LA SENTENZA 8592 DEL 29 SETTEMBRE
Il Consiglio di Stato conferma la liberalizzazione del «cumulo alla rinfusa» dei requisiti per i consorzi stabili
La pronuncia dei giudici di Palazzo Spada pone fine alla contrapposizione fra due interpretazioni giurisprudenziali, dando all'istituto una lettura estensiva sulla base degli articoli 225 e 67 del codice 36. Nella partecipazione alle gare è il consorzio (e non ciascuna impresa consorziata) ad assumere la qualifica di concorrente e contraente e a dover dimostrare il possesso dei requisiti, anche mediante cumulo dalle imprese consorziate, a prescindere dal fatto che siano designate o meno in gara per l'esecuzione del contratto. L'interpretazione si applica dal 1° aprile - di Gabriella Sparano
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