Torino, probabili ritardi per la nuova metro. Venezia a rischio idraulico
Il prolungamento della Linea 1 verso Cascine Vica è finito sotto pressione dopo la richiesta di concordato di Ici Spa, con decisione del Tribunale di Roma attesa per il 16 dicembre. La Protezione civile ha ricordato l’alluvione del 21-22 agosto e l’imminente attivazione delle vasche di laminazione di via Torino e via Bissagola.
IN SINTESI
Torino, prolungamento della metro: Ici Spa in crisi e tempi a rischio
A Torino il prolungamento della Linea 1 verso Cascine Vica è finito sotto pressione dopo la richiesta di concordato di Ici Spa, con decisione del Tribunale di Roma attesa per il 16 dicembre 2025. Infrato ha comunicato che la galleria risulta completata e l’officina pronta, mentre il secondo lotto e il parcheggio restano indietro. Una possibile liquidazione comporterebbe una nuova gara e ritardi di 2-3 anni, con ricadute su lavoratori e imprese.
Ancona, Mole Vanvitelliana: lavori da 11 milioni tra Pnrr, sisma ed ex Emaprice
Ad Ancona i cantieri della Mole Vanvitelliana da 11,3 milioni hanno registrato un avanzamento significativo: il restauro Pnrr delle sale Viani e Tabacchi è arrivato al 77% e deve chiudersi entro marzo 2026, con ritardi solo sul ponte del Lazzabaretto. Gli interventi post-sisma da 3,5 milioni dovrebbero entrare in cantiere nei prossimi mesi, con chiusura prevista a metà 2027. Per l’ex Emaprice, rimasti 4,5 milioni, il Comune ha previsto la gara entro fine anno e lavori dal 2026 per recupero del fronte Mandracchio e apertura di un bar-ristorante.
Venezia, nuovo piano di Protezione civile: città quasi tutta a rischio idraulico
A Venezia la Protezione civile ha segnalato un territorio «quasi tutto» esposto al rischio idraulico, ricordando l’alluvione del 21-22 agosto e l’imminente attivazione delle vasche di laminazione di via Torino e via Bissagola. Per il centro storico il responsabile Marco Calligaro ha illustrato i 58 km di rete antincendio, 835 idranti e 40 milioni di investimenti, con ulteriori 43 milioni necessari per completare la copertura. Il vicesindaco Andrea Tomaello ha presentato il nuovo piano comunale, annunciando incontri pubblici e un portale per gli allarmi.
Genova, “Quattro assi di forza”: cantieri a Sampierdarena e proteste su via Cantore
A Genova sono partiti i cantieri dei “Quattro assi di forza”, con via Buranello destinata a diventare cantiere fino al 28 febbraio 2026. L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha ricordato che servono 25 km di infrastruttura per non perdere i fondi Pnrr, mentre residenti e commercianti hanno contestato la corsia preferenziale centrale di via Cantore e la riduzione dei parcheggi. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha richiamato anche i lavori al Nodo di San Benigno; Ferrante ha aperto a modifiche ma ha confermato l’avvio delle opere.
Bitonto (Bari), cinque pale eoliche: il Tar ordina il riesame del progetto
A Bitonto (Bari) il Tar per la Puglia ha annullato il diniego della Regione all’autorizzazione per un parco eolico da cinque pale presentato da Rwe Renewables Italia s.r.l., richiamando la normativa aggiornata sulle Fer. Il progetto, ridotto negli anni da 15 a cinque aerogeneratori, aveva ottenuto i pareri positivi di Città Metropolitana e Arpa Puglia, ma era stato bloccato dal parere paesaggistico. Il Tar ha contestato la mancata rivalutazione e ha ordinato un nuovo esame.
Firenze, nuovo aeroporto di Peretola: attesi i tempi della Commissione Ue
A Firenze il progetto del nuovo aeroporto di Peretola, approvato dai ministeri dell’Ambiente e della Cultura, è rimasto in attesa del parere della Commissione europea sulla deroga per la zona Natura 2000 “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese”. Senza questo passaggio l’Enac non potrebbe chiudere l’autorizzazione unica, con rischi di ricorsi e procedure europee. Toscana Aeroporti ha indicato l’estate come possibile avvio dei lavori, mentre in Consiglio regionale sono aumentate le critiche.
Genova, Sopraelevata Aldo Moro: 1,33 milioni per ripristini e rinforzi
A Genova la giunta ha approvato l’intervento da 1,33 milioni per la messa in sicurezza della Sopraelevata dopo le criticità rilevate da Ansfisa tra le pile 168 e 175 e sulla rampa verso via delle Casaccie. L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha segnalato ossidazioni, calcestruzzo ammalorato e armature scoperte. I cantieri comporteranno chiusure parziali su un’arteria considerata strategica per la viabilità cittadina.
(a cura di Francesco Stati)