: il Tar ordina di rivedere i punteggi di gara

A Bari il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia ha accolto in parte i ricorsi incrociati dei raggruppamenti Manelli Impresa e Costruzioni Barozzi sulla maxi gara da 300 milioni per il Parco della Giustizia nelle ex caserme “Milano” e “Capozzi” al quartiere Carrassi. I giudici hanno rilevato un’erronea attribuzione di 5 punti premiali sul protocollo energetico “Leed” all’Rti guidato da Barozzi e carenze motivazionali nel punteggio “professionalità dell’impresa” riconosciuto all’Rti Manelli. La graduatoria della commissione giudicatrice viene dunque annullata in parte e rinviata all’Agenzia del Demanio, che dovrà far riesaminare le offerte e decidere sull’eventuale conferma o revoca dell’aggiudicazione, con inevitabili riflessi sui tempi del cantiere.

Bologna, tram su ponte Matteotti e nuova viabilità in San Felice e Indipendenza

A Bologna prosegue la rivoluzione della viabilità legata ai cantieri del tram, con interventi rilevanti sul ponte Matteotti, via San Felice e via Indipendenza. In settimana il cavalcavia verso la periferia sarà chiuso in alcune notti per lo smantellamento dei cavi aerei del filobus, mentre in via San Felice il tratto tra via dell’Abbadia e via della Grada è diventato a fondo cieco con senso unico alternato fino al 20 dicembre e accesso limitato a residenti e mezzi autorizzati. In centro storico il cantiere di via dei Mille si sposta verso sud, restringendo via Irnerio ma mantenendo due corsie, e gli allacci del gas comportano la chiusura a fasi del tratto di via Indipendenza tra via dei Mille e via San Giuseppe. Il Partito Democratico, per voce della consigliera Meri De Martino, difende la pedonalizzazione e le riqualificazioni, chiedendo un’attenta gestione della transizione.

Roma, nuove complanari sul Gra tra Casilina e Tor Bella Monaca per 120 milioni

A Roma l’Anas sta completando il progetto esecutivo delle complanari del Grande raccordo anulare tra via Casilina e lo svincolo di Tor Bella Monaca, opera da circa 120 milioni di euro inserita nell’accordo di coesione tra Governo e Regione Lazio. In corso le ultime indagini archeologiche per il via libera della Soprintendenza, con approvazione del progetto attesa entro il primo trimestre 2026, gara nel secondo trimestre e cantieri per cinque anni. Le nuove corsie e il sistema di rampe ridisegneranno l’accessibilità dell’area est, integrandosi con la riqualificazione di viale Walter Tobagi e via di Tor Tre Teste decisa da Roma Capitale. L’intervento si affianca ai 125 milioni Pnrr per Tor Bella Monaca tra Programmi urbani integrati e Pinqua, che finanziano efficientamento di 1.267 alloggi in via dell’Archeologia e nuovi spazi sociali, culturali e verdi, inclusa la futura sede del Museo delle Periferie.

 

(a cura di Francesco Stati)

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