ANCE E RUTELLI: "CITTà NEL FUTURO 2030-50" DAL 7 AL 9 OTTOBRE
Città, il clima occasione di sviluppo. Brancaccio: con 14 miliardi antidazi dal Pnrr a rischio i fondi per casa e rigenerazione
La Conferenza, promossa dall’associazione nazionale dei costruttori e diretta dall’ex sindaco di Roma, parte dall’evidenza anche statistica dei cambiamenti climatici “per cogliere – ha detto Rutelli – le grandi sfide trasformative che città e territori italiani non possono perdere”. Adattamento climatico, governo delle acque, trasformazione urbana e dignità dell’abitare non sono solo urgenze da affrontare ma anche opportunità “per creare filiere produttive, lavoro e qualità urbana”. La presidente Ance: “Non possiamo più attendere, dobbiamo cominciare ad agire”. Il relatore della legge sulla rigenerazione urbana, Roberto Rosso (Forza Italia): “A maggio votiamo gli emendamenti, entro giugno approvazione al Senato”.
Adattamento climatico, governo delle acque, trasformazione urbana ed emergenza abitativa sono urgenze da affrontare con misure tempestive e una nuova programmazione della città, ma sono anche opportunità “per cogliere le grandi sfide trasformative che città e territori italiani non possono perdere” e per “creare filiere produttive, lavoro e qualità urbana”. Francesco Rutelli ha presentato così, ieri, la conferenza “Città nel futuro 2030-50”, promossa da Ance e diretta dallo stesso Rutelli, che si terrà a Roma dal 7 al 9 ottobre, nella mattinata del 7 alla Camera, poi al Maxxi. Soprattutto i cambiamenti climatici sono la grande sfida che anche le città dovranno affrontare. Alla Conferenza terranno banco analisi, dati, proposte, dibatttiti. La presidente di Ance, Federica Brancaccio: “Momento cruciale su temi come casa e adattamento climatico. La Conferenza sarà un grande momento di confronto e di definizione di politiche e azioni necessarie: non possiamo più attendere, dobbiamo cominciare ad agire”.
La presentazione della Conferenza è stata l’occasione anche per toccare temi di strettissima cronaca, come i 14 miliardi di Pnrr (su 25 complessivi) con cui il governo vorrebbe finanziare misure di aiuto e sostegno alle imprese copite dai dazi trumpiani. Un annuncio tutto da concretizzare che, però, già sta creando timori e preoccupazioni. “Abbiamo il timore molto forte – ha dteto Brancaccio – che, se destiniamo 14 miliardi del Pnrr ai sostegni antidazi, si metteranno fortemente a rischio proprio i fondi per le emergenze e lo sviluppo, che pure dovevano confluire in nuovi piani di riforme e investimenti per la casa, l’acqua e la rigenerazione urbana”.
La preoccupazione che i fondi siano “scippati” per far fronte alle emergenze rinunciando allo sviluppo si va diffondendo nei settori che operano sui territori. Solo più velata, ma nella sostanza simile, quella di Stefania Dota, vicesegretario generale di Anci, che ha prima ricordato le buone performance dei comuni nell’attuazione del Pnrr, invitando il governo a far tesoro della grande lezione del Pnrr trasformandola da straordinaria in ordinaria, cioè che i soldi si spendono quando vengo assegnati direttamente ai sindaci senza intermediazioni finanziarie; poi ha annunciato l’incontro del 17 aprile a Torino dove il presidente di Anci, Gaetano Manfredi, parlerà con il vicepresidente della commissione Ue, Raffaele Fitto, anche delle modalità con cui garantire la continuazione dei Pinqua nel caso di ritardi nella realizzazione e di conseguente rimodulazione che si renderebbe necessaria. Proprio qui si annida il rischio che i fondi non spesi del Pnrr confluiscano nella maxidote antidazi annuciata dal governo.
Sulla legge per la rigenerazione urbana, che tutti ritengono fondamentale anche per superare il vuoto normativo (o il caos) su cosa sia rigenerazione, è intervenuto il relatore al Senato, Roberto Rosso (Forza Italia): “L’esame del Ddl ha rallentato perché stiamo esprimendo i pareri su 571 emendamenti e anche per la ricerca di fondi adeguati, ma non è bloccato. A maggio cominciamo a votare gli emendamenti, entro giugno contiamo di chiudere la prima approvazione al Senato”.
Alla presentazione di ieri anche Ledo Prato, segretario generale di Meceneate 90 e partner di Ance nell’altra manifestazione dedicata alla presentazione di progetti di rigenerazione urbana, Città in scena, che si terrà contemporaneamente, dal 7 al 9 ottobre, al Maxxi. Prato ha ricordato anche le consuete tappe territoriali di avvicinamento all’appuntamento nazionale, che si terranno ad Alghero per la Sardegna e a Latina per il Lazio e ha anche annunciato le nuove iniziative delle tappe tmatiche che saranno dedicate alla rigenerazione di aree abbandonate di proprietà pubblica (Firenze) e a progetti di rigenerazione in cui l’arte ha giocato un ruolo fondamentale (Brindisi).