Nuovo Franchi, ok Uefa ma mancano 60mln. Torre dei Conti, via ai lavori

L’accesso di Firenze tra le cinque città italiane per Euro 2032 è condizionato alla copertura completa dei costi del secondo lotto entro il 31 luglio 2026. Il Comune valuta project financing con Rocco Commisso. Da lunedì inizieranno le operazioni di messa in sicurezza della Torre dei Conti di Roma, crollata parzialmente il 3 novembre. La giunta Gualtieri ha stanziato quasi un milione di euro e ha siglato una convenzione con Ministero della Cultura, Vigili del Fuoco e Prefettura. Le altre news.

21 Nov 2025 di Diac Territori

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L’incontro di Nyon (Svizzera) tra Comune, Fiorentina, Figc e Uefa sul progetto di restauro del Franchi è stato giudicato positivo, ma l’accesso di Firenze tra le cinque città italiane per Euro 2032 è condizionato alla copertura completa dei costi del secondo lotto entro il 31 luglio 2026. L’Uefa ha apprezzato il progetto Arup, la conformità ai requisiti tecnici e il modello Eva (valore economico nel tempo), oltre a mobilità pubblica e ricettività attorno a Campo di Marte, ritenendo sufficiente che sia coperto il 95% degli spettatori. Restano però da reperire 55-60 milioni: il Comune valuta project financing con Rocco Commisso, che chiede controllo sul lotto 2 e tempi certi, oppure mutui con Cdp, Bei o Credito sportivo. Sullo sfondo i 55 milioni della Città Metropolitana da girare allo stadio liberando risorse da altre opere già finanziate.

Roma, Torre dei Conti: messa in sicurezza al via dopo il crollo del 3 novembre

Da lunedì inizieranno le operazioni di messa in sicurezza della Torre dei Conti di Roma, crollata parzialmente il 3 novembre durante un cantiere Pnrr e costata la vita all’operaio Octav Stroici. La giunta Gualtieri ha stanziato quasi un milione di euro e ha siglato una convenzione con Ministero della Cultura, Vigili del Fuoco e Prefettura per coordinare interventi urgenti su un monumento ancora sotto sequestro della Procura. Solo i Vigili del Fuoco potranno entrare nella zona rossa, con ogni intervento sottoposto all’autorizzazione giudiziaria. Roma Capitale fornirà mezzi, materiali e regolazione del traffico fra via Cavour e via dei Fori Imperiali, mentre il Mic vigilerà sulla tutela. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ringraziato ministro Alessandro Giuli e le Soprintendenze per la collaborazione nel percorso condiviso.

Ancona, Zes Marche: il Pd chiede estensione del credito d’imposta a tutta la regione

Il Pd ha presentato una mozione per estendere il credito d’imposta Zes a tutto il territorio delle Marche, inclusi Ancona e il porto oggi esclusi dalla “Carta degli aiuti” 2021-2023. La capogruppo Valeria Mancinelli chiede entro 60 giorni la revisione del piano strategico, la valutazione di zone doganali semplificate e l’allargamento almeno ai poli produttivi e alle aree industriali, ricordando che l’Abruzzo si è già mosso in questa direzione. I dem accusano la giunta di non utilizzare subito i margini consentiti dalle regole europee, mentre il capogruppo FdI Andrea Putzu replica ricordando che fino a pochi mesi fa l’opposizione definiva la Zes una promessa elettorale irrealizzabile.

Trento, nuovo stadio a San Vincenzo: Giacca punta a 5.500 posti per ambire alla Serie B

Nel convegno sugli impianti sportivi organizzato dalla Lega Pro il patron del Trento Mauro Giacca ha rilanciato l’obiettivo di un nuovo stadio modulare a San Vincenzo con capienza iniziale di almeno 5.500 posti, considerata “da Serie B” per una città da 120 mila abitanti. La variante urbanistica e l’intesa tra Provincia, Cassa del Trentino e Istituto per il Credito sportivo consentono di superare i vecchi limiti del piano regolatore sui 28 ettari di Trento sud, all’interno di un grande centro sportivo che dovrà essere pronto per i Supermondiali di ciclismo 2031. L’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi e il sindaco Franco Ianeselli hanno chiarito che i render mostrati finora erano solo un masterplan per rendere l’area compatibile, con possibilità di omologare l’impianto anche alle categorie superiori. Il Briamasco resterà casa del Trento fino al 2031, poi l’amministrazione vuole allontanare il calcio dal centro per motivi di sicurezza e viabilità.

Bolzano, nuova fermata San Giacomo Laives: sottopasso pronto nel 2026 e nodo ferroviario attivo nel 2027

Alla nuova fermata ferroviaria di San Giacomo di Laives, accanto all’aeroporto di Bolzano, sono in fase di completamento gli scavi del sottopasso che entrerà in funzione a giugno 2026 e servirà mezzi pubblici e biciclette. La fermata, operativa dall’estate 2027, sarà nodo di interscambio per circa 185mila passeggeri l’anno diretti a San Giacomo, aeroporto e zona industriale, con un risparmio di 15-20 minuti evitando l’attraversamento del centro di Bolzano. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessore Daniel Alfreider definiscono l’opera una leva strategica per la mobilità sostenibile della conca, grazie anche ai fondi Fsc legati alle Olimpiadi. Sta e Rfi hanno gestito un cantiere complesso per la presenza della falda e del traffico ferroviario a 100 km/h, mentre il sindaco di Laives Giovanni Seppi parla di collegamento rapido per tutta la Bassa Atesina.

Torino, Sacra di San Michele: ascensore scavato nella roccia per migliorare l’accessibilità

Alla Sacra di San Michele di Torino sta per essere completato il vano di un ascensore interno da 27 metri ricavato nella roccia e nella muratura, finanziato con 400mila euro da Fondazione Crt e Consulta per i Beni Artistici. L’impianto collegherà cinque livelli del complesso, dall’Officina Antica alla Sala Carlo Alberto e alla Biblioteca con 30 mila volumi storici, migliorando l’accessibilità dei percorsi turistici e religiosi. L’architetta Romina Chiavario definisce il cantiere «tecnicamente difficilissimo», tra carotaggi e tagli con lame diamantate, con conclusione prevista per marzo 2026. Il Ministero della Cultura sta finanziando anche una cappella esterna per separare gli spazi di culto dai flussi turistici, mentre la Città Metropolitana mantiene navette stagionali da Avigliana per sostenere l’accesso al sito.

Venezia, ex ospedale Giustinian: nasce il campus medico dell’Università di Padova

L’avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia in inglese dell’Università di Padova all’ospedale Santi Giovanni e Paolo accelera la trasformazione dell’ex ospedale Giustinian di Venezia in un campus universitario dedicato alla formazione medica. Il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato, ha illustrato il piano di restauro e riuso del complesso, che entro due anni ospiterà aule e laboratori per gli studenti del corso “Medicine and Surgery”. Il Giustinian manterrà comunque i servizi sanitari già attivi per i residenti del centro storico e per gli studenti fuori sede. L’assessore comunale Simone Venturini ha spiegato che il complesso diventerà al tempo stesso luogo di cura e polo scientifico, rafforzando la vocazione sanitaria di Venezia.

Genova, nuovo Centro del Mare al Waterfront: Regione e Compagnia pronte all’acquisto

La giunta regionale ligure ha dato mandato al presidente Marco Bucci di formalizzare, insieme alla Compagnia di San Paolo, una proposta di acquisto del futuro Centro del Mare, progettato dal Renzo Piano Building Workshop. L’edificio ospiterà incubatori per start up della blue economy, coworking, laboratori, auditorium e uffici, configurandosi come un hub pubblico per giovani e imprese. Il costo non è ancora definito: l’Agenzia delle Entrate effettuerà una perizia dopo le valutazioni molto diverse di Politecnico di Milano (37 milioni) e Rina (24 milioni). CdS, che ha già realizzato il parcheggio interrato, attende l’acquirente per ritirare il titolo edilizio. Il Pd, con Simone D’Angelo, critica l’operazione come «copia del caso Palasport», mentre il capogruppo Matteo Campora difende il progetto come occasione di sviluppo condiviso.

Bari, via Argiro: cantieri natalizi tra disagi, proteste e richieste di certezze

Il cantiere da oltre 4,5 milioni del Pnrr per trasformare via Argiro (a Bari) in una “rambla” alberata proseguirà senza interruzioni durante le festività, salvo i giorni rossi, con lavori destinati a continuare fino al 2026. Le piogge hanno rallentato la posa delle basole e difficilmente il primo isolato sarà liberato prima del 15 dicembre. I commercianti, già penalizzati dalla riduzione degli incassi, chiedono un tavolo tecnico sulle nuove regole di occupazione del suolo pubblico e la possibilità di ripristinare i tavolini nelle zone via via concluse. Il Comune restringerà i cantieri verso il centro strada per lasciare più spazio ai pedoni e ha cantierizzato il quarto isolato solo da un lato per non bloccare i dehors. Il sindaco Vito Leccese ha chiesto all’impresa di aumentare personale e mezzi per limitare i disagi.

Corato, ponte di via Castel del Monte: ok a demolizione e ricostruzione per 18 milioni

Il Consiglio metropolitano di Bari, presieduto dal sindaco Vito Leccese, ha approvato l’accordo di programma per demolire e ricostruire il ponte di via Castel del Monte sulla provinciale 231, collegamento chiave tra centro urbano, area residenziale e zona industriale di Corato (BA). Finanziata con 18 milioni di euro dei Fondi Sviluppo e Coesione, l’opera prevede un nuovo cavalcavia con due complanari e standard di sicurezza più elevati, dopo l’ennesima vittima pedonale sulla 231. La progettazione esecutiva è prevista nel 2026, i pareri e l’affidamento nel 2027, apertura del cantiere nel 2028 e conclusione entro il 2031. Il dirigente comunale Antonio Vendola ricorda la necessità di completare il “terzo anello” Nord-Est per collegare SP 231, Ruvo, Bisceglie e l’autostrada senza attraversare il centro cittadino.

 

(a cura di Francesco Stati)

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